RICORDO DI ELENA DI GUGLIELMO ALLEVA
Una vita legata a Fara S.Martino
La mattina del 3 settembre, ha concluso la giornata terrena, la Dott.ssa Elena Di Guglielmo, consorte del Dott. Paolo Alleva, patron dell’industria dei liquori di Fara S. Martino. Proprio nel paese alle falde della Maiella sorella morte ha bussato alla porta della Signora Elena.
Nata nel 1929, originaria di Palombaro, era nipote del Prof. Luigi Bucciante, docente all’Università di Padova. Una cugina, la Prof.ssa Maria Adele Bucciante, docente di Storia dell’Arte era moglie dell’insigne umanista Prof. Zopito Di Tillio, docente di latino e greco fino al pensionamento nel liceo “G. D’Annunzio” di Pescara.
La Dott.ssa Di Guglielmo, dopo gli studi liceali, si laureò a Padova in farmacia. Condivise l’attività professionale con il marito Dott. Paolo, lo “speziale” di Fara, figlio del Dott. Ovidio. La casa in pieno centro, aveva ospitato tante volte gli umanisti Ireneo Tinaro, Evandro Marcolongo, Luigi Illuminati e Modesto Della Porta. L’ospite più atteso era Cesare De Titta, perché arrivava in sidecar dalla vicina S. Eusanio. L’umanista trilingue dedicò due sonetti a Fara e una poesia in vernacolo al Punch, riportato nell’involucro di carta.
Il Dott. Paolo, “Von Paulus”, come veniva chiamato affettuosamente dall’amico Maestro Raffaele Ricciuti, fondò insieme a Raffaele, a suo fratello Maestro Mario e al Dott. Marino Rutolo, nel 1968, la squadra di calcio di Fara.
Qualche anno dopo, i coniugi Alleva con i figli Fabio e Marcello, oggi affermati professionisti, si trasferirono a Pescara, senza lasciare con il pensiero e con il cuore la città della pasta. Il Dott. Paolo aprì la farmacia alla pineta della città dannunziana, mentre la Dott.ssa Elena ne aprì un’altra a Montesilvano Marina, nei pressi del ristorante “Remo”. Tornavano spesso a Fara, soprattutto per l’attività dei liquori, e incontrare tanti amici di una vita.
Appassionata di cucina, la Dott.ssa Elena ha preparato, fino a pochi anni fa, i dolci di mamma Emilia, per continuare la tradizione della madre di Paolo. Li portava ad amici e parenti, in occasione delle ricorrenze annuali. Tornava ogni tanto a Padova, dove aveva alcuni parenti, e visitava per la sosta orante, la Basilica del Santo.
Nel 2013 veniva a mancare il marito Paolo. La Dott.ssa Elena ha continuato a lavorare in farmacia, passata al figlio Marcello, con le bottiglie dei liquori in vetrina, ovvero Punch, Sport Caffè e Fata del Cavallone. Tre prelibatezze pronte in un battibaleno a descrivere la storia di Fara: il Punch per mitigare i rigidi inverni con raffreddori e faringiti, lo Sport Caffè (spesso con dicitura all’inverso) per la chiusura di lauti pranzi, a base di carne, la Fata, in ricordo della Grotta del Cavallone, dove fu ambientato un episodio della Figlia di Jorio, opera di Gabriele D’Annunzio, presente diverse volte, in privato, nel paese della pasta. C’era pure la leggendaria “Strega”, e l’imitazione dell’amico Alberto Ricciuti, proseguita dal figlio Mario.
La Signora Elena è stata esequiata nella Chiesa di S. Remigio, in quel Piano dei Santi, dove si è specchiata la giovinezza del Dott. Paolo. Tutti la ricordano con profondo affetto, per la fede granitica, la generosa solidarietà e il sorriso pronto ad esortare e sdrammatizzare. Con il marito Paolo, Elena ha regalato una delle più belle pagine dell’ultramillenaria storia di Fara.
SANTINO VERNA
