NUOVO ARCIVESCOVO DI CHIETI-VASTO: IL CARDINAL MAURO GAMBETTI

Nella Cattedrale di S. Giustino a Chieti è stato annunciato il 3 ottobre, dall’Arcivescovo uscente Mons. Bruno Forte, il nome del nuovo Arcivescovo, il Cardinal Mauro Gambetti, frate minore conventuale, Arciprete della Basilica Papale di S. Pietro e Presidente della relativa fabbrica, oltre ad essere Vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano.
Padre Mauro è nato a Castel S. Pietro Terme nel 1965. Dopo la laurea in ingegneria a Bologna, è entrato tra i figli di S. Francesco, e nel 2000 fu ordinato sacerdote. Dopo l’instancabile lavoro nell’allora Provincia di S. Antonio di Bologna, soprattutto nella pastorale giovanile, è diventato Ministro Provinciale, l’ultimo in ordine di tempo, perché nel 2013 Bologna è stata unificata con Padova ed è nata l’unica Provincia italiana di S. Antonio di Padova, con sede presso la Basilica del Santo.
Nel 2013 viene eletto Custode del Sacro Convento di Assisi, subentrando a P. Giuseppe Piemontese, rientrato nell’allora Provincia di Puglia, prima di esser eletto Vescovo di Terni. P. Mauro pochi mesi dopo l’insediamento sulla tomba di S. Francesco, ha accolto Papa Francesco in Assisi. Presidente della FIMP (Federazione Intermediterranea Ministri Provinciali), P. Mauro, nel 2020 è diventato Cardinale e “Parroco” del SS. Nome di Maria al Foro Traiano, una piccola chiesa presso Piazza Venezia, a due passi dalla Basilica dei SS. XII Apostoli, sede della Curia Generalizia dei Frati Minori Conventuali. Da Cardinale è venuto ad Atri, in occasione della festa di S. Rita, subito dopo l’elevazione della Chiesa di S. Spirito, a Santuario Diocesano. P. Mauro ha pure incontrato le Clarisse del Monastero di S. Chiara.
Con la nomina ad Arcivescovo di Chieti-Vasto, il Card. Gambetti, il cui ingresso nel capoluogo marrucino dovrebbe avvenire domenica 29 novembre, prima di Avvento e inizio dell’anno liturgico (per i francescani è data importante, perché in quel giorno avviene il rinnovo devozionale dei voti religiosi), è al timone della diocesi più importante d’Abruzzo. Infatti, fino al 1976, Chieti- Vasto era la sede primaziale della regione, in quanto era la diocesi più antica e con più abitanti. Con la nascita della CEAM, Chieti ha perso la supremazia, perché ha dovuto condividere, alternativamente, la presidenza con il territorio aggiunto. Il Card. Vincenzo Fagiolo, rivendicò sempre la presidenza della CEAM per Chieti, e solo dopo il trasferimento a Roma, si profilò sempre di più la soluzione dell’alternanza, un turno abruzzese, un turno molisano. Infatti quando venne S. Giovanni Paolo II ad Atri, il 30 giugno 1985, Presidente era Mons. Pietro Santoro, Arcivescovo di Campobasso.
Chieti è più importante (ecclesiasticamente parlando) dell’Aquila, perché ha sempre avuto egemonia nella regione, mentre il capoluogo civile ebbe il momento d’oro principalmente nel XIII sec. con l’inaugurazione della Basilica di Collemaggio, principale Santuario mariano d’Abruzzo, anche se visitata più per ragioni storico-artistiche che religiose. Poi ebbe sempre una situazione all’ombra di Chieti, anche se nel XX sec. tra gli Arcivescovi ricordiamo Mons. Carlo Confalonieri, con il quale nacque la funzione di segretario particolare del Sommo Pontefice. Servizio rivestito da Mons. Loris Capovilla, con Papa Giovanni (Confalonieri lo fu con Papa Ratti), guarda tu, proprio Arcivescovo di Chieti.
Il Card. Gambetti arriva da porporato a Chieti-Vasto, pur non essendo, almeno in era contemporanea, sede tradizionalmente cardinalizia. In tempi recenti ricordiamo l’arrivo da porporato del Card. Baggio a Cagliari, dove accolse S. Paolo VI presso il Santuario di Bonaria (visitato anche dagli altri Pontefici) e Mons. Antonio Iannucci, al quale Papa Montini aveva proposto la promozione a Bari, dove solo per quella volta, ci sarebbe stato il Cardinale. La promozione era la riconoscenza per la vulcanica organizzazione del Congresso Eucaristico Nazionale di Pescara, concluso da S. Paolo VI (fu l’ultima uscita dal Vaticano, prima dell’incontro con sorella morte). Mons. Iannucci non volle trasferirsi a Bari e di conseguenza, non ottenne la berretta. La promozione, giuridicamente parlando, arrivò qualche anno dopo, con l’elevazione di Pescara- Penne a Metropolia, ovvero Chiesa Madre, con diocesi suffraganee. In questo caso Pescara ebbe la sede di Teramo-Atri. Per rimarcare l’evento e la promozione non solo del Vescovo ma della nuova diocesi, Mons. Iannucci non ricevette il pallio da S. Giovanni Paolo II, in S. Pietro, ma dal suo legato, Mons. Romolo Carboni, nella neocattedrale di S. Cetteo.
La nomina del Card. Gambetti è ovviamente legata all’VIII centenario di S. Francesco, molto sentito nell’arcidiocesi di Chieti-Vasto, dove tante sono le vestigia dell’Ordine Serafico, dal Volto Santo di Manoppello al Convento del Paradiso di Tocco, dalla Chiesa di S. Francesco a Guardiagrele al ritiro dei terziari amigoniani di Fara S. Martino, dalla Chiesa di S. Antonio a Vasto (edificio conventuale) al Convento michettiano di Francavilla al mare, conosciuto però più come cenacolo letterario che come casa francescana.
Auguri a Padre Mauro che continuiamo a chiamarlo così, anche con la porpora cardinalizia, perché lo ricordiamo Custode del Sacro Convento, in quel luogo di pace, fraternità e universalità, che risponde al nome di Assisi.
SANTINO VERNA
