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- Pubblicato Giovedì, 28 Maggio 2026
LA FESTA DEL CORPUS DOMINI AD ATRI
CON LE SUE PROCESSIONI
Si rinnova, nel centro storico di Atri, giovedì 4 giugno, giorno liturgico del Corpus Domini (60 giorni dopo Pasqua), la processione con Gesù Sacramentato. Quest’anno la S. Messa in Cattedrale è presieduta da Mons. Gianfranco De Luca, Vescovo emerito di Termoli-Larino.
Un tempo tre erano le processioni, nell’ottava del Corpus Domini. La prima, cittadina e solenne, con presidenza del Vescovo o dell’Arcidiacono, comprendeva la benedizione dal balcone di palazzo ducale. Si svolgeva il giorno della solennità, con la partecipazione del Capitolo Cattedrale, delle Confraternite (e poi dai figuranti delle medesime), dai bimbi di Prima Comunione e dagli angioletti, bambini più piccoli, con tunica di colore chiaro, dotata di ali posticce. Largo il concorso di popolo, proveniente da Atri e dalla campagna, e chi non partecipava, seguiva dalla finestra, con le coperte più belle. Nel 1966, la tradizione fu rinnovata, con la diffusione di drappi rossi, listati di giallo, in occasione del Congresso Eucaristico Diocesano, per il ripristino della Cattedrale, elevata alla dignità di Basilica Minore due anni prima, dopo i lunghi restauri. Il Congresso, promosso dall’allora Vescovo Mons. Amilcare Battistelli, alla vigilia del pensionamento, fu animato dai PP. Sacramentini e concluso dal Card. Ildebrando Antoniutti.
Non mancavano (e non mancano) bracieri dove ardono grani d’incenso. Tra questi, quello preparato da Ida Amelii Marcone, sacrista della SS. Trinità, maestra dell’ago e del filo, sull’uscio di casa, a Capo d’Atri.
L’altra processione, la domenica seguente, nel piviere di S. Nicola. Veniva allestito l’altare per la benedizione eucaristica, nei pressi della Rocca Capo d’Atri, in modo da consentire la partecipazione dei degenti affacciati dalle finestre dell’allora ospedale civile. La terza processione, il giovedì successivo, nel piviere di S. Maria, con altare allestito in Piazza Duomo.
Nel 1977, con la soppressione di alcune feste religiose e civili in Italia, e il trasferimento alla domenica seguente, la solennità del Corpus Domini fu fissata alla IIa Domenica dopo Pentecoste. Ad Atri da tre processioni si passò ad una, sempre con il coinvolgimento della Cattedrale e il giro lungo. Nel 1996, partì da S. Francesco, perché la Cattedrale era in restauro.
Nel 2000, per volere di Don Paolo Pallini, cominciò la processione teoforica, nella Parrocchia di S. Gabriele, nell’originario giorno liturgico. La tradizione durò cinque edizioni, e nel 2004, la presidenza dell’Arcivescovo emerito di Lanciano-Ortona, Mons. Enzio D’Antonio, immediato successore di Mons. Leopoldo Teofili. La processione era organizzata in sinergia con la Cappellania dell’Ospedale “S.Liberatore”, le Suore Ancelle dell’Incarnazione, la Sottosezione Unitalsi e i Templari di S. Bernardo.
La festa del Corpus Domini fu rilanciata dall’indimenticabile Arcivescovo Mons. Vincenzo D’Addario. Il brevissimo episcopato a Teramo-Atri coincise con l’Anno Eucaristico e il Congresso Eucaristico di Bari, la prima uscita solenne dal Vaticano di Benedetto XVI. Mons. D’Addario, avendo avuto l’esperienza delle Concattedrali (prima ad Ascoli Satriano, poi a Vieste), volle valorizzare Atri, dove compì la prima visita solenne, un vero e proprio ingresso, la sera del 27 ottobre 2002.
Attualmente la processione, è unica, con la partecipazione delle 16 Parrocchie della forania. Si svolge nel giorno dell’antica festa, per consentire alle singole Parrocchie di vivere il Corpus Domini, la domenica seguente, con la propria comunità. Particolarmente curata quella di Pineto, con l’inossidabile organizzazione di Don Guido Liberatore e dei preziosi collaboratori, e l’infiorata, lungo le vie centrali e minori di Pineto, come a Cannara, Cetona, Genzano e Spello.
SANTINO VERNA




