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- Pubblicato Lunedì, 20 Ottobre 2025
- Scritto da Santino Verna
RICORDO DEL CARDINAL EDOARDO
MENICHELLI, VENUTO IN ATRI NEL 2021
Il primo a dare la benedizione a don Enrico deceduto
nel tragico incidente alle porte di Loreto
Ha esalato l’ultimo respiro, dopo lunga malattia, il Cardinal Edoardo Menichelli, Arcivescovo emerito di Ancona-Osimo e già Arcivescovo di Chieti- Vasto. Formalmente è solo Arcivescovo emerito della città dorica, perché con la nascita del Vescovo emerito voluta da S. Paolo VI all’indomani del Concilio, il successore degli Apostoli, conserva il nome della sede occupata per ultimo.
Il Card. Edoardo Menichelli nasce nel 1939 a Serripola di S. Severino Marche. Ha perso i genitori in tenera età e si è formato al Seminario Regionale di Fano e poi a quello Romano. Ha compiuto gli studi alla PUL e nel 1965 è stato ordinato sacerdote da Mons. Fernando Longinotti, Vescovo di S. Severino. Dopo un periodo di servizio nella piccola diocesi marchigiana, ha lavorato nella città eterna presso alcune congregazioni. Vicinissimo al Card. Achille Silvestrini, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, tutti lo videro in TV, in occasione delle esequie di Federico Fellini, nella Basilica di S. Maria degli Angeli, in Piazza Esedra.
Pochi mesi prima, a febbraio, era stato al Santuario di S. Gabriele, in occasione della festa liturgica, con il Card. Silvestrini. Il porporato di Brisighella aveva celebrato il Pontificale della tarda mattinata, all’altar maggiore del nuovo Santuario.
Nel 1994 S. Giovanni Paolo II lo nomina Arcivescovo di Chieti-Vasto. Il suo nome arrivò inaspettato nel capoluogo marrucino. Nelle settimane precedenti si parlava del Vescovo ausiliare di Roma, Mons. Giuseppe Mani, il quale più tardi sarà designato Arcivescovo Castrense. Mons. Menichelli viene consacrato Vescovo, nella Basilica di S. Maria Maggiore, ovviamente dal Card. Silvestrini, con a latere, Mons. Piergiorgio S. Nesti, C.P., allora Arcivescovo di Camerino- San Severino Marche e Mons. Antonio Valentini, Arcivescovo dimissionario di Chieti- Vasto. Tra i vari porporati era presente il Card. Ugo Poletti, Arciprete della Basilica Liberiana. Era stato poche settimane prima a Rapino, per la festa delle Verginelle.
Mons.Menichelli conquistò subito l’affetto dei chietini. Poco amante del formalismo, in una città molto ancorata alle tradizioni, fu apprezzato dai giovani. Nel 2003, si cominciò a parlare di un suo trasferimento. O meglio di una promozione. Sarebbe andato a Bologna, subentrando al Card. Giacomo Biffi. Ai chietini questo dispiaceva e in pari tempo dava fierezza, perché il trasferimento nella città felsinea, comportava il cardinalato.
Il trasferimento avvenne comunque, nel 2004, per la diocesi di Ancona-Osimo. Per Mons. Menichelli, rappresentava il ritorno nella terra d’origine. Anche in Ancona fu apprezzato per le doti pastorali e umane. Nella città dorica, nel 2011, visse il Congresso Eucaristico Nazionale, con la conclusione presieduta da Benedetto XVI. La sede di Ancona, soprattutto dal 2000, ha significato una collaborazione più intensa con il Santuario della Santa Casa, perché l’Arcivescovo di S. Ciriaco è l’unico, oltre al Papa, a poter indossare il pallio nella Basilica mariana. A Loreto, Mons. Menichelli ha vissuto incontri dei giovani e altri momenti importanti.
Elevato alla porpora nel 2015 da Papa Francesco, per le sue doti di vicinanza alla famiglia, per la diocesi di Chieti-Vasto è il terzo Vescovo del postconcilio a diventare principe della Chiesa. Il primo fu Vincenzo Fagiolo che aveva conservato formalmente il titolo di Arcivescovo emerito di Chieti-Vasto. L’altro Mons. Loris Francesco Capovilla, segretario del Papa buono.
Il Card. Edoardo Menichelli è stato ufficialmente ad Atri, per la festa di S. Rita nel 2021. La prima, dopo l’elevazione a Santuario diocesano della Santa degli impossibili. Dal 2000 è stato sempre desiderio degli atriani avere un principe della Chiesa, per la festa santorale più importante dell’anno, soprattutto per l’indulgenza leoniana alla quale da poco si è aggiunta quella francescana (in riferimento a Papa Bergoglio).
Il Card. Menichelli appartiene all’album dei ricordi di Atri, legata ai porporati, in quanto portano visibilmente e tangibilmente la benedizione del Papa e ricordano i tanti secoli di legame con la Chiesa.
SANTINO VERNA




