IL CUORE PARLA AL CUORE

Il terzo meeting nazionale degli insegnanti di religione termina con l'udienza, in Aula Paolo VI, con il Santo Padre Leone XIV.

La diocesi di Teramo-Atri, accompagnata dal Vescovo Lorenzo Leuzzi e dal Direttore dell'Ufficio scuola Salvatore Coccia, vi ha preso parte con una delegazione di 37 docenti di religione.

Sappiamo quanto il Santo Padre sia attento al mondo educativo, della scuola e dell’Università.

L’esortazione di oggi risuona forte e chiara: “essere maestri credibili e coerenti per trasmettere valori senza protagonisti né moralismi”.

Una credibilità necessaria per aiutare le alunne e gli alunni a scoprire e coltivare la propria interiorità, per educarli alla “ricerca interiore”, alle domande della vita, sull’ esempio di Sant’Agostino.

Aiutare i ragazzi ad ascoltare la voce interiore senza confonderla con i rumori.

Ricorda San John Herry Newman, il cui motto, “cuore a cuore”, ha ispirato il tema del meeting, perché fare scuola significa “ formare all”ascolto del cuore, alla libertà e alla capacità di pensiero critico, nella ricerca umile e sincera della verità”.

Invita i docenti alla pazienza, perché i frutti del loro seminare non sono immediati ma rispettano i tempi propri delle persone.

Chiede “solida competenza, animata da passione per lo studio, rigore culturale e preparazione didattica”, perché gli alunni “ricorderanno gli occhi e le parole di chi ha saputo riconoscere in loro un dono unico, di chi li ha presi sul serio, di chi non ha avuto paura di condividere con loro un tratto di strada, mostrandosi a sua volta uomo e donna che cerca, pensa, vive e crede”.

Il congedo è accompagnato dal mandato ad essere “servitori del mondo educativo, coreografi della speranza, ricercatori infaticabili della sapienza, artefici credibili di espressioni di bellezza”.

L'incontro si chiude con la preghiera e la benedizione da estendere alle famiglie e agli alunni e alle alunne.

Esserci significa vivere l’appartenenza al mondo educativo in modo attivo e partecipato, condividere esperienze e progettare insieme consapevolmente.

Fisicamente faticoso, ma ripagati sempre dalla bellezza della Chiesa che abbraccia! Scrivo queste poche righe di condivisione all’ombra del Colonnato, guardando la maestà del Cupolone.

GABRIELLA SAVINI