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IL CENTRO DI "FISIOPATOLOGIA RESPIRATORIA"

Scritto da Indialogo.info il . - 2223 visualizzazioni

BASTA! ENNESIMO ATTACCO ALL'OSPEDALE DI ATRI

IL CENTRO DI "FISIOPATOLOGIA RESPIRATORIA" RIMANE SENZA OPERATORE: TRASFERITO A TERAMO!

Egregi signori, sono venuto a conoscenza poche ore fa, che la DIREZIONE SANITARIA ed AMMINISTRATIVA dell'ASL teramana, ha provveduto ad esplicitare  con un perentorio Ordine di Servizio, la mobilità intra ASL, di certo l'Inf. Professionale Pallini Franco.

Sin qui nulla di particolare, se fosse stato almeno seguito  i particolari protocolli sulla mobilità, ma non basta, questo Infermiere Professionale, ormai da decenni, gestisce, e ne è responsabile,  con  efficace ed efficienza, la ”FISIOLOGIA RESPIRATORIA” del Presidio Ospedaliero di Atri .

Trattasi dell'ennesimo sgarbo perpetrato contro l'Ospedale di Atri, che tenta, comunque, di indebolirne qualità, efficienza, ed eccellenze, come nel caso dichiarato, ovviamente favorendo, trattandosi di prestazioni non più eseguibili in Atri, le strutture private  del Pescarese e del Chietino. Già sono state  annullate le relative prenotazioni in essere, stante il perentorio ordine di servizio di trasferimento emanato, con certa incoscienza e forse troppa coscienza, da parte  di chi, e coloro, che dovrebbero  invece maggiormente tutelare le strutture pubbliche e particolarmente, nella fattispecie, l'Ospedale di Atri, che negli ultimi mesi sta subendo un vero e proprio massacro, un vero e proprio  ATTO di smembramento di qualità e di eccellenze, mai verificatesi prima. Insomma si chiude il pubblico per favorire il privato, come conseguenza di  fatto con la effettuazione di questi atti, o non è proprio così? Ci si spieghi cosa si sta facendo, cosa vogliono fare, e quali vantaggi, la sanità pubblica e l'Ospedale pubblico di Atri ne trarrebbe da questi atti.

Giacchè, ultimamente, si è provveduto a sopprimere “ingiustamente ed ingiustificatamente” :

-il Punto Nascite;

-poi è venuto la soppressione della Ostetricia e della Ginecologia;

-poi la privatizzazione della Cucina fai da te -pubblica da sempre;

-ed ora, l'ennesima beffa, la “FISIOPATOLOGIA RESPIRATORIA”, anche questo “fiore

 all'occhiello” dell'Ospedale di Atri, costruito in decenni di sacrifici e battaglie.

A questo punto, non ci chiediamo nessun perchè, abbiamo constatato che si vuole portare l'Ospedale atriano nei termini più negativi possibili, ovviamente  predisponendosi a favorire le correnti e le cordate delle strutture private presenti nel territorio, giacchè, non si pongono le alternative  alla mancanza poi di questi servizi nell'ambito della stessa ASL da Lei diretta, Egregio Direttore Generale ed altri. Personalmente non voglio pensare questo, ma è questo che avviene poi nel concreto.  Perchè??

Anche se Lei, Egregio Manager, non è del territorio, sicuramente non conosce la storia del Presidio Ospedaliero di Atri,  giacchè disse che: “il nostro Punto Nascite era sicuro ed efficiente”, e poi lo ha chiuso, fermè, così come ha fatto per la “Ostetricia e Ginecologia”, dando, con questi atti, espressione di sicura NONCURANZA  delle comunità presenti e facenti capo all'Ospedale di Atri e della storia del medesimo.  E nel merito, se non lo ha già fatto, si potrà adeguatamente far informare dai suoi “collaboratori più stretti”, ed è anche per questo che si dispone a soluzioni  macabre e dissolventi, ripeto, efficienza e qualità non si inventano dall'oggi  al domani, ma, si ricordi che Atri ha un territorio a cui dare risposte e prestazioni, e che il Presidio S. Liberatore determinava, come ancora determina, per quello che può ancora dare, stante  la insussistenza gestionale dell'ASL di riferimento e quella, soprattutto della politica sanitaria regionale, una certa produttività e qualità delle prestazioni in questo territorio di AREA VASTA. 

Si riparla di “RILANCIO” dell'attività del Presidio Ospedaliero di Atri, e mi viene da chiedere, se non da ridere: MA DOV'E' QUESTO RILANCIO?   Forse qualcuno intende affermare, ed ancora, di prendere in giro una intera COMUNITA', un TERRITORIO, un' AREA VASTA comprendente 18 Comuni, e 140 mila ab? La 5° Provincia d'Abruzzo?

Pertanto, chiediamo alle parti in indirizzo, a ciascuno per il suo ruolo, di intervenire e far si, di “fare annullare” questa ulteriore scelleratezza gestionale e decisionale, decidendo  invece altri percorsi per soddisfare altre esigenze o esigenze di urgenza, che non sono quelle di distruggere il bene, il bello, la efficienza, e la produttività data da Servizi Ospedalieri, sicuramente eccellenti, nell'ambito della stessa Regione Abruzzo, statistiche alla mano.

INVITO, il Presidente della Regione Abruzzo, l'Assessore Paolucci, Il Sindaco di Atri, i Partiti, gli Onorevoli teramani e non,  a dire la loro, ed esprimere loro la posizione che debbono esprimere in rapporto ad una gestione della SANITA' teramana,  che, così  peggio non si poteva  pensare mai avvenisse, oppure dovuta  a scelte politiche imposte in termini errati e sconvenienti, che tendono a distruggere un patrimonio di qualità, e ripeto ancora, di efficienza che Atri  esprimeva e tenta ancora di esprimere, ma non vogliono che si continui su questo percorso ed il perchè è presto detto, forse: “SI VUOLE FAVORIRE IL PRIVATO?

O comunque, colpire l'efficienza pubblica quando essa è palese ed è evidente, condizionandolo continuamente in termini negativi di gestione, così come avviene ed è avvenuto contro Atri negli ultimi due anni?

Diversamente ci si spieghi le ragioni e le motivazioni determinate a danno del Presidio Ospedaliero  del S. Liberatore di Atri, Egregio dr.  Roberto Fagnano, nonché Egregia Direttrice Sanitaria di Atri , Maria Mattucci, ci si spieghi il perchè di queste scelte!!!

Restando in attesa, e nella certezza di essere smentito su queste considerazioni ed esternazioni, sicuramente anche frutto di un certo risentimento verso Teramo,  sempre cordialmente,

Mario Marchese  (Già Sindaco di Atri) COMITATO DIFESA OSPEDALE DI ATRI

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