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- Pubblicato Mercoledì, 26 Novembre 2025
- Scritto da Mario Marchese
LA DISASTROSA SIUAZIONE DELLA
STRADA PROVINCIALE ATRI-PINETO
Egregi Signori, ritorno ancora sull’argomento , avendolo già fatto ripetute volte in questi anni, e senza una meritata RISPOSTA, come se il problema non interessasse a nessuno degli ndicati in premessa. Certo, non una espressione istituzionale, e nemmeno un partito, ma una “sensibilità ideale e politica, si di certo, altrimenti non scriverei più alle parti, non credete?” Sensibilità peraltro a cui tengo molto, al fine di mantenere una “LIBERA AUTONOMIA”, ma sempre pronto a segnalare problemi e situazioni della mia città, del territorio, essendo, scusate se mi permetto ricordare, sono stato Sindaco di Atri, Assessore, e soprattutto per 37 anni Consigliere Comunale della mia città. E, come disse qualcuno: “UN SINDACO, NON SMETTE MAI DI ESSERLO, ECCO PERCHE’ E’, E RIMANE, “SINDACO EMERITO” della città dove ha esercitato il suo ruolo” Compreso?
Detto questo , la situazione della SP 28, è veramente disastrosa.
-Mancano delle segnaletiche verticali in molti punti;
-Mancano soprattutto quelle orizzontali da decenni, e che in una città, come è Atri, in cui la nebbia la fa da padrona in inverno, diventa assolutamente rischioso percorrerla;
-ci sono evidenti avvallamenti in molti tratti, anche se segnalati, ma non vi possono li rimanere per decenni;
-i lati della strada, in moltissimi punti vi risultano delle sporgenze, affioranti dalle radici degli alberi contigui alla carreggiata, tanto, che in alcuni punti esse sono molto pericolosi, se visti all’ultimo momento, che per evitarli, si rischiano incidenti, o investimenti di macchine o altre percorrenti la viabilità (e ne sono successi anche molti ed anche mortali);
-che il segnale di limitazione della velocità, luminoso, da alcuni mesi non funziona più;
-che quel cordolo, con passaggio pedonale sopra, vicino a Via Roccacannuccia, territorio di Pineto, o lo segnalate bene, a terra, ridipingendolo periodicamente modo evidente, oppure lo togliete e rimettete sull’asfalto le zigrinature, che fanno emettere delle vibrazioni al loro passaggio, avvertendo gli autisti dio rallentare, oltre che i segnali dovuti. Ostacolo pericolosissimo per mezzi di soccorso, per i distratti, PPSS, Carabinieri, Ambulanze ,VVFF, etc. etc. che non conoscono la loro stessa presenza.
Insomma, non ci vuole troppo a capire, che ATRI è collegato alla costa, con questa sola strada verso la Provincia di Teramo, all’Uscita dell’A14, verso l’Ospedale Mazzini di Teramo, per interventi d’urgenza, nonché da, e verso il nostro Ospedale S. LIBERATORE, ancora centro importante di urgenze ed attività, di DD.SS, di Ambulatori, UTA, INPS-INAIL, CIM, Agenzia delle Entrate, Centro per l’Impiego distaccato, Patronati, PPSS-Carabinieri-Forestale, Ufficio del Giudice di Pace, e per finire, oltre 1000 studenti che frequentano giornalmente i vari istituti superiori ivi presenti, oltre ad essere un centro di interesse politico culturale non certamente secondo a nessuno nella Provincia ed oltre.
Certo, pur conoscendo che già la Regione Abruzzo, ha stanziato i FONDI necessari, ma fin quanto rimangono solo numeri, e sulla carta, e non interventi URGENTI in rapporto alla esigenza del caso, significano poco o niente. Conosco la burocrazia di merito, e se non ci sono le volontà politiche dette “URGENTI”, si rimane ad aspettare, anni ed anni. Ed Atri, non lo si può più permettere tutto questo ritardo. Ne CONVENITE? Io credo di SI!!!
Compreso Signori Sindaci di Atri e di Pineto? Compreso Signor Presidente della Provincia di Teramo? Già competente per questi interventi sul territorio?.
In attesa di un riscontro, cordiali saluti,
Mario Marchese, Circolo della Sinistra Indipendente E. Berlinguer Atri




