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- Pubblicato Domenica, 15 Febbraio 2026
- Scritto da Santino Verna
I NOVANTA ANNI DI GINA ORLANDI ASTOLFI
Il primo febbraio, con uno stuolo di parenti e amici, Gina Orlandi Astolfi ha festeggiato la novantesima primavera. Nata il 31 gennaio 1936 da Giuseppe ed Emilia Sardella, due anni dopo la sorella Ilde, recentemente scomparsa, vissuta diversi anni in Venezuela, ha sempre abitato nel quarto Capo d’Atri, all’ombra dell’oratorio della Trinità. Ginuccia ha lavorato tanti anni all’ospedale di Atri, presso la divisione di ortopedia e traumatologia.
Nel 1953 sposò nella Chiesa di S. Nicola, Domenico Astolfi, di professione sarto, venuto a mancare prematuramente nel 2011. Hanno avuto cinque figli, otto nipoti e quattro pronipoti. Ginuccia era conosciuta soprattutto con il cognome della madre, “la Sardella”, anche perché Emilia fino all’introduzione del registratore di cassa, precursore della rivoluzione informatica, gestiva un piccolo negozio di alimentari, in un locale a pianterreno della casa. Inoltre era sacrista della Chiesa della Trinità, prendendo le redini di Maria Graziosi e lasciandole a Ida Amelii Marcone, entrambe come Emilia, contradaiole di Capo d’Atri.
Alla festa di Ginuccia ha partecipato tutto il vicinato, e in particolare gli abitanti di Portico Trebbiano, conosciuto ovviamente come portico “della Sardella”. Era presente l’Avv. Alessandra Giuliani, Assessore Comunale, in rappresentanza del Sindaco Prof. Pier Giorgio Ferretti, per formulare gli auguri alla festeggiata. Il pomeriggio è stato allietato da pizze rustiche e dolci della tradizione atriana, ma soprattutto da tanta amicizia e serenità.
SANTINO VERNA




