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L'anima della carta o il Giardino di Shahrazād Susanna Cascella

Scritto da Indialogo.info il . - 47 visualizzazioni

L'anima della carta o il Giardino di Shahrazād Susanna Cascella

a cura di Mariano Cipollini

L'Aquila – Dal 21 agosto al 5 settembre 2026, Spazio F'ART Produzione Diffusione Formazione Arti Visive ospita “L'anima della carta o il Giardino di Shahrazād”, mostra personale di Susanna Cascella a cura di Mariano Cipollini, con il patrocinio del Comune dell'Aquila, di “Il Segno della Rinascita” e di L'Aquila 2026 Capitale Italiana della Cultura.

Il programma inaugurale si apre venerdì 21 agosto alle ore 18.00 presso la Libreria Colacchi (Corso Vittorio Emanuele 5, L'Aquila), con la presentazione del catalogo dedicato all'esposizione, edito da Edizioni d'Arte Cervo Volante. Intervengono l'artista, editore e gallerista Tommaso Cascella II, l'artista Susanna Cascella, il curatore Mariano Cipollini e Donatella Giagnacovo, amministratore delegato di Spazio F'ART. Alle ore 19.00 seguirà, negli spazi della galleria di Via San Francesco di Paola, l'inaugurazione della mostra.

Un sentiero lineare, semplice da percorrere: così Mariano Cipollini, nel testo critico che accompagna la mostra, descrive il primo impatto con i lavori di Susanna Cascella. “Un piacere tutto visivo che non induce a diffidare della fluidità discorsiva che si manifesta sulla specchiata superficie delle sue realizzazioni: stilizzazioni impeccabili di una natura figurata sui criteri della decorazione, sostenute da una colorazione dai rimandi sapientemente evocativi, in un esercizio di accostamenti materici – tessuti, carte, fili, stesure di colore semplificate – che coadiuvano una narrazione presa in prestito da un abbecedario di incerta memoria. Ma è a un livello più profondo che il lavoro dell'artista chiede di essere letto. Le geometrizzazioni che Cascella attua, riunite sui registri narrativi di novelle di un mondo che ci è appartenuto, tessono probabili relazioni parentali tra oriente e occidente. La sua è una fluida volatilità, tra segno e colore, che scontorna piccole superfici cartacee reinterpretando credibili scenari ludico-artistici: le valenze educative del suo segno incidono sulla psicologia della forma e, azionando i sistemi cognitivi della percezione tra candore e conoscenza, dilatano i margini delle nostre interpretazioni del reale. Cipollini vi legge la coabitazione, rara, tra il desiderio di emanciparsi dall'adolescenza e il timore di restare ancorati al mondo delle prime scoperte: un dualismo che Cascella non teme, e che la porta a eliminare il superfluo per esprimersi con leggerezza e insieme consapevolezza. Inclinazione alla sperimentazione che ha portato l'artista dal campo della moda alla scenografia cinematografica, fino alle arti visive: opere che, senza fissare rigidi ruoli interpretativi, richiamano tanto i rimandi naturalistici del principe del giglio e dei delfini guizzanti del palazzo di Cnosso, quanto le illustrazioni di fiabe e i costumi disegnati da Léon Bakst per Sergej Djagilev, fino ai balli plastici di Fortunato Depero, componendo un panorama che fa vagheggiare fiori e maioliche istoriate custodite nel giardino del paradiso di Eram. Erede di una delle più significative dinastie artistiche italiane, la Bottega Cascella, presente da oltre un secolo sulla scena nazionale e internazionale, Susanna Cascella non ne riduce il pensiero né l'azione creativa: voce tutta al femminile, arricchisce il processo esecutivo interdisciplinare storicamente espresso, fino a oggi, in chiave maschile. I suoi collage, le carte e i tessuti dipinti concludono il sodalizio tra incanto e conoscenza senza ricorrere a citazioni nostalgiche della memoria: attraverso una personalità non priva di chiaroscuri, l'artista desta l'anima dei materiali che utilizza, reinterpretando il senso profondo del gioco come antidoto allo scorrere del tempo. Fragili ed evocatori come petali di carta in balia di un alito di vento, i mondi che Cascella mette in relazione coabitano liberamente, insistendo su un racconto visivo di matrice sillabica che genera concordanze tra la narrazione orale del segno e la poetica del verso.

Le sue figurazioni diventano così scrittura e parlato, alimentando equilibri empatici tra noi e le nostre esperienze legate alla voce che si fa bordone e poi canto: parole e suoni in circolarità perpetua che, tornando a farsi segno, forma e colore, riaffermano il manifesto della donna artista. È in questo notturno, non solo interpretazione poetico-onirica, che trova accoglienza e riparo Shahrazād: evocata dagli effimeri giardini che Susanna Cascella tesse per noi, è indotta a narrarci l'ennesima storia e, salvando se stessa per la millesima e una volta, salva anche la nostra innocenza.”

INFORMAZIONI

Mostra: L'anima della carta o il Giardino di Shahrazād Susanna Cascella, a cura di Mariano Cipollini

Date: dal 21 agosto al 5 settembre 2026

 Orari: dal lunedì al sabato, 17.00 – 20.00 Inaugurazione: venerdì 21 agosto, ore 19.00

Presentazione catalogo: venerdì 21 agosto, ore 18.00, Libreria Colacchi, Corso Vittorio Emanuele 5, L'Aquila

Sede della mostra: Spazio F'ART Produzione Diffusione Formazione Arti Visive, Via San Francesco di Paola 13, L'Aquila

Catalogo: Edizioni d'Arte Cervo Volante

Con il patrocinio di: Comune dell'Aquila, Il Segno della Rinascita, L'Aquila 2026 Capitale Italiana della Cultura

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