Opinioni \ Riflessioni

LA LEGGE DI BILANCIO 2022

Riavvolgiamo il nastro. Torniamo al mese di luglio 2022. C’è la crisi del governo Draghi e i falchi dell’Agenda Draghi, famosa e famigerata, gridavano, peggio di Elena di Troia, che sull’Italia si  sarebbero scaricate le peggiori sciagure.

Il PD, e a seguito Calenda e Renzi tuonavano, l’Europa non ci darà più fondi del Pnrr e boccierà tutto. Arrivano le elezioni, vince il centro destra e il PD registra una sonora sconfitta che continua ancora oggi. I sondaggi di questa settimana l’ho danno sotto il 16% e pensare che a luglio stava al 23%.

Il governo prepara la legge di bilancio a tempo record. I fondi del Pnnr arrivano puntualmente e sono stati finanziati 85 obiettivi da raggiungere in breve tempo.

La cosa più importante della legge di bilancio è che contiene tutti i punti del programma del centro desta annunciati durante la campagna elettorale.

L’Europa, tanto  invocata dal PD, per bocca di Gentiloni dice “la legge di bilancio è complessivamente positiva” poi la Commissione l’approva con pochi rilievi, tra questi la rottamazione delle cartelle esattoriali fino a 1000 euro. Inoltre nella legge ci sono 21 miliardi per il caro bollette.

Subito dopo la presentazione della legge da parte del governo la  Serracchiani, in una intervista dice “é una legge iniqua”. Letta organizza una manifestazione a Roma, erano in pochi, e dice tutto quello che deve fare il governo e che la legge deve essere cambiata. Qualcuno su facebook gli ha risposto che poteva farlo mentre stava al governo.

Il M5s dice che è una legge che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Conte, nel frattempo, aizza il popolo del Reddito di cittadinanza e del superbonus del 110% alla rivolta. Da avvocato del popolo a nuovo Masaniello il passo è breve. Quando gli hanno detto di essere il “cattivo maestro” e da allora si è calmato. Inoltre Conte ha definito la legge “misera, senza coraggio e visione”.

Il sindacato si è svegliato dal sonno profondo in cui era caduto. La Meloni incontra il sindacato e la risposta è stata diversificata. CGIL e UIL rispondono che tutta la manovra é sbagliata e organizzano uno sciopero generale per il 16 dicembre. Alla sciopero hanno partecipato in pochi, segno evidente di un flop. CISL e UGL hanno detto che qualcosa non va e non hanno partecipato allo sciopero.

Il Terzo Polo. Non ho capito se il Terzo Polo voglia entrare nella maggioranza. Non ha detto nulla contro il contenuto della legge e ha detto solo che la vuole migliorare in parlamento. Calenda e Meloni si sono incontrati e probabilmente qualcosa hanno concordato. Renzi non fa mistero che qualcosa approverà del governo. Il Terzo Polo, ma soprattutto Renzi, è in rotta di collisione con il PD. Il Terzo Polo ha un difetto di origine, finora ha sempre appoggiato il PD e anche il voltafaccia della Moratti non è piaciuto al centro destra. Per me dovrà stare per qualche tempo in osservazione e togliere, già dalle prossime elezioni regionali, il difetto di origine.

Nicola Dell’Arena