SAPPIAMO PROGRAMMARE

Ferretti replica alle polemiche del locale circolo PD:
Giunta con una visione chiara del da farsi, peccato il Pd sia distratto
 

Fortunatamente nel nostro Comune c’è il Partito Democratico che ciclicamente si sveglia dal proprio torpore e, in questo caso, ha voluto giustificare la propria presenza politica ricordando le opportunità di sviluppo che può riservare il PNNR per gli Enti Comunali nel prossimo futuro. Peccato che il PD, ogni qualvolta cerchi di intervenire sui vari aspetti della vita amministrativa della nostra città, dimostri di essere distratto e di avere una scarsa conoscenza dell’attività portata avanti da questa Amministrazione Comunale forse dovuta più dall’interesse a concentrarsi sui Congressi e sulla propria organizzazione interna di partito che a quello di contribuire con proposte concrete allo sviluppo del nostro Comune. Per il Partito Democratico la città di Atri avrebbe bisogno di idee e progetti, ma anche questa volta ha dimostrato di arrivare sempre …’tardivo’!!! Dovrebbe sapere il Partito Democratico che l’Amministrazione Comunale, già nel mese di dicembre del 2020, ha partecipato al gruppo di lavoro istituito dalla Provincia di Teramo, presentando le proprie proposte programmatiche relative agli interventi che potranno essere attuati grazie ai fondi del PNNR”. Con queste parole il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, replica alle polemiche sollevate dal locale circolo del Pd, guidato dal segretario Umberto Tardivo che ha accusato l’amministrazione di non saper programmare.

Una programmazione progettuale – prosegue Ferretti - che si caratterizza non solo per i tanti interventi specifici che riguarderanno la nostra città, come la previsione di parcheggi nel centro storico, l’adeguamento dell’edilizia scolastica, l’implementazione della raccolta differenziata con un centro di raccolta comunale, la realizzazione di un polo museale e di una biblioteca multifunzionale, la ristrutturazione della rete sentieristica della Riserva dei calanchi, la digitalizzazione del nostro territorio grazie alla maggiore copertura della banda larga soprattutto nei nuclei industriali, le misure di mitigazione del dissesto idrogeologico, ma anche per l’apertura strategica verso i comuni provinciali con maggiori potenzialità di sviluppo, prevedendo la realizzazione del ponte sul Vomano e di una pista ciclabile che consenta il collegamento del corridoio verde adriatico con l’interno, oltre alla realizzazione di un centro di co-working e accompagnamento alle start up digitali e della circular economy che coinvolgerà circa 100mila abitanti dei comuni limitrofi. Al Partito Democratico è, inoltre, sfuggito che il Governo ci ha già affidato un tecnico in condivisione con il Comune di Pineto che avrà proprio la funzione di operare per lo sviluppo dei progetti del PNNR e che il Comune di Atri, nel piano assunzionale approvato nella giornata di ieri, ha previsto l’inserimento di una figura lavorativa specificamente dedicata ai bandi del PNNR che opererà in collaborazione con l’ufficio Europa, già da anni operativo nel nostro comune con la specifica funzione di partecipare ai vari bandi promossi dall’Unione Europea. A prescindere dalle grandi opportunità che i fondi del PNNR riservano ai Comuni, al sempre più distratto e Pd è sfuggito, infine, che questa Amministrazione è già molto attiva nel reperire fondi funzionali allo sviluppo della città grazie all’ottenimento di oltre 2.100.000,00 di euro del bando del Ministero delle Infrastrutture ‘Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare’ e alla partecipazione al recente bando della Regione Abruzzo sull’edilizia residenziale sociale e sui parcheggi che consentirà di attuare la riconversione di immobili comunali in disuso per destinarli a giovane coppie con un piano di investimento di oltre 4 milioni di euro”.

Non ci resta che consigliare al locale Partito Democratico – conclude il primo cittadino - di essere più attento all’attività amministrativa della nostra città e di cercare di contribuire allo sviluppo del nostro comune con idee concrete, sempre che ne abbia, non disperdendo inutili energie nell’analizzare elezioni provinciali che hanno avuto un solo esito certo: l’ennesima sconfitta del centrosinistra”.