Opinioni \ Riflessioni

VOGLIA DI PACE?

2 giungo. Ritorna la parata militare a via dei Fori Imperiali. Dopo due anni di Covid ritorna la grande festa e il grande abbraccio tra popolo forze dell’ordine e  militari. Per l’occasione il Presidente Mattarella sfoggia un grande discorso sulla pace. “La repubblica italiana è convintamente impegnata nella ricerca delle vie di uscita dal conflitto che portino al ritiro delle truppe occupanti e della ricostruzione dell’Ucraina”.

Dopo questo discorso mi chiedo “i nostri politici, ad iniziare da Mattarella, credono a quello che dicono” ?

In questa occasione la migliore definizione da dare a Mattarella é quella coniata per questa guerra “pacifinto”. Sinceramente no so quale sia migliore tra guerrafondaio e pacifinto. I pacifinti sono coloro che vogliono la pace a tutti i costi ma poi mandano le armi più potenti e più moderne. Quelli americani li chiamo “pacifisti a senso unico”, cioè sono pacifisti solo se valgono per loro e poi utilizzano strumenti terroristici e violenza pura.

Mattarella dall’inizio della guerra, come Presidente di uno stato,  invece di attenuare la situazione non ha fatto altro che rinfocolare contro la Russia aggressore e l’Ucraina massacrata, senza fare un minimo di commento e di riflessione neanche dopo che Papa Francesco ha pronunciato la frase “abbaiare alle porte della Russia”.

Lo stesso giorno che ha fatto il discorso sulla pace ci tiene a far che per il concerto della festa della Repubblica ha lasciato due poltrone vuote: ambasciatori di Russia e Bielorussia. Ottima azione per chi vuole la pace, o forse sbaglio ma di chi vuole la guerra.

L’Italia, o forse Di Maio, ha presentato un piano di pace all’ONU. Mattarella si riferisce a questo piano o pensa ad altro? Il piano di Di Maio è stato bocciato sia dalle Russia che dall’Ucraina. Per essere precisi e pignoli la Russia più che bocciarlo l’ha ridicolizzato. Lavrov l’ha definito “documento scritto da persona non seria”. In Italia, Salvini, l’ha definito come un piano che ha avuto la durata di 20 minuti.

Adesso tutti i politici italiani, prima guerrafondai, vogliono la pace.

Letta il segretario del PD da guerrafondaio è diventato tutto per la pace. Conte é da mesi che é contrario ad inviare le armi pesanti. Salvini scalpita per andare a Mosca e tornare con la pace. Berlusconi un m giorno è a favore di Putin, suo vecchio e forse ancora amico, e l’altro giorno, richiamato dalla Gelmini, dice di essere atlantista ed europeo ma soprattutto vuole la pace. Draghi dice che lavora per la pace. E mi fermo qui.

Cosa è successo per smuovere questi  camaleonti, che hanno tutti votato per mandare le armi in Ucraina? I sondaggi dicono che il 70% degli italiani non vuole guerra. Sarà merito dei sondaggi? Abbiamo visto la presa per i fondelli di Putin sulla richiesta del grano. Sarà colpa della mancanza dei cereali?

6 giugno. Putin invia navi di cereali ai paesi poveri e Biden richiama gli stessi a non comprare il grano perché rubato dall’Ucraina. Naturalmente tutti i paesi poveri ad ubbidire a Biden.

Certo. Se il piano di pace dovesse essere quello di Di Maio ci sarà da ridire e forse bisognerà dire che la ventata di pace che pervade i nostri politici è colpa di un colpo si sole così forte in questo periodo. 

Il ministro Cingolani, della transizione ecologica, ha detto che per il prossimo inverno ci potrebbero essere dei problemi. Ed io paura per il prossimo perché potremmo stare senza gas, senza petrolio e senza farina.

I nostri politici si scordano facilmente che l’Italia sta nella lista nera della Russia e soprattutto che siamo tra i più neri.

Nicola Dell’Arena