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- Pubblicato Giovedì, 30 Ottobre 2025
- Scritto da Alessandra Della Quercia
LA RECENSIONE DI ALESSANDRA DELLA QUERCIA
ALLA POETESSA A HEBE MUÑOZ
“LA DULZ Y TENAZ MARIPOSA”
Carissimi lettori e carissime lettrici,
con grande piacere dedico un mio articolo a Hebe Muñoz, eccellente poetessa, scrittrice e traduttrice italo-venezuelana, nonché membro attivo e corrispondente per l'Italia del “Circolo degli Scrittori Venezuelani” e presidente dell'Associazione di Promozione Culturale e Sociale HEFRA APS, assieme al marito scrittore Francesco Nigri.
L’ho definita la “dulce y tenaz mariposa”, ossia una “dolce e tenace farfalla” perché credo che sia un’espressione che in ciascun termine contenga il succo della sua essenza e del suo particolare vissuto: dolcezza, determinazione, trasformazione, libertà e rinascita.
Riassumere in poche frasi la vulcanica personalità di Hebe è un’ardua impresa, perché la sua essenza è un arcobaleno di peculiarità speciali che la rendono una creatura vibrante di emozioni intense e variegate, che armoniosamente si fondono con un intelletto spiccato, una genuinità senza fronzoli e un’umanità incommensurabile. Nei suoi versi abbraccia con schiettezza e, al contempo innata delicatezza, le tematiche più diverse in modo efficace ed essenziale.
Ogni parola che usa è scelta con accuratezza e veicola un senso ben preciso, a cui presta un’attenzione certosina. È un’esplosiva fucina di idee che derivano da un contesto culturale di notevole spessore, incoraggiato dai suoi arguti e lungimiranti genitori e forgiato da studi approfonditi e meticolosi, da un sano amore per la vita, da un entusiasmo travolgente nel voler apprendere sempre nuovi concetti e da quella meravigliosa curiosità, che è la molla principale che muove l’essere umano e che lo spinge ad impreziosire costantemente il suo bagaglio umano ed esistenziale.
Trovo fantastica la sua continua voglia di scoperta, che la sprona a scavare sempre oltre la superficie e ad avventurarsi su sentieri sublimi, in cui lo stupore e la meraviglia la fanno da padroni.
Mi piace molto il fatto che lei sottolinei come la scrittura, che per alcuni può sembrare un atto solitario, rappresenti in realtà un ponte eccezionale, un linguaggio universale che permette allo scrittore di instaurare un dialogo collettivo, con il mondo intero. Attraverso le frasi con cui riempie il foglio bianco condivide, infatti, frammenti inestimabili della sua anima e lo fa in una maniera assolutamente democratica dato che chiunque può addentrarsi in ciò che esprime senza barriere, con quel coraggio di chi non teme di svelare la propria essenza e di mettersi a nudo.
Già, perché scrivere è un atto di forza, di consapevolezza, di resistenza e conferisce il sapore dell’eternità a tutto ciò che viene espresso su carta. È l’urgenza di far fluire il proprio sentire, come un limpido fiume che sgorga con naturalezza e impeto. È un affermare: “Ci sono anch’io e questo è il mio pensiero. Potrà essere uguale al tuo, simile oppure diametralmente opposto, ma entrambe le nostre visioni possono portarci a crescere, ad arricchirci interiormente, evolvendoci ancora di più!”.
Al contempo, leggere è una forma sopraffina e duplice di comunicazione poiché il lettore “interloquisce” con l’anima dello scrittore, stimolando contemporaneamente la propria ed esortandola ad afferrare gli insegnamenti che si celano dietro ciascun testo. Concordo con Hebe quando consiglia a tutti di avvicinarsi all’arte della scrittura che spesso può rivelarsi anche catartica e terapeutica, oltre che esteticamente piacevole, configurandosi come un allenamento utile per il cervello e un’eccezionale palestra per rapportarsi al meglio con ogni emozione, anche con quelle più recondite di se stessi.
Hebe nutre un sacro rispetto verso chi, come lei, come me, scrive e ha lasciato un’eredità letteraria non indifferente da cui ha attinto parecchio, formando in modo ancora più costruttivo le sue visioni. Come sosteneva un saggio: “Chiunque scriva è da rispettare perché vuol dire che ha un qualcosa da esternare”. Cosa di assoluta importanza, in un mondo che va di fretta e che sovente non si sofferma, né si interroga. Scrivere è un ricongiungersi con la propria autenticità più intima.
Trovo affascinanti le citazioni che lei adora condividere, sempre azzeccate e illuminanti, che aprono stimolanti squarci di riflessione su infiniti temi e sfumature.
Hebe Muñoz ha pubblicato diverse raccolte di poesie bilingue in italiano e spagnolo. Le sue poesie compaiono in numerose antologie nazionali e internazionali.
Ha ricevuto numerosi premi di poesia e riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio Internazionale all'Eccellenza "Città del Galateo Antonio De Ferrariis", insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica, della Casa Editrice Laterza e del Gruppo CF Assicurazioni. Ha ricevuto il Premio Donne nella Cultura 2024 dal Sindaco Antonietta Casciotti e dall'Amministrazione Comunale di Alba Adriatica, Italia, con la seguente motivazione: "Una penna che lotta coraggiosamente contro la violenza per dare voce a chi non può parlare".
A Fidenza (PR), in Italia, Hebe Munoz organizza l'incontro poetico bilingue italo-spagnolo "LA LIBERTÀ È LA PAROLA", un ponte culturale poetico per dare voce ai poeti che amano la libertà, la pace e la difesa dei diritti umani.
Coautrice insieme al marito, il poeta Francesco Nigri, Hebe Muñoz pubblica la seconda edizione della raccolta di poesie HEFRA Amarsi Amarse, un'edizione bilingue pubblicata da Tracce per la Meta Edizioni nel 2025. Questo progetto, ideato e creato dagli autori, ha dato vita alla Slam Poetry "AMAR-Sì", che include poesie, musica e immagini di autori originali. Il tour poetico è iniziato a Madrid (marzo 2025) ed è stato presentato nell'aprile 2025 al Teatro Magnani di Fidenza (PR), tra gli altri.
Attualmente ha altre date di presentazione, tra cui quella che si terrà il 29 novembre presso il Teatro Comunale di Atri alle ore 21 a cui, cari concittadini, non potete assolutamente mancare!
Vi invito a scoprire il suo ultimo saggio intitolato “Día del Escritor: Celebrar la Palabra, honrar el Pensamiento” – “Giornata dello Scrittore: celebrare la Parola, onorare il Pensiero”, pubblicato di recente sulla Rivista Letteraria “Círculo de Escritores de Venezuela” e che, a mio avviso, parla tanto di lei e del suo legame viscerale con la parola e il pensiero. Di seguito il link, buona lettura!
https://circulodescritoresvenezuela.org/2025/10/22/6265/
Alessandra Della Quercia




