ATRI NON ESISTE!
IL DISFACIMENTO CULTURALE DELLA NOSTRA CITTA’
ATRI NON ESISTE!
Egregio Signor Sindaco,
in genere dopo Pasqua c’è la gita “fuori porta”, ed Atri si presta a questo, l’antica Hatria Picena, almeno dovrebbe prestarsi, così si ripete poi il 25-Aprile, ed il 1° Maggio e tutte le Domeniche o fine settimane, stante che Atri, è una meta da visitare, da apprezzare, da considerare nell’itinerario turistico, dei vacanzieri siano essi del “mordi e fuggi”, che di quelli che vorrebbero rimanerci per fine settimana, Sabato e Domenica, che le vacanze, ma ce un un MA...sempre un MA, grosso come una casa….
Una meta di per turisti fai date, ma anche organizzati con autobus, ed altro, che vengono per visitarla, e visitare le chicche che questa città ancora nasconde. Le nasconde tanto bene che è difficile visitarle, come anche starci un intero pomeriggio, dopo un lauto e soddisfacente pranzo o LINCE che difficilmente si riesce a soddisfare in loco, stante chiusure, turni solo serali del diritto “fai da te” dei relativi gestori, e che il Sindaco dovrebbe, invece sostenere che aprino anche di giorno, con pubblicità, per soddisfare anche la domanda, che il “mordi e fuggi”, non può poi dare, se non con qualche souvenir .
Visitare chiese, Musei,Grotte, Fontane Archeologiche,
Per quanto riguarda i Panorami, ad Est, Viale Gran Sasso, ad Ovest e Nord Viale Vomano tutta la Vallata Vomano, e la catena del Gran Sasso, ed i monti della Laga, e su, su, fino alla montagna di Ascoli e del collina in cui si trova Loreto, a Sud il Mare e Pescara fino a Punta Penna, ed a Sud, la maestosa Maiella il Gran Sasso, Chieti e Pescara.
Insomma un panorama che pochissimi altri centri può vantare in Italia. Ma, c’è un ma! Grosso come una casa, e cioè:
-Musei Chiusi, aperto solo quello Capitolare, ma parzialmente, il Museo Archeologico Chiuso, degli Strumenti Musicali CHIUSO; Etnografico CHIUSO;
-A volte anche il Teatro Comunale è chiuso nelle giornate di FESTA;
-Palazzo Ducale Chiuso (a proposito avete ritrovato il Battocchio porta destra, trafugato e nemmeno lo avete denunciato chi e cosa?);
-Chiese quasi tutte chiuse: S. Domenico, S. Reparata, S. Francesco, S. Rocco, a volte anche S. Nicola, S.Agostino, Chiesa dei Caduti (S. Liberatore che deve sempre rimanere aperta di GIORNO, non chiusa come si verifica oggi.), Chiesa della Cona (nelle Domeniche normali);
-Parliamo del Museo Archeologico, che intenzioni avete con la Soprintendenza? Si deve interessare qualche organo di controllo? E perché non lo fate voi che avete la responsabilità diretta della sua mancata apertura? I finanziamenti concessi dalla Fondazione Tercas, che fine hanno fatto? Finanziamenti dal sottoscritto richiesti all’allora Presidente Mario NUZZO?
-Parliamo del Museo Etnografico, chiuso da tre anni e non ve fottete nulla, tanto voi non ci avete speso una lira in merito e nel merito ed avete distrutto quello che avete trovato, anche rifiutando patrimoni notevoli, come: le arti grafiche dei Coniugi Paglione donati al Comune di Atri ed oggi stanno a Chieti a bella mostra? Tutto perso e disperso grazie alla vostra insipienza e volontà.
-I Cartoni ed i grafici dell’eredità Camper, coniugi che avevano anch’essi donato tutto al Comune di Atri, a condizione che venissero esposti, così come le arti grafiche di Paglione;
-In che condizioni si trova la Biblioteca Comunale? Nella Parte trasferita presso il Centro Servizi Culturali? Come viene gestito e tutelato questo Patrimonio? Così come le cinquecentine e le famose Pergamene, allora dal sottoscritto fatte restaurare e rese fruibili con immagini digitalizzate fronte retro?
-E l’Archivio Storico del Comune di Atri, allora riordinato dal sottoscritto, con la collaborazione della Coop Kronos? Che fine ha fatto? Dove si trova? E’ tutelata adeguatamente? C’è un Responsabile archivista? Compreso la Biblioteca Comunale, oggi mischiata a quella del Centro Servizi Culturali, che fine ha fatto? E’ tutelata? Credo poco, o per niente.
-E poi, avendo conoscenza che l’Archivio e Biblioteca Sorricchio era di notevole importanza per la città e per la storia di Atri e dell’Italia meridionale, in che condizioni si trova? La proprietà lo custodisce? Che iniziative avete mai preso per farne fruire alla collettività, pur avendo a voi proposto nei vostri oltre 20 anni di potere di costituire una FONDAZIONE per salvaguardarli e tutelarli ed onorare questo nostro antenato e Storico? Ho scritto a tutti i Sindaci, Assessori, ma avete fato orecchie da mercante, già, queste cose non portano voti, le clientele si, i contributi si, i favori si, i posti e relative assunzioni si. Ma non si amministra cosi una città, cari miei, ed i nodi poi vengono al pettine. Vi siete mai mossi per ricevere sovvenzioni MUSEALI? No, non credo, visti i risultati oggettivi ed obbiettivi rilevati in oltre 20 anni di amministrazione di centro destra, altro che FILIERA politica: Atri-Provincia-Regione-Governo Nazionale?
Per il Teatro Romano, per chiese, per il palazzo Ducale, per i Musei.
Nulla di Nulla avete fatto, cosi ed anche per il famoso CTI (Centro Turistico Integrato)che si trova in condizioni DISASTROSE, nessuna manutenzione, solo distruzione e disattenzione e menefreghismo e danni, si danni per mancata manutenzione.
Avete distrutto tutto, palestre comprese.
-E poi una domanda allarmante mi viene alla gola, e cioè: “LE SCENE TEATRALI, DOVE SI TROVANO? VI SIETE MAI INTERESSATI A TUTELARLI A FARLI RESTAURARE ANCHE A FINI DIDATTICI PRESSO “SCUOLE DI RESTAURO” COSI COME EBBI A PROPORVI? IN 22 ANNI E PASSA, QUALCHE PROVVEDIMENTO POTEVA ESSERE ANCHE TROVATO, INTERESSATO A FARE QUESTO LO SI POTEVA, BASTAVA CHIEDERE IN LUNGO ED IN LARGO IN ITALIA , NON CREDETE? MA BISOGNA INTERESSARSI A FARE QUESTO, PARLARE, SCRIVERE, CHIEDERE.
Sono pezzi UNICI, stante che i Teatri sono stati tutti investiti da incendi distruttivi, quello del Petruzzelli, del S. Carlo, della Fenice, della Scala, e le scene teatrali di Atri, erano state fatte da valenti scenografi napoletani.
-E lo stato delle Fontane Archeologiche come stanno, sarà uno schifo, come sempre, visto il vostro disinteresse, cosi come sulle GROTTE di Atri, ingresso e tutela dei medesimi. Basta vedere la situazione della PILA, CANALE, STREGA per rendersi conto, figuratevi quelle più nascoste.
Vedete quanto c’è da vedere in Atri, ma va anche tutelata/o questo patrimonio, non messo nel dimenticatoio perché non vi portano VOTI.
-Solo la RISERVA NATURALE DEI CALANCHI, CON IL SUO “PUNTO VISITA” fa il suo dovere, con il suo Direttore A. De Ascentiis, che rispetta i suoi impegni e la sua indole di volere bene ad Atri ed alle sue sue tradizioni e bellezze.. ed anche li, quando è che si provvede alla gestione delle strutture recettive che potrebbero portare risorse alla Riserva? Ovviamente tutto da regolamentare, ma vi dovete muovere, in special modo oggi che la vostra Regione ha tagliato per quasi il 50% le sovvenzioni per il suo funzionamento e bilancio (e nemmeno questo sembra sia stato accreditato).
Non parlo per carità delle STRADE URBANE ed extra urbane. L’anello di asfalto, da S. Domenico a Capo d’Atri, è da terzo mondo, va rifatta la sua pavimentazione, così sollecitate quella delle SP, come la SP 28 per Pineto, per non parlare del Cagno, Treciminiere, etc. etc.. E’ una vergogna.!!!!!
E poi, termino, ma vi rendete conto che di Domenica, in Atri, NON c’è un Vigile Urbano che indichi e controlli qualcosa in città? Almeno con orario spezzato, tra Piazza Duomo e la Villa Comunale? Pensate di poter continuare così, a gestire i servizi di questo corpo importantissimo per il Comune, in questo modo? Con questo organico?
Ecco perché la gente va via da Atri, e non vi ritornano più, ecco perché negli ultimi anni c’è stata una caduta verticale dei residenti, senza parlare della Occupazione e della triste fine che avete fatto fare al “S. Liberatore di Atri”, e non facendo funzionare per NIENTE la vostra filiera politica cioè; Atri, Provincia-Regione-Governo Nazionale. .
Nulla di NULLA. E poi, continuate a parlare, a dire la vostra. Io mi dimetterei, e lascerei il passo ad altri volenterosi, che vogliono il bene di Atri, che ne dite? Anche con debiti, come già acclarato dalla Corte dei Conti, ed anche da voi con atti deliberativi ad oc recentemente (delira di CC n°20 del 29-4-2025)
Mario Marchese
