ATRI SOTTO ATTACCO

ATRI SOTTO ATTACCO
DOPO L'OSPEDALE ORA TOCCA AI TRASPORTI!
In questi giorni si parla con sempre maggiore frequenza della costituzione della AZIENDA DI TRASPORTO UNICO REGIONALE che raggruppa l'ARPA, la SANGRITANA e l'ATM di Pescara creando così una unica grande azienda di trasporto in Abruzzo. Sembra che sarà la diciottesima in Italia. L'obiettivo aziendale è quello di ottimizzare i costi e i servizi del trasporto pubblico in Abruzzo. Al momento sono in fase di discussione e di risoluzione i problemi relativi al personale dipendente proveniente da tre contratti di lavoro diversi. Si passerà, poi, a mettere mano alla ristrutturazione dei servizi non più pensati da tre società diverse che li erogano, ma da una nuova struttura unica che li integra e li ottimizza.
Si tratterà, ne siamo certi, di un nuovo attacco alla qualità del servizio di trasporto urbano offerto al territorio di Atri. Dopo l'Ospedale, sicuramente penalizzato, al momento, con soli tagli senza un programma serio di riconversione e sostituzione dei servizi eliminati, dopo il salvataggio, annunciato dal Vice Presidente della Provincia Arch. Barbara Ferretti, del Centro Servizi Culturali e del Servizio Territoriale per l'Agricoltura di cui non se ne conosce la durata nel tempo, ora tocca al sistema dei trasporti.
In nome della razionalizzazione, con la sola logica dei numeri, una volta erano le nascite per colpire l'Ospedale, ora saranno i viaggiatori, si effettueranno tagli ai collegamenti da Atri verso la costa, Pescara e Teramo e dall'entroterra verso Atri.
Si potrebbe cogliere l'occasione per una reale ed effettiva ottimizzazione dell'offerta del trasporto pubblico nella parte che riguarda il collegamento di Atri con la costa e con Pescara. Si tratta di sfruttare adeguatamente il trasporto integrato gomma - ferrovia. Ci si dirà che si deve intervenire con una riduzione dei collegamenti diretti con Pescara perché questi non si giustificano con il numero dei passeggeri che utilizzano il servizio. A parte il fatto che bisognerebbe analizzare a fondo il perché detti collegamenti non vengono adeguatamente utilizzati, valutando le caratteristiche dell'offerta e le esigenze dell'utenza.
Comunque sia, a fronte di una probabile riduzione di questi collegamenti sarebbe opportuno proporne uno, molto frequente, con Pineto e/o Silvi e da qui consentire al viaggiatore di poter usufruire della rete ferroviaria che potrà anche migliorare il suo sevizio offrendo prestazioni da metropolitana. Ancora meglio se il tutto sarà consentito con un sistema di biglietto unico sia per l'utilizzo dell'autobus che del treno.
Cogliamo l'occasione per realizzare quella specie di circolare intercomunale, della Terre del Cerrano, di cui da tempo si parla. Un autobus che colleghi con elevata frequenza, con orari prolungati anche dopo le ore 20 e con costi accettabili Atri, Pineto e Silvi.
Così sicuramente il numero degli utenti aumenterà e finalmente anche Atri potrà contare su un efficiente sistema di collegamento pubblico.
Acqua Viva
