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“NEL SEGNO DEI VOLTI” LA MOSTRA DEL PITTORE  GINO MARCONE CHE RACCONTA LE EMOZIONI DELLA VITA

Scritto da Indialogo.info il . - 57 visualizzazioni

“NEL SEGNO DEI VOLTI”  LA MOSTRA DEL PITTORE  GINO MARCONE CHE RACCONTA LE EMOZIONI DELLA VITA

Ci sono volti che ci accompagnano per tutta la vita, anche quando non ci sono più. Rimangono impressi nella memoria con la forza di un ricordo, di un gesto familiare, di una voce che ancora sembra parlarci, se solo sappiamo ascoltare.
Il 26 c.m. alle ore 18,30 presso l’auditorium di S. Agostino in ATRI si terrà il vernissage della personale di pittura dell’Arch.- Pittore   GINO MARCONE .

La mostra  “ Nel segno dei volti - tra memoria affettiva e collettiva “ . Si tratta di ritratti inerenti la memoria affettiva, legata ai legami familiari e alle amicizie, e la memoria collettiva, che accoglie alcune figure carismatiche della nostra città.  La mostra "Nel segno dei volti" nasce da un desiderio intimo e profondo di Marcone :  trasformare e restituire forma, colore e presenza a persone che hanno segnato il suo cammino — volti amati, familiari, amici, figure mitiche, discrete o carismatiche della mia città, alcuni ancora vicini, altri ormai scomparsi, ma vivi nella sua memoria e nella memoria di molti cittadini . Attraverso il ritratto, l’artista cerca non solo di cogliere le sembianze esteriori, ma anche di evocare l’anima, i silenzi, le storie non dette.

Ogni volto è un racconto, ogni sguardo un ponte tra il presente e quel passato che continua a vibrare dentro di noi. Ciò che colpisce maggiormente è il modo in cui il pittore utilizza il colore. In molti ritratti resta volutamente irrisolto, a tratti sfuggente e sfumato. Altrove invece il colore si addensa in una materia più morbida e pacificata. Ogni volto richiede una propria temperatura emotiva. La mostra evidenzia come l’identità di una persona non può essere tradotta attraverso un unico linguaggio pittorico, ma va indagata in maniera più complessa e tridimensionale.

L’uso consapevole e coinvolgente del chiaro-scuro crea profondità e contrasti che vivono non solo su un piano estetico, ma anche su un livello emozionale importante. E’ dunque un percorso emozionale, fatto di riconoscimenti, assenze, malinconie e gratitudini. Un invito a fermarsi davanti a un volto e lasciarsi toccare dalla sua storia.  Per la prima volta cittadini, anche comuni, vengono ricordati per il solo desiderio di farne omaggio ed evocare personalità magari scolpite nella mente di tanti di noi e far riemergere tempi e costumi troppo spesso dimenticati.

 

 

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