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- Pubblicato Sabato, 02 Maggio 2026
VENERDI 8 MAGGIO
PAPA LEONE AL SANTUARIO DI POMPEI
Per festeggiare il primo anniversario dell’elezione, Papa Leone XIV venerdì 8 maggio prossimo sarà al Santuario della B.V. del SS. Rosario a Pompei, in occasione della Supplica. Questa preghiera mariana, scritta da San Bartolo Longo (canonizzato da Papa Leone il 19 ottobre scorso), viene pregata in tutto il mondo, a partire da Pompei, due volte l’anno, l’8 maggio e la prima domenica di ottobre (tra il primo e il sette). L’8 maggio ricorda l’avvio del Santuario, opera della fede e della carità, la prima domenica di ottobre, l’antica festa della Madonna del Rosario, in ricordo della vittoria a Lepanto sui Turchi, il 7 ottobre 1571.
Nel primo discorso da Papa, subito dopo l’elezione, c’è stato il ricordo alla Madonna di Pompei. E’ un Santuario legato in modo particolare ai Sommi Pontefici, perché il fondatore, San Bartolo, lo volle sotto la protezione del Papa. Infatti il Santuario, come Loreto, ha delegazione pontificia e proprio per tale motivo, è prelatura territoriale, ovvero circoscrizione staccata da altre diocesi con cinque parrocchie (stesso numero di Loreto). Fino al 1996 con Loreto e Bari (Basilica di S. Nicola), era nella Commissione Pontificia dei tre Santuari, presieduta da un Cardinale, e tra i porporati ricordiamo Virgilio Noè, noto al di fuori dei confini strettamente ecclesiastici, perché per lungo tempo fu cerimoniere pontificio, in particolare di S. Paolo VI. Per questo il volto lo abbiamo imparato a riconoscere, perché accanto a Papa Montini, e poi del Beato Giovanni Paolo I, nel brevissimo pontificato e S. Giovanni Paolo II, nei primi tre anni e mezzo, con l’elezione, il primo ritorno in Polonia e l’attentato in Piazza S. Pietro.
Leone XIV è il quarto Papa regnante in visita a Pompei. Il primo fu S. Giovanni Paolo II, Pontefice mariano, l’anno prima della beatificazione di Bartolo Longo. Vi tornò visibilmente malato, nell’anno del Rosario (2003), con la promulgazione della “Rosarium Virginis Mariae”. Pur non essendo la prima domenica di ottobre pregò la Supplica e festeggiò il quarto di secolo di pontificato. Il secondo Pontefice è stato Benedetto XVI nel 2008, il quarto Papa Francesco, nel 2015. Fu Papa Bergoglio, poche settimane prima dell’incontro con sorella morte, a promulgare il decreto di canonizzazione di San Bartolo Longo, lui attento alle periferie esistenziali, come lo era stato il commendatore avvocato salentino, trapiantato a Napoli.
Leone XIV è legato a Pompei, in quanto l’omonimo predecessore fu chiamato “Papa del Rosario”. Se S. Pio V fu il Pontefice del Rosario in era moderna (manualisticamente parlando), Papa Pecci lo fu in epoca contemporanea. Tanti i documenti del Pontefice della dottrina sociale sul Rosario e tanto fu l’affetto di Bartolo Longo per il Papa di Carpineto. Su consiglio del Papa, sposava nel 1885 la contessa Marianna Farnararo De Fusco, cofondatrice del Santuario di Pompei, anche se fu “matrimonio bianco”. Le nozze furono celebrate nella Cappella dell’Arcivescovado di Napoli, non solo per discrezione, ma per sottolineare la fedeltà e l’obbedienza alla Chiesa, al Papa e ai Vescovi.
I Papi anche se non tutti hanno visitato Pompei, hanno sempre avuto grande affetto per il Trono di Maria SS. alle falde del Vesuvio. S. Paolo VI pose il diadema sulla restaurata immagine della Madonna, a cura dei Monaci Olivetani (i Benedettini di Monte Oliveto Maggiore, dei quali uno dei più conosciuti è Dom Bernardo Francesco Gianni, di S. Miniato al Monte), nel 1965. La Supplica viene pregata in Vaticano e per tanto tempo è stata trasmessa dalla RAI, sia nella data di maggio che in quella di ottobre. La TV di Stato spesso trasmetteva la S. Messa, prima della Supplica, dalla piazza antistante, sempre con la presidenza di un Cardinale (l’anno scorso fu il Card. Giovan Battista Re, mentre il mondo era in fibrillazione per l’elezione del Sommo Pontefice).
Pompei è inoltre Santuario della pace, “disarmante e disarmata”. Bartolo Longo concepì il Santuario come luogo di pace, all’inizio del XX secolo. Presto sarebbe scoppiata la Grande Guerra, pochi anni prima della dipartita del fondatore della Nuova Pompei. E da Pompei partì il plebiscito per la promulgazione del dogma dell’Assunzione di Maria in Cielo, compiuta nell’Anno Santo 1950 da Pio XII.
SANTINO VERNA




