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QUESTIONE DEMOLIZIONE EX SCUOLA MEDIA MAMBELLI-

Scritto da Mario Marchese il . - 73 visualizzazioni

       CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI.

Leggo comunicati stampa, e Sue dovute risposte, Signor Sindaco, ai partiti, alle opposizioni, direi anche alle giuste paure e preoccupazioni segnalati dai cittadini, vicini e lontani da Via Finocchi, la dove si sta demolendo, ormai dai 20 gg stabiliti allora, (doveva finire in 5 gg iniziali), siamo già quasi ad un mese, che la stessa è stata iniziata, sospesa, reiniziata e di nuovo sospesa, e secondo notizie reinizierà a breve, almeno secondo il Sindaco.

Non è che si sappia gran che dei motivi di questo balletto, ma è certo che la nostra “GAZA”, non ci fa certo piacere vederla così, mezza demolita, e con i mezzi fermi li davanti, direi in bella mostra davanti a questo disastro.

Se ci sono dei blocchi nei lavori, è perchè, sicuramente prima non si avevano le giuste autorizzazioni o le certezze di cosa si demoliva, stante una demolizione di un manufatto degli anni cinquanta almeno, almeno la parte fronte strada, perchè il resto, quella dietro, l'ampliamento, fu fatto con i soldi della L.23, che applicai con la Provincia di Teramo, vendendo loro la Barnabei, necessaria per l'ampliamento del Liceo, e con quei soldi ampliare la Scuola Media Mambelli posteriormente (con il residuo, 1 miliardo e 200 milioni, lo lascia per pagare il debito fuori bilancio-arbitrato-con l'mpresa Nuti per il Cardinale Cicada). Almeno allora erano queste le indicazioni sugli afflussi di bambini  alla scuola media di Atri. Oggi è cosa ben diversa, il trend è estremamente negativo, e si rischia grosso nel proseguo degli anni.

Ecco, perchè dunque demolire, così come si è visto fare, mischiando di tutto nelle macerie? Parlo di finestre, infissi, porte, vetri, metalli diversi (forse amianto), ed invece togliere prima tutti gli infissi, e differenziare la demolizione in atto? Cioè solo quella dei laterizi? Perchè dico questo, perchè sono certo che nelle discariche autorizzate del territorio, non credo possano essere buttate di tutto, ma andrebbero prima selezionate al massimo possibile i vari componenti.  Discariche autorizzate, ovviamente, oppure ci sono altre opportunità che non conosco?

Ecco, poi una volta appurato e rimosso (si dice) qualche manufatto di amianto, viste le avanzate fasi di demolizione in atto, perchè poi, in attesa di autorizzazioni, non si è coperto il tutto? Ad evitare che vento, pioggia, o altro potesse spandere nel territorio inquinamenti vari? Sempre che esistevano e ci sono stati?

Immaginatevi voi se non ci fosse stato questa quiete atmosferica, anche con caldo insopportabile, cioè, se ci fosse stato interperie, temporali, e vento, che anche in estate non possono mancare? Cosa sarebbe avvenuto nel cantiere? Le abitazioni  vicine  e non, nonché la Scuola li vicino, i LICEI, in periodi di esami, cosa sarebbe avvenuto? Queste polveri, anche se abbattute con spruzzi d'acqua, cosa sarebbe avvenuto? Meno male che ciò non è avvenuto, altrimenti, ora.... avete fidato sulla buona stella, direi.....bene per Atri, per la Scuola vicina, per tutto il quartiere.

Comunque, davanti a tutto questo sorgono spontanee osservazioni:

-quando riprendereanno i lavori?

-c'era amianto SI o NO?

-perchè non vengono selezionati i residui lapidei, da portare in discariche autorizzate?

-quali provvedimenti sono stati presi in caso ci fosse stato l'amianto in giro per la struttura?

-e poi, cosa ci farete in quell'aerea, una volta tutta demolita e priva di macerie?

Personalmente proposi, allora, 5 anni addietro, quando la stessa demolizione e rifacimento fu finanziato con i soldi per il terremoto, oggi invece riconvertiti in PNRR, proposi, con un accordo pubblico privato, tutto a carico del privato, la demolizione e ricostruzione di un possibile “PARCHEGGIO MULTIIANO”, molto discreto, con parcheggi e garage, che mancano nel centro storico, e li avrebbero potuto trovare ricovero ed utilizo, e far finanziare al privato l'opera. A costo zero per il Comune, oltre, che, andare  con il “PREMINENTE INTERESSE PUBBLICO NELL'ACCORDO DI PROGRAMMA PUBBLICO – PRIVATO”. (Cosa sicuramente, secondo me, non presente nelle aeree dell'ex Cinema, e dell'ex Consorzio   con gli accordi di programma effettuati e le realizzazioni di immobili determinate con quegli accordi). Ebbi a contestarli allora, nel pieno silenzio della maggioranza e soprattutto delle opposizioni, anzi, il Segretario del piddi di allora, ebbe a recitare, con un articolo su Capital (una rivista locale) un “elogio”  per le conclusioni fatte e determinate dalla Giunta di quell'epoca e relativa deliberazione del Consiglio Comunale. Quindi, di cosa parlo IO?

A tutt'oggi, non si sa cosa avverrà  di preciso in quell'aerea lasciata libera dalla demolizione della Mambelli;

E poi, ancor più drammatico, trattandosi della stessa Via Finocchi, al suo ingresso, c'è l'ex DDSSSS di proprietà della ASL di Teramo, anh'essa abbandonata, inutilizzata, si dice; in quanto NON antisismica per le sue ex funzioni, già trasferite nel Presidio Ospedaliero e nella sede oggi DDSS (palazzina accanto all'Ospedale).

In merito, Signor Sindaco, non sarebbe il caso di chiedere, proporre accordi tra Provincia e ASL, al fine di demolire e ricostruire li Un'altra ulteriore Scuola Superiore, creando SI un un POLO Liceale li accanto presente, ma INSUFFICIENTE? Cioè ulteriormente capiente? Essendo, l'attuale, eccessivamente satura, stante che si utilizzano persino degli scantinati per aule, e questi spazi sarebbero ben accetti per l'amliamento della struttura scolastica Liceale, ovviamente più degna dell'attuale sede.

Ecco delle risposte Signor Sindaco, che non mi dispiacerebbe  avere, ma non avviene, sono un cittadino, ed ai cittadini voi NON rispondete...almeno al sottoscritto, NON avete mai risposto. Contenti voi e le relative opposizioni, che, nemmeno loro riprendono queste mie sollecitazioni e proposte, quasi che ci sia un di tutti voi “ELETTI” Sic!!! Cordiali saluti.

Mario Marchese, Circolo della Sinistra Indipendente E. Berlinguer-Atri

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