Skip to main content

AMARA RIFLESSIONE

Scritto da Alfio Carta il . - 1334 visualizzazioni

AMARA RIFLESSIONE

GLI ITALIANI ? UN GRANDE POPOLO…MA DI SERVITORI

Penso che ce la possiamo fare anche noi, anzi in tante occasioni, risultiamo  anche  migliori degli altri. Ripensando alla partita della Nazionale  disputata contro i famosissimi diavoli rossi della Spagna ( e dopo l’ altrettanto bella vittoria contro il Belgio)   ho la consapevolezza che noi italiani siamo più fantasiosi e geniali di tanti altri popoli più referenziati. Spesso ci piangiamo addosso, preferiamo criticare e sparlare degli altri; però tutte quelle volte  che dobbiamo competere, tiriamo fuori il meglio di noi stessi e primeggiamo. In condizioni abitudinarie, preferiamo prendere le scorciatoie, fare poco sforzo per vivere, rendere meno del necessario. Ci vestiamo con i panni del furbetto che deve evitare la fila per fare prima degli altri. Siamo però fondamentalmente altruisti e lo dimostriamo con il tipo di accoglienza che facciamo spontaneamente nei confronti dei migranti. La rovina del nostro popolo sono le raccomandazioni e le biciclette con la pedalata assistita.    La meritocrazia non deve essere soltanto una prerogativa del ciclista Nibali che sulle Alpi va a vincere il Giro. Deve finire il tempo di scalare le alture, senza spendere neanche una goccia di sudore.

Quella buonanima del Duce ebbe a dire : Come si fa a non diventare padrone di un Paese di servitori ?  Dalla caduta dell’impero romano a l’altro ieri noi italiani siamo stati a servizio  da datori di lavoro venuti da fuori. E quando ci siamo trovati padroni di noi stessi  non ci è parso vero di continuare nel tran tran tipico del dipendente che cerca di ottenere il massimo vantaggio con il minimo sforzo, sempre a   reclamare diritti senza andare fino in fondo sui doveri. Come i servitori, siamo fintamente ossequiosi con il padrone, almeno fino a che la paga corre a fine mese.  E’ vero, abbiamo i nostri santi e i nostri eroi, che di volta in  volta veneriamo a patto di non essere costretti ad emularli. E così facendo diventiamo spettatori delle nostre disgrazie, sulle quali piangiamo lacrime di coccodrillo.

Forti di una certezza :  i padroni passano, la servitù resta e si adegua.  Ahimè !.

ALFIO CARTA

Carico il meteo…

Abbiamo 5451 ospiti e nessun utente online