RICORDO DI ITALIA DI TECCO- DI FEBO
Una presenza storica nella vita della nostra città
Ha esalato l’ultimo respiro, la Signora Italia Di Tecco, consorte di Massimo Di Febo, primogenito di Italo, patron dell’industria di bevande, originariamente in Vico Sacco, all’ombra della torre della Cattedrale.
Italia, nata nel 1929, apparteneva ad una famiglia molto nota in Atri, con gli zii emigrati negli U.S.A. Sposò giovanissima Massimo Di Febo, venuto prematuramente a mancare nel 1997, per via di un male ribelle, e hanno avuto due figli, Italo e Mario. Il marito Massimo, fu fondatore e primo presidente del coro “A. Di Jorio” ed esercente del ristorante “Alla Campana d’Oro”, sempre in Piazza Duomo, dove tra gli avventori c’era pure il maestro Antonio Di Jorio, principe della musica abruzzese e artista poliedrico.
Italia gestiva l’attiguo esercizio di ceramiche castellane, punto di partenza della taverna ducale (questo l’altro nome del ristorante, tornato da non molto al nome originario), perché la nonna paterna di Massimo junior, Carmela Di Ridolfi, gestiva, sempre nello stesso posto, una delle osterie cittadine (immortalate nelle poesie in vernacolo di Antonino Anello e Concezio Del Principio), dove, alla consumazione di cibi frugali e saporiti, era abbinata la vendita dei piatti.
E’ uscita di casa fino a non molto tempo fa. Nella tarda mattinata, entrava nella Chiesa di S. Chiara e si fermava per qualche minuto in preghiera, per adorare il SS. Sacramento. Una Chiesa, cara anche al cugino, Pino Perfetti, presente all’adorazione eucaristica, fino a pochi mesi prima della dipartita. Pino era molto legato a Massimo e Italia, e trascorreva spesso il tempo libero, nel podere di Massimo.
Ricordiamo con affetto la Signora Italia, domani esequiata nella Chiesa di S. Giovanni, e siamo vicini con la preghiera a tutta la famiglia.
SANTINO VERNA
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