PESCARA: Arrivano le stelle della musica internazionale

La Maurizio Rolli Special Edition a Pescara per la rassegna sabato in concerto jazz

Un concerto evento dove parlare di musica diventa quasi superfluo. Una “all star band” che va semplicemente ascoltata. Sabato 2 marzo, alle ore 18, a Pescara (Maison Des Arts, Corso Umberto 83, ingresso libero consentito dalle 17.30 e fino ad esaurimento posti), nell’ambito della rassegna “sabato in concerto jazz”, cartellone della Fondazione Pescarabruzzo, organizzato dall’associazione culturale Archivi Sonori, arriva la Maurizio Rolli Special Edition.

Un incontro tra stelle del jazz italiano ed europeo che vede la partecipazione di Maurizio Rolli al basso, Ramberto Ciammarughi al piano, Nicolas Viccaro alla batteria, Flavio Boltro alla tromba.

Si sviluppa sull’asse Torino – Parigi la storia di Flavio Boltro, dalla città di origine alla capitale transalpina dove risiede da più di venti anni “E’ iniziato tutto intorno al 1993 o 1994 – dice Boltro – sono andato in Francia con Stefano Di Battista, per suonare nell’orchestre national de jazz, Onj, un periodo straordinario, bellissimo, dopo tre anni, alla scadenza del contratto, si sono aperte una serie di opportunità, tra queste l’avventura con la band di Michel Petrucciani ed è andata a finire che non sono più tornato”.

A Pescara, invece quand’è l’ultima volta che ha suonato? “Ricorre questo numero, tre anni fa e sarà un piacere tornare”.

Che tipo di concerto dovrà aspettarsi il pubblico del capoluogo adriatico? “Per me, di sicuro, non sarà la classica ospitata, conosco molto bene gli altri musicisti, in particolare Maurizio Rolli, grande artista e grande persona. Con questi presupposti non può che nascere qualcosa di unico, una serie di discorsi in note che emozioneranno, che poi alla fine è sempre lo scopo finale, lo stare bene insieme”.

A proposito di stare bene con la musica, cosa pensi di questo periodo così difficile in Italia per la cultura in genere?”

“Sono difficoltà non solo italiane, ma che a vari livelli si ritrovano anche in altri Paesi. L’importante è non arrendersi. Non è una frase fatta. Bisogna ripartire da un discorso di fondo, in ogni posto dove c’è un bel concerto, le persone sono entusiaste, hanno voglia di scoprire altro, di tornare e i musicisti lo sentono.

Questa magia, non solo non si è persa nel tempo, anzi, paradossalmente è ancor più forte. Non arrendersi significa ripartire da questo, facendo capire agli addetti ai lavori, organizzatori, istituzioni, privati che siamo chiamati a un impegno ancor maggiore. Ci vuole sempre, da parte di tutti, un grande rispetto verso l’arte”.

L’appuntamento da segnare in agenda è fissato dunque per sabato 2 marzo. Un concerto evento per chi vuole vivere la magia unica creata dalla grande musica.