Novità discografiche:L’ABRUZZO IN UN CD

Di Jorio, De Nardis, Tosti, Melchiorre, e due giovani firme abruzzesi per il CD dell’Orchestra di fiati di Celano.
La musica regionale rappresenta un patrimonio fondamentale da salvaguardare e promuovere. Soprattutto oggi, in tempi in cui culture e suoni si mescolano e si influenzano costantemente. La musica “nostra”, della nostra gente, dei nostri affetti, che parla della nostra natura e dei nostri caratteri peculiari, riesce ancora a trasferire sul pentagramma emozioni e i sentimenti di una comunità: un mondo di valori forti che rischia di scomparire con il passare del tempo e con il cambiamento delle abitudini.
Un recupero che diventa un’opera intellettuale, prima ancora che culturale e artistica, quando ad occuparsene sono musicisti e musicologi attenti, seri, guidati dalla passione autentica per la ricerca. La musica può, allora, e deve, grazie anche alla moderna tecnologia, tendere a tale recupero, offrendo una testimonianza diretta, concreta, alle future generazioni.
Il progetto discografico realizzato dall’Orchestra di fiati “Città di Celano” si inquadra ottimamente in questa attività, con la registrazione e pubblicazione di un CD dal titolo “Scene abruzzesi, suggestioni sinfoniche, ritratto di una terra”. Una raccolta interessante, per la cura esecutiva e la scelta dei brani pubblicati. Il Maestro Giuseppe Iacobucci, direttore di sicura preparazione ed esperienza, vi ha inserito tra l’altro due capolavori di musica sinfonica, frutto del genio di altrettanti grandi compositori della nostra regione: Camillo De Nardis e Antonio Di Jorio. Del primo, le famose “Scene abruzzesi”, del secondo le impressioni sinfoniche “Abruzzo”, il cui manoscritto, custodito nell’Archivio Di Jorio di Atri, è stato gentilmente messo a disposizione per la realizzazione del disco. “Abruzzo” fu pubblicato in tempi moderni nel 2000 dall’Archivio Di Jorio, registrato nel Teatro Comunale di Atri con l’Orchestra Sinfonica di Pescara diretta da Donato Renzetti.
Per questa nuova produzione discografica si è reso necessario l’adattamento per banda moderna, lavoro meticoloso e delicato, affidato ad un esperto del settore, il Maestro Matteo D’Agostino, per le Edizioni Rossini di Elice. Le “Scene abruzzesi” di Camillo De Nardis (1857-1951), orsognese, che fu Vice Direttore del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e insegnante di Composizione) occupano nel CD un posto importante: vantano decine di registrazioni discografiche in tutto il mondo e possono considerarsi tra le opere sinfoniche più rappresentative d’Abruzzo. Nel CD compare anche “Danza abruzzese” di Nicola Melchiorre (Bomba, Chieti, 1885-Roma, 1956), di cui abbiamo notizia di una esecuzione nel 1930 all’Augusteo di Roma, in un concerto promosso dall’Accademia di Santa Cecilia. Altra perle del CD: “’A vucchella” di Tosti e D’Annunzio del 1904, affidata al soprano Giulia De Blasis e “Chitarrata abruzzese” eseguita dal tenore Benedetto Agostino.
Una nota particolare meritano due brani moderni, recentemente composti per questa pubblicazione: “Come il canto di un’altalena” di Andrea Manzoli, caratterizzata da una scrittura moderna, originale ed evocativa. La raccolta si conclude con “Heroes” del compositore atessano Angelo Castronovo: il brano evidenzia una solida padronanza dell’organico orchestrale, ampiezza di idee musicali e una ricca tavolozza timbrica. Al CD è unito un agile libretto esplicativo della musicologa e pianista Francesca Piccone.
Insomma, un progetto che guarda al passato con un’attenzione a giovani compositori “nostri”, un gesto concreto di tutela culturale e identitaria, sulla scia di una tradizione che non è solo ricordo, ma forma d’arte viva che può essere rinnovata e reinterpretata. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con le Edizioni Rossini di Elice.
Concezio Leonzi
