Riflessioni

CAMPAGNA ACQUISTI DELLA LEGA IN ATRI OSPEDALE E DISCARICA

Quanto si legge, ormai, non fa più testo in Atri più che mai nulla. Gli esiti nefasti, purtroppo, delle liti e separazioni, nell’area del Centro Sinistra, del 2018, che fece vincere la Lista del Candidato allora Sindaco Ferretti, continuano, nostro malgrado.

E’ di questi giorni, anche il passaggio alla LEGA di Cristina Forcella, attuale Presidente del Consiglio Comunale di Atri, che “giustifica” la sua scelta, anche giudicando la Lega, con una sua estrema vicinanza che ha verso Atri, in specie, il Consigliere Regionale Di Matteo. Già !!

Una domanda sorge spontanea, ma di quale vicinanza si tratta? Scusi dottoressa Forcella ?? Dice: -per le sue azioni a difesa dell’Ospedale S. Liberatore di Atri (sic!!);

-per le sue azioni per la discarica Consortile e le posizioni del Commissario ad Acta della

 medesima.

Ma di cosa parla Lei? Dottoressa? Ma quali azioni concrete ha fatto, o portato a soluzione per la città di Atri il Consigliere Di Matteo? A noi risulta: “ZERO E PORTO ZERO”.

Anzi, gli si è concesso, come mai avvenuto in passato, di parlare PER ben due volte in Consiglio Comunale, per le due vicende di cui sopra, cosa questa, al massimo concedibile ad un Assessore, oppure ad un Presidente, non sicuramente ad un Consigliere Regionale, che peraltro, come  dichiarato nei suoi interventi, non si è potuto impegnare in nulla e per nulla ha promesso, stante che, il tutto avrebbe dovuto avere ruolo nella propria maggioranza del Consiglio Regionale, nonché nella Giunta Regionale e nei  rispettivi dicasteri dal Presidente Marsilio o dagli Assessori Competenti. Quindi, nulla di nulla è stato portato o promesso ad Atri, se non l’aver avuto un “Ospedale tutto Covid 19”, che  sta mettendo in ginocchio la sua capacità rispetto al pre COVID.

Ed ha  parlato in CC di Atri per ben 2 volte il Signor Di Matteo, che ascoltato, nulla ha detto di concreto verso gli interessi di Atri, anzi, è stato alquanto deludente, e non poteva essere diversamente:

 

a)-la prima per l’Ospedale ed il suo progetto di rilancio post tutto COVID, senza nessun impegno, anzi con qualche delusione per gli astanti in merito ad una qualsiasi speranza per la riattivazione del Punto Nascita, o altre acquisizioni attese da tempo da questo Ospedale, e senza parlare poi delle poste in gioco, con scelte finanziarie, per gli Ospedali post Covid, e per tutto quello fatto da Atri, e nei cui recenti finanziamenti da parte della Regione per gli Ospedali, ATRI non ha visto una lira, ed è rimasta a bocca asciutta sulle scelte regionali fatte, e nessuno ne  parla, e chi si è visto si è visto:

-E’ vero dr Direttore Generale dell’ASL dr Maurizio Di Giosia?

-E’ vero Assessore alla Sanità Regionale  N. Verì?

-E’ vero Presidente Marsilio?

-E’ vero anche dr Di Gianvittorio?

-E’ vero Consigliere Di Matteo?

-E’ vero Signor Sindaco di Atri?

Il tutto sta dentro un  silenzio tombale, come del resto Lei Signor Sindaco Ferretti.

 

b)-la seconda, direi, per la discarica Consortile già commissariata, e la costruzione del 3° INVASO, e che, dopo vari tic-tac, si dice, che: “viene partorito la idea da parte della Regione di un mini utilizzo del 3° INVASO (ma è già costruito?) del suo 15% della capacità volumetrica predestinata”. Già determinata dal famoso BANDO di Gara, tutto questo con la costruzione ed affidamento ad una ditta per 20 anni di tutta la discarica. Bando di Gara, allora, mai costretto da nessuno ad “essere revocato”, che è esecutivo oggi in ogni sua parte, ad aggiudicazione effettuata, mette in estrema difficoltà erariale lo stesso Commissario ed è per questo che la stessa ricorre al TAR, per pararsi il c….da eventuali responsabilità erariali, e lo scarica alla Regione.  Ecco il perché della “mini autorizzazione in proposta del 15%”.

Quando sostenni, in perfetta solitudine, come sempre, che doveva essere revocato quel BANDO, nessuno seguì quel Consiglio e quella proposta.

Oggi le cose sono più ingarbugliate e forse difficili da sburocratizzare. Altro che collaborazione con Atri ed i suoi problemi, cari leghisti nostrani e non.

Quindi di cosa parliamo?

E poi, già che mi ci trovo, mi sento di fare una raccomandazione all’Assessore Giuliani, già con le sue dichiarazioni  ed asserzioni  espresse in diverse occasioni, cioè di essere “idealmente” da un’ altra parte rispetto alla sua maggioranza, allora, un anno fa, ma oggi?

Con la formalizzazione di Fratelli d’Italia, e della Lega nella sua Maggioranza, non mi sembra che la sua coerenza possa essere portata avanti come allora, non crede Assessore?

Ovviamente sono problemi suoi, ma gli avvenimenti politici cambiano, e le realtà di appartenenza anche, ed allora, si può pur pensare a lasciare l’attuale maggioranza e riprendersi un ruolo più consono alle sue Convinzioni  e scelte ideali di un tempo, e per le quali, forse, è stata anche eletta nella lista e poi stare in Consiglio come Consigliere Comunale indipendente.

Non sarebbe il caso di qualche ripensamento? O crisi di coscienza politica?

Sarebbe un fatto clamoroso, e  sarebbe da salutare veramente con rispetto della eventuale scelta che  andrebbe a fare.

Chiedo venia per gli accostamenti, ma visto cosa sta avvenendo alla sua maggioranza, non da parte di Consiglieri qualsiasi, ma di Assessori, del Sindaco e del Presidente del Consiglio, quindi non parlo di piccole pedine o capricci di qualcuno, ma dell’asse portante del Consiglio Comunale di Atri, della sua maggioranza, della sua Giunta. Ne conviene Assessore Giuliani? Credo che la sofferenza potrebbe avere dei limiti, non crede?

Cordiali saluti, tanto mi sentivo di esprimere, in questa città che ha la memoria storica ormai compromessa da 13 anni di centro destra.. E quindi, ogni tanto la si deve rinfrescare.

Mario Marchese, Comitato Difesa Ospedale Atri