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UN LIBRO DI ODICINE DI

Scritto da Santino Verna il . - 69 visualizzazioni

UN LIBRO DI ODICINE DI EMILIO MARCONE.

Un soave e importante aiuto alla preghiera e alla catechesi

Fresco di stampa, recensito da “Famiglia Cristiana”, il rotocalco italiano cattolico per antonomasia, “Rosarium Virginis Mariae: Odicine sacre” di Emilio Marcone. Un libro che prende spunto da “Rosarium Virginis Mariae”, di S. Giovanni Paolo II, legato all’anno del Rosario, due anni prima della nascita al Cielo di Papa Woytila.

Un libro legato alla città di Atri, dove forte è la devozione alla Madonna del Rosario, con la Chiesa di S. Giovanni (S. Domenico), sede dell’Arciconfraternita del SS. Rosario presso l’omonimo oratorio. Era il sodalizio più antico di Atri, nella Chiesa capoquarto che costituiva un po' il rione “a statuto speciale” della città degli Acquaviva.

Emilio Marcone, docente di lettere, autorevole componente della “Settembrata abruzzese”, preside del liceo e Sindaco di Atri, nei primi anni ’80, molto impegnato nel sociale e nella cultura, è poeta dialettale e in lingua. Con odicine, di vago sapore anacreontico, ha illustrato i 20 Misteri rosariano, perché ai 15 tradizionali, sono stati aggiunti, nel 2002, i luminosi, da pregare il giovedì, giorno ebdomadario dell’Eucarestia. L’ampliamento è dovuto al desiderio di rendere più cristocentrico il Rosario, la preghiera più liturgica delle non liturgiche, come diceva il Card. Corrado Ursi, grande amico di Atri, con episodi della vita pubblica del Signore.

Il meraviglioso libro è stato presentato, nell’ambito dei festeggiamenti di S. Rita, presso l’omonimo Santuario Diocesano, con l’autorevole intervento di un’ex-alunna del Prof. Marcone, Madre Anna Maria Lolli, Superiora Generale delle Figlie dei SS. Cuori di Gesù e Maria (Ravasco), meglio conosciute nella città dei calanchi, come Suore Mandocchi, per la famiglia benefattrice che volle la presenza delle Suore, nel 1934, ad Atri. Madre Anna Maria, è la seconda Generale dell’Istituto Ravasco, proveniente da Atri, dopo Madre Maria Luigia De Donatis, e la quinta atriana al vertice di una famiglia religiosa. Il libro del Prof. Marcone è dedicato ai coniugi Vittorio Mandocchi ed Elena De Innocentiis, le cui memorie rimangono in benedizione.

La presentazione di Massimo Pasqualone arricchisce l’opera e spiega gli aspetti tecnici della poesia di Emilio Marcone. Tre quartine di settenari, con rima al II° e al III° verso, e il IV° verso sempre tronco, in rima, a sua volta, con i corrispondenti versi delle altre strofe. Un formato metrico tipico delle opere, a tematica religiosa, dove il ritmo musicale meglio si presta alla lettura, e nel caso, anche al canto. Emilio Marcone rivela ancora una volta, grande padronanza metrica abbinata ad una straordinaria fluidità versificatrice, e tutto questo contribuisce allo splendore del volume, importante e soave ausilio alla preghiera e alla catechesi.

SANTINO VERNA

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