DOPO “L’ACQUA DEL SINDACO”, ORA TOCCA A “LA BENZINA E GASOLIO DEL SINDACO”. O NO?
UNA PROPOSTA
Signor Sindaco,
come ebbi a proporre, ai miei tempi, “l’acqua del Sindaco”, oggi Le rilancio: “la benzina e gasolio del Sindaco”. E lo faccio senza giri di parole, perché la questione non ammette ipocrisie.
Lei, la Sua Amministrazione – e in particolare Lei, che vanta trascorsi familiari di fede socialista – ha davvero intenzione di continuare a guardare mentre i cittadini vengono spremuti da aumenti continui, speculazioni e extraprofitti delle compagnie petrolifere? O è arrivato il momento di agire, concretamente?
Una proposta semplice, ma politicamente coraggiosa
Le chiedo: perché il Comune non rileva o gestisce direttamente una pompa di benzina, una qualsiasi sul territorio? Un impianto self-service, automatizzato, senza personale, con il solo obiettivo di coprire i costi di gestione, carico/scarico e ammortamento della pompa.
Nessun lucro per l’Amministrazione. Nessun “omino” che ti controlla l’olio, le gomme o ti lava i vetri. Solo carburante al prezzo più basso possibile, trasparente, accessibile a tutti.
Un servizio essenziale, non un business
Non si tratta di fare concorrenza sleale ai distributori tradizionali. Si tratta di offrire un servizio essenziale, come l’acqua, come la luce, come i trasporti pubblici.
I distributori tradizionali continueranno a esistere, con i loro servizi aggiuntivi. Ma i cittadini avranno finalmente una alternativa reale, soprattutto in un momento storico in cui i prezzi dell’energia sono diventati un’arma politica.
Contro gli extraprofitti, per le tasche dei cittadini
Gli utenti – a partire da tutti i mezzi comunali – potrebbero usufruire di questo servizio con risparmi concreti. E soprattutto, sarebbero meno esposti agli sbalzi di prezzo dettati dalle scelte guerresche del Governo Meloni, di Trump, di Netanyahu, e dalle lobby petrolifere che proteggono gli extraprofitti a danno del popolo.
Mentre Conte e altri parlano di tassazione degli extraprofitti da anni, voi nicchiate, osteggiate, temporeggiate.
E l’Italia, con il Governo Meloni, continua a essere contro il suo popolo, altro che “autonomia” o “sovranità”.
Una cattiva idea? O solo una verità che fa paura?
Che ne dice, Signor Sindaco?
È una cattiva idea?
Oppure è solo una di quelle verità che fa paura perché costringe a scegliere da che parte stare?
In attesa di una Sua valutazione – spero non ennesima – Le porgo i miei saluti.
Un ex sindaco che non ci sta.
Mario Marchese, Circolo della Sinistra Indipendente E. Berlinguer-Atri
