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UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE IN ATRI

Scritto da Mario Marchese il . - 113 visualizzazioni

PREOCCUPAZIONE DEI CITTADINI

 Egregio Signor Sindaco, maggioranza politica della stessa, nonché delle opposizioni in Consiglio Comunale e nella città,

LEGGO, nella deliberazione  della: “Giunta  Municipale N° 165 del 7-Agosto-2026, avente per oggetto: “Supporto legale finalizzato analisi delle risultanze emerse da ispezione Ministeriale presso il -Giudice di Pace - Uffici di Atri- Atto di indirizzo” .

Cosa succede? Cosa è avvenuto? Sarebbe opportuno un chiarimento pubblico di merito ed in merito, ad informativa della città di Atri. Non voglio ricordare la sua nascita, allora, presso la sede dell'Ente Ricciconti, problemi con  e per i diversamente abili, fare l'ascensore, sistemare gli uffici, altrimenti avremmo perso questa istituzione, cosa che feci con lena e responsabilità durante il mio pur breve mandato di Sindaco (meno di 4 anni) e che portai anche a termine, assieme anche “l'Istituzione del Tribunale, Sezione distaccata di quella di Teramo”, con sede presso il Palazzo Illuminati, sin li occupato per la Università, trasferito poi logisticamente presso l'ex Ginnasio, in Vico Teatro, con convenzione in questo caso con la Università di Teramo, per il il nascere del dottorato in “In Diritto ed in economia e manegmant dello sport”, con  le volontà del Mgnifico Rettore L.Russi.

In merito al Tribunale, dopo ostacoli frapposti politicamente alla sua istituzione da partiti avversi, ebbi a tacitare tutti con viaggi a Roma presso il Ministro di Grazia e Giustizia On. Diliberto, che conoscevo di persona, sostenuto dal nostro deputato prima di  Rifondazione in Abruzzo, dr Antonio SAIA, e poi deputato dei Comunisti Italiani.. Purtroppo lo abbiamo persa quella importante istituzione, che arricchiva Atri di importanza e di Servizi a seguito di riforme, direi sbagliate a livello centrale, così come abbiamo persa l'UNIVERSITA', il dottorato in “Diritto ed in Economia nello sport”, nati anni-1997-2001 (Marchese-Basilico). Unica realizzazione in Italia, forse seconda in Europa. Lo avete fatto ritrasferire a Teramo, senza colpo ferire, in cambio di una istituzione che oggi lascia a desiderare, la “Scuola di specializzazione Acquaviva”, che ripeto, sta dimostrando i suoi limiti, ed il disinteresse dell'amministrazione Comunale.

L'UNIVERSITA', che ci ha portato onore e gloria in Italia e in Europa, con iscrizioni da tutta Italia, e con docenti provenienti da tutte le parti, che nel campo sportivo, rappresentavano il TOP  ed il “gota” di gestione in Italia. L'abbiamo ridato a Teramo, (lo avete ridato a Teramo), alla sede centrale di Teramo della Università D'Annunzio, senza resistere, o per qualche lira da stanziare annualmente, che poi ci ritornava in una partita di giro con la stessa Università contravvenendo alle volontà dell'allora poi defunto Magnfico Rettore Prof. L Russi. Ma è ormai storia questa, direi acqua passata.

Ebbi a salutare, voglio ricordarlo per onestà intellettuale, la presa di posizione a sostegno a tutto carico per i servizi e personale e struttura, a tutto carico dell'Ente Comune di Atri, per non perdere  gli Uffici del Giudice di Pace, e grazie anche al sacrificio di personale Amm.vo, di cat. D, che scelse la responsabilità di detto Ufficio, sobbarcandosi oltre 6 mesi si viaggi andata e ritorno con due collaboratori da istruire presso gli Uffici del Tribunale di Teramo, per le competenze di questo nuovo servizio, ormai dato per perso, ed invece “SALVATO”, grazie a queste disponibilità di “mobilità volontaria”, che non vanno dimenticate, ora per allora.

Ora, ripeto, cosa avviene? Che problemi ci sono? Perchè non convocate un Consiglio Comunale per approvare qualche odg di sostegno all'azione dell'Amministrazione? Non so, non saprei, ma sarebbe veramente una iattura per Atri, dopo questi sacrifici, perdere anche questo importante UFFICIO, che peraltro abbiamo sempre avuto (ex PRETURA).

Insomma, almeno che si convochi una riunione dei “Capi gruppo” per spiegare cosa è successo, e quali problemi ci sono, e come risolverli, a parte il costituirsi a “supporto legale come Amministrazione”.

Credo di esprimere una giusta preoccupazione, come Sindaco emerito,  e cittadino di Atri, ovviamente già di interesse di altre sensibilità politiche. In attesa, cordiali saluti 

Mario Marchese  (Sindaco emerito della città di Atri)

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