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AUGURI A MARIO MARCHESE PER L’OTTANTESIMO COMPLEANNO

Scritto da Santino Verna il . - 68 visualizzazioni

AUGURI A MARIO MARCHESE PER L’OTTANTESIMO COMPLEANNO

Impegno e forte passione politica

Compie 80 anni, il 6 luglio, Mario Marchese, Sindaco emerito di Atri. Nato nella città ducale nel 1946, dopo gli studi tecnici e professionali, è entrato nell’ospedale civile “S.Liberatore” di Atri, dove fino al pensionamento è stato tecnico di radiologia. Nel contempo è stato instancabile sindacalista, sempre per la difesa dei lavoratori, degli infermi e del nosocomio atriano, tra i migliori piccoli ospedali d’Italia. All’attività sindacale Marchese ha affiancato la politica, nelle file del PCI.

Nel 1997 fu eletto Sindaco di Atri. E’ stato il secondo Sindaco della città ducale eletto dal popolo, in ordine di tempo. Fu a capo di una larga coalizione comprendente ex-comunisti, ex-democristiani, persone di sinistra e centro-sinistra, nella lista “Uniti per Atri”. Mario Marchese è stato il primo e finora unico, Sindaco postcomunista di Atri.

Il mandato di Mario Marchese Sindaco lo ricordiamo soprattutto per la cultura, essendo Atri, città d’arte. Con l’Assessore Gabriella Liberatore, fu dato il “là” al corteo storico in costume, lungo tutto il pomeriggio del 15 agosto. Un progetto di corteo c’era già stato negli anni ’60, ma non era andato in porto, forse perché Atri non si sentiva pronta per lanciare un evento più consono alle regioni centrali che meridionali. Il corteo storico, ebbe due edizioni, non fu possibile la terza durante l’Anno del Grande Giubileo, ma è stato assorbito dalle celebrazioni della Porta Santa che proprio durante il mandato di Marchese riprendevano vigore.

L’evento di maggior visibilità presieduto da Mario Marchese Sindaco di Atri, la visita del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, l’11 luglio 1997. Nel suo breve viaggio abruzzese, contemplò la città dei calanchi, con visita a Palazzo Acquaviva. Fu colpito dai bronzetti di Giuseppe Antonelli, ottimo scultore atriano, da poco collocati nel piano superiore del palazzo ducale. Lo scultore stava vivendo la seconda giovinezza, accanto al nipote e allievo Ugo Assogna, e pochi anni dopo espose due volte nell’amatissima città natale.

Mario Marchese, durante il mandato, ha inaugurato il quinto museo cittadino, quello didattico degli strumenti medioevali e rinascimentali, inizialmente a Palazzo Acquaviva, ora a Palazzo De Albentiis- De Galitiis- Tascini, da poco tornato all’attenzione, per la restituzione del giardino, a cura di alcuni studenti atriani, guidati dai docenti.

Nel 1998 ha promosso il comprensorio “Terre del Cerrano”, comprendente i comuni di Atri, Pineto e Silvi, con aggiunta di Roseto. E’ nato un territorio legato al porto utilizzato fino alla seconda metà del XVI sec., anche se l’attenzione è rivolta maggiormente alla torre, rivalutata nel 1981 con la nascita del laboratorio di biologia marina e fluviale. Il Comprensorio poteva diventare punto di partenza per la restituzione di una striscia di costa al comune di Atri, come è avvenuto per Città S. Angelo, sia pure con un solo kilometro delimitato da Piomba e Saline, e solo simbolicamente con Orvieto, molto lontana dal mare, la cui spiaggia virtuale è Orbetello, diminutivo della città del Tufo di cui per un breve periodo fu pertinenza.

Vicino a “Italia Nostra”, Marchese è sensibile ai problemi ambientali e del paesaggio, molto importanti per Atri, sede della riserva naturale regionale dei calanchi. Finito il mandato nel 2001, qualcuno pensava al Marchese-bis, e infatti fu candidato nella lista della Rifondazione Comunista, senza coalizione con altre forze politiche. Tra gli innumerevoli impegni, ricordiamo quello per la salvaguardia dell’ospedale di Atri, fiore all’occhiello della cittadina.

Un altro progetto di Mario Marchese, l’eventuale passaggio di Atri, alla Provincia di Pescara. Intervento delicato, perché potrebbe causare l’effetto domino. Se passa Atri, e “a fortiori” Silvi, già protesa verso la città dannunziana, si aggiungerebbe Pineto, e con essa Roseto e Giulianova, per via del prefisso teleselettivo e altre relazioni commerciali con Pescara. Senza dimenticare i paesi del Sud- Vomano, perché all’epoca dei distretti, Penne comprendeva il mandamento di Bisenti, con qualche comune limitrofo. I comuni del mandamento di Atri senza sbocco sul mare, complice la miglior viabilità verso Pescara, si muovono in direzione di quest’ultima.

Auguriamo al Sindaco emerito Mario Marchese ogni bene per l’importante cifra tonda, e complimenti per la grinta, l’impegno e la passione politica come quella di una volta, quando la sede del partito era una seconda casa e una famiglia allargata.

SANTINO VERNA

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