- Dettagli
- Pubblicato Giovedì, 19 Febbraio 2026
Presentazione del libro “Undici – Racconto di
un’elezione sospesa”
Sabato 21 febbraio, alle ore 17.30, presso l’Auditorium S. Agostino, si terrà la presentazione del volume “Undici – Racconto di un’elezione sospesa”, scritto da Paola Romualdi, Gabriella Liberatore e Gianluigi Antonelli, con prefazione di Manola Di Pasquale e postfazione di Jacopo Forcella.
A dialogare con gli autori sarà Luca Pompei, giornalista di Rete 8.
Interverranno Luciano D’Alfonso, Deputato della Repubblica, e Carlo Costantini, Consigliere comunale di Pescara.
Il libro ricostruisce, attraverso gli atti ufficiali, la vicenda che ha portato all’annullamento delle elezioni comunali di Atri del 2023, decise da uno scarto di undici voti.
Ma soprattutto racconta ciò che è accaduto dopo.
Racconta cosa significa, per cittadini comuni, esercitare un diritto previsto dalla legge e ritrovarsi, senza saperlo, al centro di un accanimento che ha progressivamente oltrepassato i confini della dialettica politica, assumendo una dimensione personale. I loro nomi sono stati accostati a ipotesi gravissime, mentre, nello spazio pubblico, prendeva forma una narrazione capace di alterare la percezione dei fatti, insinuare dubbi, rovesciare ruoli e responsabilità.
In quel clima, il discorso pubblico ha smesso di essere luogo di confronto per diventare strumento di pressione: le parole hanno preceduto i fatti, le insinuazioni hanno preso il posto delle prove, e la ripetizione di una versione interessata ha finito per sovrapporsi alla realtà.
Così, cittadini che avevano agito alla luce del diritto si sono ritrovati inconsapevoli bersaglio di un processo accusatorio costruito per colpirli.
Solo il tempo e gli atti hanno restituito chiarezza. Ma resta il dolore di ciò che è stato: il senso di smarrimento, la solitudine, la ferita di vedere messa in discussione la propria dignità. Resta la consapevolezza che, a volte, anche solo chiedere verità può esporre le persone a un prezzo umano profondo e ingiusto.
Undici nasce da qui. Non come atto politico, ma come atto civile. Per ricostruire ciò che è accaduto, sottrarre i fatti alla manipolazione e restituire dignità alle persone coinvolte. È il racconto di una vicenda che ha segnato una comunità. E, prima ancora, la vita di chi l’ha attraversata.
Gli autori




