IL DEGRADO DEL GIARDINO SORRICHIO

LA LUNGA STORIA DELLA PROPRIETA'

Certo, allo scoop, peraltro fatto da AC, sulla presenza di “caprette” presso il “giardino Sorricchio, nonché il suo status sconcertante di mancanza di decoro e lavori. Le caprette, probabilmente messe li con il fine di eliminare un poco di vegetazione invadente ed ingombrante, direi di quello che fu “il Giardino d’Inverno della nobile famiglia degli Acquaviva”, non raggiungerà mai lo scopo, ed ha provocato anche una reazione da parte dei legali della famiglia Sorricchio-Valforte.

Vorrei fare la storia, viste peraltro le risposte recenti espresse da legali della famiglia Sorricchio Valforte, sulle responsabilità della situazione, e dire alcuni fatti e cioè:

°quando nel 1999-2000, ero  già Sindaco di Atri, viddi, che nell’Estate, come sempre era avvenuto, il giardino non era stato pulito, ed invitai la proprietà, il Barone Sorricchio Valforte (fratelli) a mettere ordine a quella realtà (era nulla in rapporto alla foresta di oggi), e dissi, con una mia lettera, che se non lo facevano loro, l’avremmo fatto come Comune ed avremmo addebitato le spese alla proprietà.

Passò qualche giorno, e mi si presentò nello studio del Sindaco, un distinto signore, come il “Barone Sorricchio Valforte”, uno dei due fratelli (l’uno era un Medico radiologo, e l’altro, il presente, era uno stimato Viticultore, che aveva anche un’azienda fiorente di imbottigliamento e produzione di vini, direi di qualità, vicino città S.A.), ed il quale, davanti alle mie considerazioni, ebbe a convenire, ed a propormi di volere concedere al Comune di Atri, il “Comodato d’uso gratuito di quell’area”, anche per adempiere a questi compiti che loro non potevano o non si sentivano di ottemperare nei tempi e nei modi dovuti.

Provvedetti, in 1° istanza, affinché il lavoro fosse stato fatto dalla proprietà, con l’impegno di fare tutti gli atti dovuti per andare incontro a questa disponibilità della proprietà, ovviamente questo, negli interessi dell’Ente, classificando come idea di farne un “Giardino d’Inverno, e di alloggiarne in quell’area, tutte le statue, che  sono veramente  alle dipendenze  di qualsiasi malintenzionato in Viale Vomano, come avvenuto più volte”.

Con l’occasione scambiammo, dopo breve visita alla Biblioteca Archivio dei Sorricchio, alcune idee per la visione e l’utilizzazione didattica di quanto in esso contenuto, di sicuro e certo interesse archivistico e librario importantissimi, e mettemmo su delle idee in merito. Ma il mio mandato non durò, fini qualche mese dopo, e non potetti portare avanti queste idee e concretezze, ma, mi impegnai di coinvolgerne, sia il Basilico bis, che poi, ed anche, il Basilico ter, per  non togliere nulla a nessuno anche l’ Astolfi 1°, ed Astolfi 2° e rispettivi Assessori alla cultura.

Nulla da fare, rimasero tutti sordi ed assenti alle proposte.  Ma, ritornando all’argomento di merito, cioè sulla proposta di “Comodato d’uso gratuito”, si andò, come si disse, con il Basilico 2° a questo comodato tentativo, o atto,  mi sembra nel 2004, poi, non so, cosa  si è manifestato, se ci sono stati inconvenienti,  o prese di posizioni non dovute. Non so proprio. Anche perché, stante le precisazioni dei legali della famiglia Sorricchio, intervenuti con un comunicato agli organi di stampa, rimettono completamente le responsabilità dello status al Sindaco in essere, allora Basilico, poi Astolfi 1 e 2 ed oggi Ferretti 1°.

Tanto è, che i medesimi proprietari, compreso Arlini (che detiene un pezzettino di quell’area), vollero, durante la ristrutturazione delle cisterne di palazzo Ducale, nella scalinata che li mette in comunicazione con la chiostra, passando per il giardinetto ex ASA, che vi fosse una targa a ricordo di questa loro disponibilità per la città nel concedere in “comodato d’uso gratuito alla città quel giardino”.

Purtroppo, quelli dell’Astolfi 1° e 2° e di Ferretti di oggi, non hanno, o non avranno mai definito o conseguito la risoluzione degli atti, oppure NON rinnovato. Almeno così pare di capire.

Per cui, in merito, rimangono parecchie confusioni, ovviamente tutte da chiarire ed al più presto. Altrimenti altro che “capre”, in quell’area, appare il bisogno di qualche “dinosauro” per risolvere il problema.

Ed intanto la confusione permane ed il degrado altrettanto, non sicuramente degno di  quel palazzo, della città di Atri. Così, come pure la rottura del vetro della finestra del cortile, che pur segnalato da mesi dal sottoscritto, da mesi sta li in quelle condizioni, nella indifferenza della cultura e dell’immagine di Atri. Orecchie che non ascoltano in questa città, comunque vengano dette ed in qualsiasi lingua parlata. 

Fanno ciò che credono meglio di fare a prescindere…….. Quindi a quanto è dato di sapere e di convenire in merito, si evince che le cose sono rimaste nel degrado, così come:

°a Villa Comunale (nonostante alcuni sforzi), il Belvedere verso Est della Villa (mare), verso Ovest, i terrazzamenti e la loro cura, le siepi che mancano, i fiori che non ci sono,  la vasca centrale che langue, i lavori presso  il parco giochi non ultimati (cosa è avvenuto per quei lavori? Ormai fermi da mesi e mesi?).

Per non parlare nel Viale del Belvedere Vomano, del Belvedere Gran Sasso, così la dovuta pulizia delle scarpate, almeno per il periodo estivo: Luglio-Agosto, delle scarpate sotto le mura oggi anche illuminate di Viale Gran Sasso. Insomma, appare un grosso MALVEDRE, e soprattutto,  una “Non programmazione periodica dei lavori da fare, perché?”  Quasi che,  se non ci sono degli amministratori attenti e sensibili, ma, almeno esserci, dovrebbero  esserci almeno i funzionari, a pensare alla periodicità di questo,  di questi lavori da fare, così come avveniva allora, quando c’erano i vari: Battistini e Pavone (erano solo due persone addette), altro che 3 architetti ed ingegneri e tre geometri… Oppure...Perchè, ed ancora, manca del personale OPERAIO-GIARDINIERE addetto allo scopo? Ed allora direi, perchè non si assumono? Anche, e “nonostante, notevoli risparmi  fatti per il personale già in quiescenza”, mai sostituito, né con altre qualifiche, né per quello che necessitano alla città ed alla sua situazione quotidiana?  Egregio Signor Sindaco-Assessore al personale, queste sono sue dirette responsabilità!!!!  

Dove sono andate a finire queste risorse? A quali scopi sono stati determinati?  Visto che anche il corpo dei VV.UU versa in gravi condizioni di organico? Avoglia il governo centrale a sbloccare i Concorsi per i Comuni, al fine di avere maggiore occupazione, qualificata e non, quando poi, la burocrazia, ed altre volontà, bloccano queste scelte e questi obbiettivi? E Lei, caro Signor Sindaco: Cosa fa? Non vede? Non sente?  Non sa? Oppure ??????????????????

Mario Marchese, Circolo della Sinistra Indipendente-E. Berlinguer-Atri