MESSA D’ORO DI DON GUIDO LIBERATORE

Un prete con il cuore di carne e grande pastore della città di Pineto
Ricorda i 50 anni di sacerdozio, Don Guido Liberatore, Parroco di S. Agnese in Pineto, Canonico della Basilica Concattedrale di Atri e già Vicario Foraneo di Atri.
Nato nella città degli Acquaviva il 25 aprile 1951, da Felice e Giulia Modestini, vide la luce in Via Stella, in pieno centro storico. La famiglia si trasferì in Viale Risorgimento. Il fratello Enrico, di sei anni e mezzo più grande, divenne sacerdote nel 1970 e fu parroco in diverse comunità della diocesi di Teramo-Atri, oltre a vivere diverse esperienze monastiche in Italia, prima di diventare oblato regolare benedettino nel Santuario della Madonna dei Miracoli a Casalbordino.
Don Guido, dopo gli studi superiori ad Atri e la laurea in scienze politiche nell’Università abruzzese, cominciò la formazione per il sacerdozio, nei seminari di Chieti e Ancona, e nel 1976 veniva ordinato sacerdote nella Cattedrale di Atri, dall’allora Vescovo Abele Conigli. Il 7 gennaio dell’anno seguente cominciò il servizio a Pineto, come Vice-Parroco di S. Agnese nel paese in continua espansione per la costruzione di nuove case, non solo per villeggiatura estiva, da parte di nuovi residenti provenienti da vari luoghi dell’ex-mandamento di Atri. Fu affiancato a Don Giovanni Di Domenico, secondo Parroco di Pineto, in ordine di tempo.
L’opera pastorale di Don Guido, a Pineto, è legata anche alla Parrocchia di S. Maria Immacolata a Borgo, dove ha vissuto, in presa diretta, tutti i momenti della costruzione, a partire dalla posa della prima pietra nel 1979. L’edificio sacro fu inaugurato, nel 1982, con la presidenza di Mons. Giuseppe Di Filippo, allora Vicario-Generale di Atri e Don Guido pochi anni dopo divenne Parroco a tutti gli effetti della comunità con la Chiesa, visibile dal casello autostradale. Inoltre fu insegnante di religione nelle scuole statali e Cancelliere Vescovile di Atri.
Nel 1999, con la dipartita di Don Giovanni Di Domenico, fu naturale la nomina a S. Agnese come Parroco. La presa di possesso fu celebrata il 15 agosto di quell’anno, una settimana prima della festa della Madonna a Pineto, alla presenza di autorità civili e militari, a partire dall’allora Sindaco Giorgio Parisse. La liturgia fu celebrata dall’Arcivescovo Antonio Nuzzi e concelebrata da diversi sacerdoti e religiosi della forania, ai quali si aggiungevano presbiteri romani o di altre parti, villeggianti a Pineto.
Nel 2020 Don Guido, rimanendo Parroco di S. Agnese, ha lasciato Borgo S. Maria. Tra le innumerevoli opere, la pastorale dei pellegrinaggi vissuti come azione di evangelizzazione e socializzazione. Dal 1983 ogni anno, con un gruppo di parrocchiani e fedeli provenienti da altri luoghi, si reca a Medjugorje e in altri luoghi jugoslavi, compreso un luogo mariano poco conosciuto e spesso sorvolato nell’itinerario ai piedi del Krizevac, la grotta di Lourdes, fedelmente ricostruita, a Makarska. Nella prima metà degli anni ’80, prima della Guerra nei Balcani, la sosta orante era siglata dalla colazione preparata da Guido Abbondanza, sacrista di S. Agnese, prematuramente scomparso, la cui attività di cuoco prima del pensionamento gli era rimasta nel sangue. Era molto più di uno spuntino, con un desco riecheggiante il menù ordinato dal Gatto e dalla Volpe in una sequenza molto comica di Pinocchio.
Don Guido, con parrocchiani e amici si è recato in tantissimi altri luoghi, come la Russia, poco prima della caduta del muro di Berlino. Un viaggio segnato, purtroppo, dalla triste notizia del crollo del timpano curvilineo della Chiesa di S. Gabriele ad Atri. Luogo al quale Don Guido è molto affezionato, in quanto è la sua parrocchia, e dove, per tantissimi anni, ha celebrato, all’alba del 27 febbraio, la Messa di S. Gabriele, alla presenza di tantissimi atriani, spesso impossibilitati di partecipare alla liturgia nel Santuario ai piedi del Gran Sasso.
Tantissimi sono i ricordi legati a Don Guido e a mio papà, alle tante rimpatriate in S. Agnese e a Borgo, in vari momenti dell’anno. Ricordi che diventano gratitudine e lode al Signore. Auguri a Don Guido, non solo per il mezzo secolo di sacerdozio, ma anche per i 50 anni di servizio alla città di Pineto, della quale è inclita istituzione e indissociabile maestro
SANTINO VERNA
