Homo viator


L’ebreo errante di Chagall: un vecchio con un bastone e un sacco in cui ha raccolto ciò che possiede, viaggia per andare alla ricerca di una patria. Il sussurro d’agosto è una riflessione che nasce tra una scatola e l’altra in vista del trasloco, con la regola di lasciar andare ciò che non è stato usato per tanti anni, incantata dalla leggerezza onirica del vecchio, guardo al suo sacco ed elenco l’essenziale.
Traslocare è come preparare la valigia per un viaggio, solo che la valigia è un po' più grande e il viaggio è una nuova casa. È l’identità che fa decluttering! La grande valigia del trasloco mi ha costretta a guardare vecchi oggetti, a lasciarli andare perché non necessari alla persona che sono diventata. Gli affetti, i ricordi, le certezze, sono da sempre impacchettati nel mio cuore, definiscono le mie fondamenta e non sono negoziabili! Ammetto di aver faticato a preparare questa grande valigia. Una fatica emotiva, una immersione nella storia della mia vita, una sbornia di ricordi. Eppure, so esattamente come preparare la valigia per un viaggio!
Ricordo, con intima commozione, lo schema per preparare lo zaino del mio capo scout Paolo, non era solo una questione di chili e di spazio, ma un primo passaggio educativo per comprendere la differenza tra il necessario e l’indispensabile.
Molto spesso le compagnie aeree low cost limitano i nostri bagagli, ma quel limite non educa al necessario, forse obbliga all’utile, in ogni caso ciò che ci portiamo dietro dice molto di noi. Nonostante i limiti mettiamo sempre in valigia le nostre aspettative, ciò che pensiamo di essere o di fare, finendo per appesantirla, così la valigia diventa una zavorra che svela la nostra paura del vuoto e la nostra fatica ad abbandonare le abitudini.
Nel linguaggio biblico il viaggio è sempre invito a lasciare il certo per l’incerto. Abramo lascia la sua terra, parte senza una meta, guidato da una Voce. Il viaggio di Abramo è un viaggio che cambia il cuore, è la metafora della fede e della metamorfosi interiore. Il viaggio del cristiano è quello verso una Persona, Gesù, che è meta e via! Egli fa della sua vita un continuo andare, tanto che i primi suoi seguaci erano indicati come he hodos, quelli della via.
Il punto è che, ciò che si riesce a lasciare misura il valore del cammino, un sacco leggero ci apre all’imprevisto, fa spazio agli incontri e ai silenzi che danno voce all’anima. Con il trasloco lascio il cuore della mia vita, gli anni del mio diventare adulta, la quotidianità con chi in quel luogo è diventata consapevolmente famiglia. Il mio sacco è leggero perché ho riempito il cuore, e anche se in modo differente, si continua a camminare insieme.
In questa estate caldissima, la valigia perfetta è quella che contiene il necessario per camminare liberi.
Ricordando Francesco Guccini nel suo nuovo viaggio:
“Ma cosa c'è, cosa c'è
Atrii a piastrelle di stazioni secondarie
Strade più strade di avventure solitarie
Clown della notte, valigie vuote
Piene di trucchi per tragedie immaginarie”
Gabriella Savini
