LA VERGOGNA DELLA STRADA PROVINCIALE ATRI-PINETO 

La strada si trova in uno stato di degrado gravissimo sia per quanto attiene il fondo stradale, con sconnessioni, buche, fessurazioni, cunette e fossi dannosi e fonte di pericoli di ogni genere ormai al limite della praticabilità specie nel tratto da Croce Ferretti fino al Casello A/14, sia per quanto riguarda la totale mancanza della segnaletica orizzontale che rende la strada pericolosissima, specie nelle ore notturne o, peggio, in caso di nebbia, con il rischio di collisioni o fuoriuscite dal sedime stradale.

Credo che questo stato di sostanziale abbandono, al netto del susseguirsi di inutili “pezze”, non sia ulteriormente tollerabile tenendo conto del consistente volume di traffico, del collegamento al Casello Autostradale, alla Stazione ferroviaria, al Presidio Ospedaliero, al Pronto Soccorso, alla Zona Industriale, della presenza del Commissariato di P.S.di numerosi Istituti Scolastici, senza trascurare lo scambio amministrativo/sanitario/turistico tra i due  Comuni sempre più consolidato che, si dice, in prospettiva dovrebbe concretizzarsi nell’unione tra Atri e Pineto.

Insomma una vera indecenza dannosa per tutti!

Quale turismo, quale sviluppo possono attuarsi in un simile contesto?

Perché altrove le strade provinciali vengono, bene o male, manutenute?

Nel dicembre dello scorso anno come cittadino\utente della strada della Strada in questione ho invitato, a mezzo di formale pec,  l’Amministrazione Provinciale proprietaria della strada, ad adempiere all’obbligo previsto dalla Legge, in particolare dall’Art. 14 del Codice della Strada e dall’Art. 2051 del Codice Civile,  di sistemare la strada.

Si la manutenzione delle strade è un obbligo nei confronti dei cittadini contribuenti non una graziosa concessione ai sudditi.

Risposte ? Nessuna.

Qualcuno dice che ci sia un finanziamento disponibile; se così fosse perché non si procede?

Se cosi non fosse si abbia il coraggio civile di alzare le mani,  declinare la propria impotenza “coram populo”, alzare le terga dalle poltrone e chiudere la strada prima che sia troppo tardi.

Forse allora i pigri e i dormienti si desteranno.

Grazie dell’ospitalità.

Avv. Pierluigi Mattucci