Opinioni \ Riflessioni

GOVERNO DRAGHI 

Abbiamo il nuovo governo Draghi. Sabato 13 febbraio ha giurato davanti al presidente della Repubblica. Il governo è formato da 23 ministri di cui 15 politici e 8 tecnici. Dei 23 ministri 8 sono donne.

Dopo la sfiducia al Conte 2 e il fallito Conte ter il presidente della Repubblica chiama Draghi e lancia un appello a tutte le forze politiche, poiché in questo momento non è possibile andare alle elezioni anticipate. Naturalmente è una sua opinione, io preferivo le elezioni ma non conto nulla. Le preferivo per 3 motivi: 1) adesso, secondo i sondaggi, il centro destra avrebbe vinto le elezioni, fra 2 anni (con un governo tecnico di mezzo) no si sa cosa potrebbe accadere; 2) si aveva una maggioranza per poter eleggere un presidente della Repubblica di centro destra, dopo 30 anni; 3) ci toglievamo con 2 anni di anticipo la maggior parte dei parlamentari del M5s.

All’appello hanno risposto tutti i partiti ad eccezione di FdI, che per coerenza vota no. Cosa succederà a FdI, aumenterà o perderà i consensi? Nulla si può dire perché tutto dipenderà delle scelte del governo Draghi e se le scelte dovessero incontrare il favore dei cittadini.

Salvini entra con entusiasmo nel governo Draghi e apriti cielo. Il PD, il M5s e LeU vanno in fibrillazione. La scelta di Forza Italia era scontata. La scelta di Salvini non era scontata ma non mi ha sorpreso, perché da mesi Giorgetti, numero 2 della Lega, stava corteggiando Draghi assieme a Berlusconi. Con questa mossa la Lega potrebbe far parte del PPE (Partito Popolare Europeo) di Angela Merkel e aprire una corsia sui moderati.

Renzi, Berlusconi e Salvini si parlavano negli ultimi tempi? Visto gli eventi e quello che si legge sui giornali la risposta è SI. Se poi si va a leggere l’intervista di Renzi con Augusto Minzolini “Se Salvini è intelligente ci divertiremo un mondo” la risposta è SI.

Il M5s entra nel governo dopo riunioni infuocate, con la presenza di Grillo, e il voto sulla piattaforma Rousseau. Questa volta il voto è stato più incerto rispetto alle altre volte, 59% per il Si e 41% per il No. Il quesito su cui votare è il seguente: “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze indicate dal presidente Mario Draghi”.

Il superministero è stato chiesto da Grillo, che lo voleva anche per uno dei suoi, e Draghi ha fatto sapere che era d’accordo tranne poi rimpicciolire il problema, sminuirne la portata e affidare il ministero ad un tecnico. Un fisico bravo e preparato, ma io avrei preferito un ingegnere perché la materia, l’impiantistica, fino ad oggi è appannaggio delle facoltà di ingegneria.

La base grillina ha votato per il governo Draghi in assoluto oppure ha votato il governo Draghi con la lucciola del superministero? La risposta è difficile da dare. Un gruppo di deputati grillini ha il mal di pancia ed avverte che vota contro il governo Draghi. Se ciò dovesse accadere il M5s si spaccherebbe.

In questa prima fase dei ministri non sono apparsi i voltagabbana (pardon i costruttori). Vediamo se nella fase della suddivisione dei vice ministri riappariranno, visto che anche loro appoggeranno Draghi. Spero proprio di no perché il loro destino è quello di sparire dalla politica.

Anche Travaglio e il fatto quotidiano hanno il mal di pancia. Sinceramente non posso che sorridere e alla fine mi permetto di dire a Melchiorre Ricci Vincenzo, da vecchio amico, che mi dispiace che abbia il mal di pancia e lo invito a ragionare di più con la mente invece che con il cuore. Non è cattivo ragionare con il cuore ma spesso si sbaglia. Vedi, caro Vincenzo, che alla fine anche il M5s appoggia Draghi, anche se pure per me è stata una sorpresa.

Nicola Dell’Arena