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- Pubblicato Lunedì, 03 Novembre 2025
- Scritto da Alessandra Della Quercia
LA RECENSIONE DI ALESSANDRA DELLA QUERCIA
AL ROMANZO
“UNA RAGAZZA FUORI STAGIONE” DELLA SCRITTRICE
MARGHERITA BONFILIO
Carissimi lettori e carissime lettrici,
con grande piacere dedico una recensione all’avvincente romanzo “Una ragazza fuori stagione”, edito Costa Edizioni, della docente, scrittrice e poetessa Margherita Bonfilio.
Nell’opera emerge nettamente il tema del viaggio, inteso come un fascinoso percorso introspettivo che esorta l’individuo ad interrogarsi su di sé e sul suo modo di relazionarsi agli altri, con l’obiettivo di scoprire i meandri più reconditi della propria essenza. Un viaggio invisibile, ma non per questo astratto, che si svolge nell’interiorità più viscerale, con il desiderio di giungere a risposte e soluzioni concrete.
Nell’opera questo cammino non si configura come un atto solitario, bensì come un sentiero esistenziale comune che lega indissolubilmente la vita di tre amiche, non più giovanissime, assai diverse e, al contempo, incredibilmente affini, unite da un bene sincero e incondizionato.
C’è Teresa, la parsimoniosa, prudente e riservata, madre attenta e fortemente protettiva dei suoi affetti e dei suoi valori. Poi c’è Claudia, l’esuberante e l’eccentrica, che morde la vita con spirito avventuroso e libero, assaporando appieno ogni istante. Infine, c’è Lucrezia, la timida e schiva, che tra titubanze e reticenze va avanti, conscia che nella vita tutto si trasforma e può mutare repentinamente. Tre donne dalle personalità che paiono inconciliabili, ma che condividono una genuina passione per le emozioni a tinte accese ed un entusiasmo che non si spegne mai, nonostante le avversità. Si confidano, si stuzzicano e si scambiano visioni con la voglia di comprendersi a fondo, per capire cosa le ha spinte verso determinate scelte, scartando altre opzioni. Ad animare la vicenda sono loro, ma non mancano gli uomini, i loro amori veri e indimenticabili, su cui disquisiscono per ore, scavando reciprocamente nelle loro anime, con quell’insaziabile curiosità di trovare tutti i tasselli del puzzle e avere, finalmente, chiaro il quadro delle loro relazioni, o complicate, o lontane, o tenacemente radicate.
Nel libro si affrontano i temi più variegati: le costanti contraddizioni umane, i sentimenti in tutte le loro nuances, il ricordo nostalgico del passato con cui sovente ci si confronta nel tentativo di “tirare le somme”, il terrore di fallire, l’opprimente sensazione di aver ormai fatto “il proprio tempo” e di non meritare più nulla di buono, il senso di abbandono e di inquietudine derivante da legami instabili e complessi, l’amarezza che si contrappone al contempo con la speranza, essenziale e salvifica, a cui aggrapparsi con le unghie e con i denti, nella convinzione che in ogni stagione della vita possano celarsi sorprese inaspettate e momenti costruttivi, se si ha la consapevolezza giusta e la predisposizione per accoglierli con gratitudine, carpendo lo straordinario anche nelle minuzie e nei gesti più usuali e semplici.
Il lessico è accurato, asciutto e incisivo, leggiadro e mai melenso. L’autrice non indulge in descrizioni prolisse o edulcorate: mira a presentarci i personaggi per come sono, con i loro punti di forza e le loro criticità, per renderli ancora più veritieri e fedeli alla realtà. Difatti, in molti potranno ritrovarsi in alcuni loro tratti o esperienze, immergendosi al meglio nel romanzo.
Colpi di scena si alternano frenetici a frammenti che paiono ripetersi, incessantemente. Gli uomini che fanno capolino nella mente di Teresa, Claudia e Lucrezia hanno tratti caratteriali opposti, ma sono accomunati da un’immaturità e da un pressappochismo di base, che li ha resi inadatti ad instaurare storie davvero autentiche e profonde. Questa loro incapacità li ha portati a turbare le loro donne, arrecando in loro disagio e tormento e portandole, in seguito, a maturare questo insidioso tarlo: “Ma forse c’è qualcosa di sbagliato in me? Perché vengono perennemente messi in atto certi atteggiamenti?”
Un’opera godibilissima, quella di Margherita Bonfilio, ricca di sfumature psicologiche, interessanti da sviscerare per ampliare la visualità sui meccanismi essenziali dell’amicizia e delle varie dinamiche relazionali.
Margherita Bonfilio nasce Penne e si trasferisce a 19 anni a Pisa per studiare Scienze dell’Informazione presso l’Università Statale. Docente di Informatica, appassionata di teatro, letteratura, poesia e giornalismo. Partecipa attivamente come autrice in diversi reading poetici ed eventi culturali in tutta Italia. Dal 2010 pubblica diversi libri ottenendo numerosi riconoscimenti, a livello nazionale e internazionale. Ha promosso progetti di lettura e scrittura nelle scuole, che hanno suscitato sempre un enorme interesse negli studenti. Ambasciatrice di Pace per la Poesia nel mondo dal 2019. Nel 2023, al Festival Spoleto Art, ha ricevuto il prestigioso “Premio Internazionale per la Letteratura”, una sua consacrazione oltre i confini nazionali. Proposta al Premio Strega Poesia 2024 e candidata al Nobel per la Letteratura nel 2024.
Ci troviamo dinanzi ad una donna davvero brillante, eclettica e ricca di risorse che si è cimentata egregiamente nei generi letterari più disparati realizzando racconti, poesie, articoli giornalistici e storie per ragazzi che hanno avuto forte impatto sui lettori di tutte età poiché ha esplorato tematiche di ogni sorta con il suo fine acume e la sua estrema versatilità. Con il suo sorriso aperto e la sua squisita cordialità riesce ad arrivare al cuore di chiunque e a mettere a proprio agio l’interlocutore.
L’autrice sarà presente il prossimo 6 novembre al FLA alle ore 18 presso la “Sala del Gusto” del Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara. Durante questo imperdibile evento dialogherà con l’editrice Elena Costa e il critico letterario Elena Malta. Si susseguiranno le suggestive letture di Florena Iavarone.
Vi invito caldamente a partecipare in modo tale da scoprire il motivo dell’originale titolo del libro, ossia cosa si intenda esattamente per “ragazza fuori stagione” e quali siano le peripezie che coinvolgono le tre amiche. Avvalorerete come il tutto sia incentrato anche sulla crescita personale, resa possibile da molteplici spunti di riflessione che esortano i personaggi ad evolvere e ad arricchirsi di consapevolezze nuove e preziose.
Vi segnalo, inoltre, altri due importanti eventi in cui sarà presente l’autrice: AstrolabioCultura a Pisa il 7 novembre e BukRomance a Roma l’8 novembre.
Non mancate!
Lascio di seguito il link dove è possibile acquistare il libro:
https://www.amazon.it/ragazza-fuori-stagione-Margherita-Bonfilio/dp/B0FGB8S3TT
Alessandra Della Quercia (poetessa, scrittrice, artista, web journalist)




