Opinoni \ Riflessioni

RICOSTRUZIONE MORALE

Il maresciallo Di Gennaro è morto e un altro carabiniere è rimasto ferito. I funerali si sono svolti con una massiccia e commossa partecipazione di popolo. Un pregiudicato (di 64 anni) l’ha ammazzato per vendetta. Altri carabinieri avevano perquisito la casa trovando dosi di droga e così lui per vendetta spara all’impazzata  al primo carabiniere che capita a tiro.

Ho sentito l’urlo del padre di Di Gennaro “un pazzo mi ha ammazzato il figlio”.

NO, non è stato un pazzo ma una persona che aveva (secondo lui) il diritto di spacciare la droga. Se circa il 30% (secondo le statistiche) di italiani consumano droga ci deve essere qualcuno che fornisce a loro la droga.

No, il pazzo non è l’assassino ma la mentalità malata che pervade molti italiani e che gli fanno dire che le forze dell’ordine possono essere aggrediti, malmenati e vilipesi. Ogni giorno ci sono notizie di aggressioni alle forze dell’ordine.

NO, il pazzo non è l’assassino (lucido e che rivendica un suo diritto) ma la magistratura che scarcera il ladro e punisce il derubato, che scarcera l’aggressore e condanna le forze dell’ordine.

No, il pazzo è quel buonismo becero, sordo, muto e cieco davanti al dilagare della delinquenza, che aumenta sempre più perché la società lo ammette e lo giustifica.

Ho visto un popolo vicino al maresciallo, ho visto fiaccolate, che non servono a nulla se le persone oneste non fanno un cambio di mentalità nel dire che il disonesto qualsiasi sia: italiano, immigrato, rom, politico o straniero deve essere punito e non commiserato e biasimato.

In questi giorni il procuratore Mueller, nella sua relazione dice che non ci sono prove che Trump sia stato coinvolto nel Russian gate. Finalmente hanno fatto calare il sipario su una farsa. Finalmente hanno finito di raccontarci barzellette (così ho definito il caso la prima volta che ne ho parlato). Finalmente si chiude un capitolo inglorioso della giustizia americana ma soprattutto per gli sconfitti. Il parallelo va con l’Italia dove gli sconfitti si aggrappano alla giustizia inventandosi reati assurdi o inesistenti. Una cosa mi piace sapere, quanti dollari sono stati buttati via per una scemenza, quanto tempo hanno perso inutilmente procuratori, avvocati e testimoni.

Che figura barbina ha fatto il New York Times con l’avvocatessa russa e mi piacerebbe sapere quanti dollari ha pagato per una bufala colossale. Come al solito alcuni giornali italiani tanto solerti quanto devono infangare adesso pare che abbiano messo il silenziatore.

In settimina abbiamo visto bruciare Notre  Dame, abbiamo visto milioni di persone di tutto il mondo preoccupati per questa tragedia. La Francia ha detto che non è stato un atto terroristico (ci voglio credere ma qualche dubbio mi rimane) ma  che tutto è dovuto ad errore umano di che stava organizzando la manutenzione.

Ho visto, con sorpresa,  i francesi pregare per questo evento. La Francia è stato il paese che non ha voluto far mettere nella Costituzione  Europea il riferimento alle radici cristiane. Macron ha annunciato che la cattedrale sarà ricostruita in 5 anni. La Francia più della ricostruzione fisica di Notre Dame ha bisogno della ricostruzione morale e cristiana dei suoi cittadini. Spero tanto che questo evento possa avviare il cammino di questa ricostruzione.

Nicola Dell’Arena