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- Pubblicato Mercoledì, 13 Maggio 2026
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LA BEATA VERGINE FATIMA E LA CITTA’ DI ATRI
Un legame forte con il calore del cuore
Sempre grande è stata la venerazione degli atriani a Nostra Signora di Fatima. La ricordiamo nel giorno della prima apparizione (13 maggio 1917) e, quest’anno, nell’80° anniversario dell’incoronazione, con il titolo di “Regina Mundi”, voluto da Pio XII (uno dei Pontefici più legati a Fatima). A nome del Santo Padre, l’incoronazione nella cittadina lusitana, fu compiuta dal Card. Benedetto Aloisi Masella, fresco di porpora, già Nunzio in Brasile.
Nella Chiesa di S. Gabriele, in Atri, la Madonna di Fatima era particolarmente venerata. Per diversi anni fu compiuta la processione “aux flambeux”, lungo le vie di una parte del territorio parrocchiale, la sera del 12 maggio, in collegamento spirituale con la Cova d’Iria. La liturgia era organizzata dal Parroco Don Paolo Pallini, con il gruppo parrocchiale, in sinergia con la cappellania dell’ospedale e della sottosezione Unitalsi.
La Parrocchia di S. Gabriele ospitò due volte, nel 1982 e nel 1983, rispettivamente per le Cresime e le Quarant’Ore (IVa di Quaresima), uno dei più grandi promotori della spiritualità di Fatima, Mons. Pavel Maria Hnilica (pron. Niriza), S.J., Vescovo titolare di Rusado, la cui diocesi comprendeva tutta la Chiesa del silenzio, dell’Est Europeo. Fu Mons. Hnilica, a compiere silenziosamente, su mandato di S. Giovanni Paolo II, il 25 marzo 1984, solennità dell’Annunciazione del Signore (quell’anno coincidente con la IIIa di Quaresima), la consacrazione della Russia, al Cuore Immacolato di Maria. Era desiderio di Maria Santissima la consacrazione di quella terra al Cuore Immacolato e fino allora, non era stato possibile.
Mons. Hnilica era già stato in Atri, nel 1978, in occasione della “Peregrinatio Mariae” con la statua della Madonna di Fatima, in varie Chiese della diocesi di Atri e Teramo. La spiritualità di Fatima è alimentata dal gruppo del MSM, i cui cenacoli interregionali sono stati ospitati varie volte nella Cattedrale e nella Chiesa di S. Giovanni Battista.
Diversi ammalati, volontari e pellegrini hanno visitato Fatima, grazie all’Unitalsi. Prima della soluzione in aereo, il pellegrinaggio era compiuto in treno e la durata era di circa 48 ore (il doppio di Lourdes). Oltre alla distanza, c’era l’operazione delle rotaie tra Spagna e Portogallo, e durante il cambio tecnico, veniva celebrata l’Eucarestia. Il Dott. Vittorino Teofili, storico Presidente della sottosezione di Atri, all’inizio della riunione mensile pregava sempre la Madonna di Fatima, associandola a Lourdes e Loreto, gli altri due poli mariani dell’Unitalsi (per breve tempo sarebbe stata aggiunta Banneux, e poi nei programmi sono entrati Czestochowa, Pompei e Siracusa).
La piccola statua di Nostra Signora di Fatima è presente nel coretto delle clarisse di Atri, dove ogni giorno viene celebrata l’Eucarestia, prima dell’adorazione eucaristica. Il simulacro ha sostituito l’antica statuetta dell’Immacolata Concezione, eponima dell’altar maggiore. Affidiamo il nostro cuore a Nostra Signora di Fatima e preghiamo per la pace e la giustizia nell’universo mondo.
SANTINO VERNA




