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RICORDO DELLA SUORA ATRIANA

Scritto da Santino Verna il . - 77 visualizzazioni

RICORDO DELLA SUORA ATRIANA
ITALIA DI GIOVANNI DELL’ISTITUTO RAVASCO

Ha servito con fermezza e dolcezza le comunità dove era stata inviata 

Ha concluso la giornata terrena, Suor Italia Di Giovanni, dell’Istituto Ravasco. Aveva 93 anni e da diversi anni viveva nella comunità di Raiano, dove ha incontrato sorella morte, e dove sono state celebrate le esequie.

Nata in Atri, all’ombra della Chiesa e del Monastero di S. Chiara, da famiglia profondamente religiosa, originaria della Valle Siciliana. Il papà Francesco, maestro ramaio, aveva la bottega presso casa, e il fratello Nicola, divenne Cappuccino con il nome di P. Celestino, per lungo tempo missionario in Colombia.

Suor Italia entrò giovanissima nell’Istituto Ravasco, presente in Atri dal 1934 presso l’Opera Mandocchi, e apparteneva a quel drappello di ragazze atriane, innamorate del carisma della Beata Eugenia. Alcune erano sue vicine di casa, a partire dalla Madre Generale Suor Giuseppina Luigia De Donatis, docente di lettere, con Suor Linda Arcieri, per lunghi anni missionaria in Bolivia e Suor Laura Mattucci, più conosciuta ad Atri, perché catechista nella Parrocchia di S. Nicola.

Suor Italia ha servito con fermezza e dolcezza le comunità dove era inviata. Ha svolto un consistente periodo a Roma, a due passi dal Vaticano, e ha avuto modo di conoscere i Sommi Pontefici, tra i quali S. Giovanni Paolo II, particolarmente ricordato, perché il Papa delle beatificazione di Madre Eugenia, domenica 27 aprile 2003. Ha conosciuto diversi Cardinali di Santa Romana Chiesa, Vescovi, Sacerdoti e Religiosi, persone illustri e semplici.

Tornava ogni tanto in Atri, richiamato dall’affetto della sorella Nunziatina, moglie del maestro fabbro Emidio Assogna, autore, tra l’altro, della cancellata dell’absidiola della navata sinistra della Cattedrale e della campana dell’insegna della “Campana d’Oro” e del fratello Franco, operante presso l’ospedale civile e grande sportivo. Tra i ritorni, l’arrivo delle reliquie di S. Francesco, in Atri, accolte nella Chiesa di S. Chiara, in occasione dell’offerta dell’olio della lampada da parte dell’Abruzzo, nel 2004. Suor Italia era legata alle Clarisse, perché la vocazione del fratello Nicola era maturata all’ombra di S. Chiara, dove era chierichetto il fratello Franco, animatore del circolo di AC, nella Parrocchia di S. Nicola.

Giovedì scorso, prima dell’incontro con sorella morte, in S. Chiara erano stati ricordati, il fratello P. Celestino, e la nipote Laura, figlia della sorella Nunziatina, a 30 anni della prematura dipartita. Era la vigilia del Sacratissimo Cuore di Gesù, solennità per antonomasia delle Figlie dei SS. Cuori, molto cara al celebre cappuccino P. Filippo da Borrello. La S. Messa è stata presieduta da P. Orazio Renzetti.

Ricordiamo tutti con affetto Suor Italia, per l’amore sconfinato verso la Chiesa e la sua congregazione, nella certezza che il Signore l’ha accolta tra le sue braccia, proprio nel mese del Sacro Cuore di Gesù.

SANTINO VERNA

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