RICORDO DI PADRE FLORIANO DE FABIIS

Un frate passionista solare, dinamico e discreto, in Atri nella grande missione popolare del 1984
Ha esalato l’ultimo respiro, nella vigilia di Ognissanti, P. Floriano De Fabiis, già Procuratore Generale della Congregazione passionista. Originario della Valle Siciliana, classe 1934, era vissuto all’ombra del Santuario di S. Gabriele. Formato nei collegi passionisti per la professione perpetua e il sacerdozio, è stato Superiore della Provincia della Pietà, comprendente Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria e una piccola parte del Lazio e Rettore del Santuario di S.Gabriele.
Aveva assunto, nella vita religiosa, come cognome, l’Immacolata, denominazione condivisa con il confratello P. Ottaviano D’Egidio, già Superiore Generale della congregazione. In questo cognome c’era tutta la devozione a S. Gabriele e al luogo dove terminò il cammino terreno della santità, ai piedi del Gran Sasso, perché la primitiva Chiesa aveva per eponima l’Immacolata.
P. Floriano visse in presa diretta la nascita della Tendopoli, con la solerte guida di P. Francesco Cordeschi, sempre al Santuario di S. Gabriele e più tardi con appendici straniere, e soprattutto la visita di S. Giovanni Paolo II, al meriggio del 30 giugno 1985, in occasione della conclusione del Congresso Eucaristico Diocesano di Teramo e Atri. Fu la prima (e fino adesso unica) visita di un Pontefice regnante alla tomba del Santo del sorriso, e pure la prima e unica nella diocesi di Teramo e Atri.
Ad Atri era conosciuto, perché diverse volte è giunto a predicare, in varie occasioni. Fu uno dei passionisti, nel 1984, impegnati alla missione popolare interparrocchiale di Atri, la terza dal dopoguerra ad oggi (le altre due furono predicate dai Domenicani e dai Sacramentini). A P. Floriano fu assegnata la Parrocchia di S. Maria nella Cattedrale, affiancando P. Virgilio Alfonsi, P. Francesco Cordeschi e P. Evaristo D’Ippolito. Quest’ultimo, tornato alcune volte ad Atri, era noto per l’allestimento del presepe, con tanti effetti luminosi e sonori, in un locale del Nuovo Santuario di S. Gabriele.
P. Floriano fu Rettore di S. Gabriele, nell’Anno del Grande Giubileo del 2000, quando il Santuario fu chiesa giubilare, con la Cattedrale di Teramo e la Concattedrale di Atri. Durante il suo rettorato fu trasmessa la prima Messa in diretta, dal Santuario di S. Gabriele, per il giubileo dei sordomuti. Ma P. Floriano non fu a celebrare, rimase dietro le quinte, lasciando la presidenza al consultore provinciale, P. Piergiorgio Bartoli. Quella mattina era presente, a fortiori, il Superiore Generale dell’Opera Don Gualandi, P. Vincenzo Di Blasio.
P. Floriano era un passionista fermo, dinamico, discreto e solare. Era uomo di cultura anche se non la ostentava. Ricordo che la prima Messa al Santuario di S. Gabriele, l’ho servita proprio a lui, nella festa liturgica del Santo del sorriso. Era il 1989. Non gli ho mai ricordato l’episodio, ma ci siamo visti tante altre volte dopo quella celebrazione nell’Antica Basilica dove son state celebrate le esequie.
P. Floriano ha ritrovato tanti confratelli e amici in Paradiso, e soprattutto S. Paolo della Croce e S. Gabriele dell’Addolorata, serviti in tantissimi anni di vita religiosa e sacerdotale.
SANTINO VERNA
