UN'OASI DI BENESSERE SULLA
RIVA DELL'ADRIATICO

A Pineto tavola rotonda scientifica sui
benefici per la salute della pineta

La pineta sul mare, come quella che si trova nella cittadina adriatica di Pineto, con le sue piante e la relativa ombra, è un luogo che impedisce il surriscaldamento dei bambini, un posto nel quale si respira aria marina e c’è molto ossigeno. Uno spazio che può essere definito, indubbiamente, una oasi di salute. È quanto emerso oggi (6 ottobre 2021) nel corso della tavola rotonda scientifica “Una pineta sul mare. Oasi di Salute”, che si è svolta nel Teatro Polifunzionale di Pineto con il coordinamento scientifico del Cavaliere di Gran Croce, professor Italo Farnetani.

Non a caso Pineto, da cinque anni, ottiene ininterrottamente l’ambito vessillo della Bandiera Verde dei pediatri. Pineto dunque – come è stato sottolineato dai pediatri, pneumologi, dermatologi e igienisti intervenuti, rappresenta un modello, avendo le caratteristiche, scientificamente riconosciute, per vacanze che puntano alla salute dei bambini e delle famiglie.

In particolare dagli interventi è emersa la sensibilità e la lungimiranza della famiglia Filiani che agli inizi del Novecento fece realizzare la pineta in questa località, a ridosso del mare, e di quanti successivamente l’hanno curata e la curano. Uno spazio eccezionale per proteggere dagli effetti negativi del sole e godere di quelli positivi, dove poter praticare sport all’aria aperta, correre e giocare, elementi questi ancora più importanti per i bambini dopo le limitazioni legate alla pandemia da Covid-19. Una pineta, quindi, che potrà essere un modello e un laboratorio da replicare anche altrove a tutto vantaggio della salute e della qualità della vita.

Dopo i saluti delle autorità e l’introduzione del Sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, del presidente dell’AMP Torre del Cerrano, Fabiano Aretusi, dell’assessore alla Sanità del Comune di Pineto Vincenzo Fiorà e l’Assessora all’Ambiente dello stesso ente, Marta Illuminati, sono intervenuti: Italo Farnetani, professore ordinario di Pediatria nella Libera Università degli Studi di Scienze Umane e Tecnologiche – United Campus of Malta, fondatore e coordinatore delle Bandiere Verdi; Giulio Gualdi, Professore associato di dermatologia nell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti; Gabriele Lupini, ispettore nazionale del corpo militare della Croce Rossa Italiana, pneumologo e medico legale; Gualberto Mancini, Comandante del Gruppo carabinieri Forestali di Teramo; Bruno Nobili, professore di Pediatria nella Seconda Università di Napoli, componente del Comitato Etico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma; Vincenzo Romano Spica, professore ordinario di Igiene e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Roma ‘Foro Italico’, direttore del laboratorio di Epidemiologia biotecnologie. L’incontro è stato coordinato da Margherita Lopes, giornalista, caposervizio di ‘Fortune Italia Health’. L’iniziativa è a cura del Comune di Pineto con il patrocinio dell’AMP Torre del Cerrano e della Farmacia Comunale di Pineto.

L’interscambio tra il blu del mare e il verde della pineta regala benefici enormi – ha sottolineato Lopes al termine dell’incontro facendo sintesi degli interventi – sia dal punto di vista della respirazione che della depurazione ambientale. La pineta è ricca di ossigeno e povera di inquinanti, come virus e batteri, il che regala benefici al sistema immunitario sia per soggetti più a rischio, come ad esempio i bambini che soffrono di asma e allergie, ma anche per gli adulti che hanno problemi respiratori come la bronchite cronica ostruttiva. Da non dimenticare l’importanza per la salute dermatologica, lo stare al sole con delle protezioni e poi stare all’ombra nelle ore pericolose è importante, il tutto facendo attività fisica, limitando i danni dalla sedentarietà, riappropriandosi del gioco all’aria aperta che in pandemia era stato messo da parte e che è fondamentale riscoprire. Certo il modello Pineto è molto difficile da esportare nelle grandi città, ma dovrebbe far riflettere gli amministratori. Ci sono state da poco le elezioni amministrative in molti grandi centri e quindi l’auspicio che questa rinnovata attenzione all’ambiente e alla salute dei cittadini e alla vita quotidiana dei cittadini di domani sia esportata perché non dobbiamo perdere la lezione della pandemia dato che abbiamo visto che avere spazi verdi serve anche per la salute psichica, occorre ripensare il nostro stile di vita. Speriamo ci sia un impulso al rinnovamento, a tutelare l’ambiente che è la prima assicurazione che abbiamo per la nostra salute”.

Questa tavola rotonda scientifica – dichiarano il sindaco Verrocchio e gli assessori Illuminati e Fiorà ha fatto emergere aspetti importanti relativi ai benefici per la salute apportati dalla nostra pineta, benefici riconosciuti dalle bandiere verdi di pediatri che da 5 anni consecutivi viene assegnata a Pineto. Ringraziamo tutti gli autorevoli ospiti intervenuti e in particolare il professor Italo Farnetani per il coordinamento scientifico. Essere considerati un modello è per noi motivo di orgoglio e ci invita a alzare ancora di più l’asticella della qualità del nostro ambiente. A Pineto c’è un’Area Marina Protetta, ci occupiamo di nuove piantumazioni per rinvigorire il nostro patrimonio arboreo e di continuare a offrire servizi ai turisti e ai residenti sempre in linea con la qualità ambientale”.

Pineto, come hanno sottolineato unanimemente i relatori intervenuti – dichiara il professor Farnetani rappresenta un modello per la qualità delle vacanze dei bambini. La sua pineta è un’oasi di salute e, unitamente alla qualità del mare (certificata anche dalle bandiere Blu e dalle vele di Legambiente) rappresenta un luogo idoneo a vacanze sicure per i più piccoli. Lo spirito della Bandiera Verde, infatti, è far individuare ai pediatri i luoghi e le spiagge, adatte alle famiglie e ai bambini, non facciamo promozione turistica dei luoghi, ma diamo un servizio alle famiglie in modo che possano avere una guida scientifica e idonea per scegliere le località dove passare le vacanze. Inoltre abbiamo a cuore la promozione di tutta una serie di servizi, ecco perché il modello Pineto, perché questa grande opportunità di avere una pineta in fondo alla spiaggia, dietro agli stabilimenti balneari, è un modello che noi vorremmo promuovere per la salute dei bambini anche altrove. Ringrazio i validi colleghi che sono intervenuti da varie università italiane e con lunga esperienza, con i quali si stanno individuando delle guida che possano essere utili non solo a Pineto, per far conoscere i benefici di questi ambienti”.