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UNA TRE GIORNI AD ATRI...

Scritto da Concezio Leonzi il . - 361 visualizzazioni

UNA TRE GIORNI AD ATRI DEL CORO NATISSA DI
AQUILEIA (UD)

In Teatro per eseguire il celebre “Strolic” di Pietro Zorutti.

Domenica 27 animerà la S. Messa in Cattedrale. 



Il Coro Natissa di Aquileia sarà per tre giorni ad Atri, dal 25 al 27 aprile prossimi, per ricambiare la visita nella Città ducale al Coro Di Jorio che del coro friulano è fu ospite nel 2023. Uno scambio culturale che suggella l’amicizia tra i due cori, nata ben quarant’anni fa. Ad accompagnare il Coro sarà il Sindaco Emanuele Zorino e l’Assessore alla Cultura della “Magnifica Comunità” di Aquileia, inserita nel 1998 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO per l'importanza della sua storia, la sua Basilica Patriarcale e la preziosa area archeologica.

Il Coro Natissa arriverà il 25 aprile ad Atri, ospite nel nostro Hotel Du Parc. Nella stessa serata sarà ospite del Centro Culturale in Contrada Stracca dove insieme al coro Di Jorio darà vita ad un incontro musicale all’insegna delle due culture, friulana e abruzzese, e dove saranno gustati piatti tradizionale della nostra regione.

Sabato 26, in mattinata il coro farà visita ai monumenti della città e una breve escursione al belvedere della vicina Silvi Alta. Nel pomeriggio, l’atteso concerto nel Teatro Comunale per eseguire il celebre “Strolic” (ingresso libero, senza prenotazione). “Stroligh” è un termine che deriva dal latino “astrologus” e che nel tempo ha subito un processo di degradazione semantica nei vari dialetti italiani: significa letteralmente astrologo.

Potrebbero essere queste le caratteristiche e il temperamento di Pietro Zorutti, poeta del Friuli per antonomasia, che allo Strolic ha dedicato molta parte della sua produzione letteraria: autore dalle straordinarie peculiarità, acutissimo osservatore dell’uomo, eccellente e arguto antropologo del popolo friulano.

Lo Strolic Furlan (“l’Astrologo Friulano”) è una sorte di almanacco, o meglio, un calendario composto in forma poetica. Zorutti ne scrisse svariati, in molte edizioni diverse, per un totale di 23 numeri, pubblicati inizialmente ogni tre anni, successivamente con frequenza annuale, nel periodo compreso tra il 1854 e il 1862. L’ultimo numero uscirà nel 1866, l’anno prima della sua morte. Sono delle vere e proprie collezioni di poesie, dedicate ai dodici mesi dell’anno, percepiti nel loro perenne ripetersi nel tempo, raccontati nel loro mutevole e soggettivo carattere; preziosi concentrati di saggezza ed esperienza popolari, dove l’autore ha saputo fondere eleganza letteraria e acuta capacità di analisi della natura umana, unendole alla forza dell’uomo comune, del contadino che sprofonda le mani nella terra odorosa e la sa ascoltare, scoprendone segreti e profumi. Nato da un’idea del maestro Luca Bonutti, Strolic è diventato musica grazie al lavoro compositivo del maestro Valter Sivilotti, che ha inserito nell’organico un coro maschile, filologicamente mezzo canoro appartenente al folclore di tradizione, fisarmonica, chitarra e contrabbasso, tutti strumenti legati alla musica popolare ma sapientemente utilizzati nelle specifiche potenzialità virtuosistiche, ai quali si aggiungono una voce solista e un narratore.

A termine, cena tradizionale in un frantoio della città, con piatti della cucina contadina, buon vino locale e gli immancabili arrosticini.

Domenica 27, alle ore 11:15 il Coro Natissa animerà la S. Messa in Cattedrale; seguirà, presso il Palazzo Ducale, l’incontro ufficiale tra il Coro Natissa, accompagnato dal Sindaco di Aquileia, e il Sindaco della Città di Atri. Quindi, pranzo presso l’Hotel Du Parc con i due cori insieme, a rinsaldare tra canti e balli l’antica amicizia. Il concerto e l’ospitalità del Coro friulano per tre giorni nella nostra città si concretizzeranno grazie al sostegno economico del Comune di Atri e all’organizzazione curata dal consiglio direttivo del Coro Di Jorio, presieduto dal presidente Antonio Manco.

Concezio Leonzi

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