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RICORDO DEL DOTTOR ARISTIDE VECCHIONI

Scritto da Santino Verna il . - 94 visualizzazioni

RICORDO DEL DOTTOR ARISTIDE VECCHIONI

Rimane nel cuore degli atriani, perché ha combattuto per gli interessi della comunità con signorilità e dedizione.

Nel giorno del solstizio d’estate, festa di San Giovanni Battista, ha concluso la giornata terrena il Dottor Aristide Vecchioni, grande intellettuale atriano, farmacista-chimico, con la passione di filosofia, arte e letteratura.

Nato nel 1932 da Francesco e Ida Turchi, apparteneva ad una facoltosa famiglia, eponima di un vicoletto nei pressi dell’avito palazzo, accanto alla Chiesa di S. Nicola. Secondo una leggenda lo stabile sarebbe stato costruito sul cenobio, non annesso alla Chiesa. I Vecchioni avevano una delle quattro farmacie storiche del centro di Atri, le altre erano Filiani, Melchiorre e Savini. Dato che il Dott. Aristide aveva proseguito la tradizione di famiglia, divenne titolare della farmacia, in Corso Elio Adriano, aiutato dal fratello maggiore Riccardo. Avevano perso prematuramente, due fratelli, Arrigo e Maria.

Il Dottor Vecchioni sposò la Prof.ssa Angela Enza Re, di lontane origini lombarde, originaria di Isola del Gran Sasso e hanno avuto il figlio Francesco jr., ora avvocato e già Presidente del coro “A. Di Jorio”, del quale è tuttora componente. Nei primi anni ’80, il Dott. Aristide lasciò l’esercizio della farmacia, passata al Dott. Luigi Pepe, di Roseto. Da allora si è potuto dedicare a tempo pieno agli amati studi. Attivissimo nel PCI, è stato protagonista della vita del territorio. Anche se laico, era molto entusiasta di Papa Francesco. In un viaggio a Roma, acquistò due medaglie con il Papa argentino, pochi mesi dopo le elezioni, e le donò a due amici atriani.

Socio della sezione “Giorgio Bassani- Atri Terre del Cerrano” di “Italia Nostra”, divenne redattore della “Rivista abruzzese” dove pubblicava diversi articoli su svariati argomenti. Aveva sempre nel cuore la cittadina natale, dove abitava, nel vicoletto porticato tra Via Baiocchi e Via Ricciconti. Era studioso degli affreschi della Cattedrale e ne indagava gli aspetti antropologici e sociologici.

Nel 2000 commentò il primo calendario tematico della sezione ambientalista, presentato due mesi prima dell’arrivo dell’anno nuovo, con intervento del suo amico Prof. Emiliano Giancristofaro, deceduto prematuramente quattro anni fa. Il Dott. Vecchioni scrisse alcuni commenti su foto in bianco e nero della Atri di un tempo. Tra gli angoli cittadini, Piazza Francesco Martella, all’epoca del commercio (pop.della verdura), paragonata da Aristide ad un angolo parigino. 

Il Dott. Vecchioni ha scritto su diverse riviste, cartacee e online. Nel 2019 è stato intervistato da Pier Luca Castagna, sulla tradizione dei “faugni”. Una delle ultime apparizioni pubbliche del Dott. Vecchioni fu proprio in quell’anno, in occasione dell’intitolazione del Belvedere Vomano a Domenico Martella, ex-Vice- Sindaco di Atri e leader del PSI, promotore del Belvedere che abbraccia l’area nordorientale del centro cittadino. Il Dott. Vecchioni parlò dell’attività amministrativa, politica e sociale dell’illustre concittadino.

Quattro anni fa aveva perso l’amata consorte e tre mesi dopo la pronipote, Valentina Curini, nipote del fratello Riccardo. Ora il Dott. Aristide Vecchioni illumina tutti noi dal Cielo. Rimane nel cuore di tutti gli atriani, perché ha combattuto per gli interessi della comunità, con signorilità e dedizione.

SANTINO VERNA

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