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- Pubblicato Martedì, 19 Agosto 2025
- Scritto da Santino Verna
ORDINAZIONE SACERDOTALE E PRIMA MESSA DI
FRA DOMENICO
Da Atri sul sentiero di San Francesco
Il 16 e il 17 agosto, Atri ha vissuto un evento memorabile: l’ordinazione sacerdotale e la prima Messa di Fra Domenico Paolo Di Ridolfi, frate minore conventuale della Provincia italiana di S. Giuseppe da Copertino. La Basilica Cattedrale di Atri non viveva un’ordinazione presbiterale dal 16 luglio 2016, quando divennero sacerdoti, Don Massimo Balloni, Don Stefano De Rubeis e Don Gabriele Marchegiani. Ma nessuno era atriano. Padre Domenico è atriano doc ed è originario della Parrocchia della Cattedrale.
Nato in Atri il 30 marzo 1985, da Faustino e Adriana Italiani, due anni dopo il fratello Gabriele (cinque anni dopo nasce la sorella Roberta), fu battezzato quasi due mesi dopo nella Cattedrale dell’Assunta, mentre la città dei calanchi si preparava al Congresso Eucaristico Diocesano con la visita di S. Giovanni Paolo II. Infatti quando Domenico fu battezzato era arrivata ad Atri una copia della statua della Madonna di Loreto, per la “peregrinatio” riguardante la diocesi di Teramo e Atri. Domenico dopo gli studi ha intrapreso la professione di commerciante e il cammino di fede ha incontrato l’attività di catechista, sempre nella Parrocchia di S. Maria e di barelliere nella sottosezione Unitalsi di Atri.
Entrato tra i figli di S. Francesco nel settembre 2015, dopo un breve periodo di discernimento nel Convento di S. Antonio a Pescara, la prima casa formativa del cammino è stata il Convento di S. Giuseppe da Copertino in Osimo. Ha compiuto l’anno di noviziato al Sacro Convento di Assisi e nella città del Santo Poverello ha proseguito l’itinerario teologico, concluso al “Seraphicum” nella città eterna con il baccellierato e la licenza in francescanesimo.
Il 10 dicembre 2022 ha emesso la professione perpetua nella Chiesa dell’Assunta di Silvi, nelle mani dell’allora Ministro Provinciale di Abruzzo e Molise, P. Mauro De Filippis Delfico. Si trovava già al Convento del Miracolo Eucaristico di Lanciano, dove è ancora di comunità, come responsabile dello SMEL, ovvero il servizio di ostello, accoglienza e oggetti sacri del Santuario.
L’ordinazione sacerdotale è cominciata alle 11, aperta dal suono delle campane, con un cielo azzurro che partecipava al gradevole caldo agostano. La processione introitale, partita da S. Reparata, registrava una quarantina di sacerdoti, diocesani e religiosi, con la presidenza del Vescovo Lorenzo Leuzzi. Tra i concelebranti soprattutto il Ministro Provinciale P. Daniele Maiorano, gli ex- Ministri Provinciali d’Abruzzo-Molise, P. Franco Rapacchiale, P. Mauro De Filippis Delfico e P. Domenico Paoletti, da pochi giorni Parroco del Protoconvento di Rivotorto, ingresso orientale di Assisi, il Procuratore Generale P. Maurizio Di Paolo e il Direttore della Sala Stampa e della rivista della Basilica di S. Francesco, P. Giulio Cesareo.
La liturgia è stata animata dalla corale “Giovanni D’Onofrio”, presieduta da Mario Ferretti e diretta dal M° Gian Piero Catelli. La cappella musicale della Cattedrale ha eseguito brani del repertorio classico e moderno, attingendo all’antologia conventuale. Commoventi tutti i momenti dell’ordinazione, un rito che non avviene tutti i giorni. I ministranti erano coordinati da Gian Piero Di Nardo Di Maio, in sinergia con Carlo Collevecchio e Andrea Lolli.
La data del 16 agosto è legata alla famiglia francescana, in quanto festa di S. Rocco di Montpellier, associato “post mortem” ai terziari, e particolarmente venerato dai Cappuccini, per via della comune missione del servizio nei lazzaretti. Le reliquie custodite a Venezia sono a due passi dalla Basilica di S. Maria Gloriosa dei Frari, ovvero dei Frati Minori Conventuali.
Stracolma di fedeli la Cattedrale, come poche volte nel corso dell’anno. Diversi fedeli in piedi. A parenti, amici e atriani si aggiungevano turisti e bagnanti provenienti da vari luoghi. Alla fine della Messa bisognava brevemente spiegare quanto era accaduto tra le sacre mura di una delle chiese più belle d’Abruzzo.
Il giorno seguente, Fra Domenico, ora Padre Domenico, ha celebrato la prima Messa, sempre in Basilica Cattedrale. Questa volta l’animazione era del coro dei giovani della Parrocchia. L’omelia, come vuole la consuetudine della Messa novella, è dettata da un altro sacerdote. All’ambone è salito P. Daniele Maiorano, Ministro Provinciale, originario di Copertino, la città di S. Giuseppe, patrono degli esaminandi.
La processione offertoriale era animata dagli amici dell’Unitalsi. E’ stato uno dei momenti più commoventi della prima Messa di P. Domenico. L’associazione di volontariato, con più di un secolo di storia, ha segnato la vita e il cammino di fede di tanti atriani e abitanti dell’ex-diocesi.
Le due celebrazioni erano segnate dal lutto, per la prematura perdita dello zio del novello sacerdote, Giuseppe Cocciarficco, molto conosciuto nella città degli Acquaviva, instancabile lavoratore e uomo di fede. P. Domenico ha ricordato lo zio all’inizio della S. Messa, prima dell’Asperges che ha sostituito l’atto penitenziale.
Fra Domenico celebrerà la Messa novella al Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano, domenica 24 agosto, alle 18.30, con animazione del coro “S. Francesco”, composto da lancianesi di ogni età, legati alla spiritualità del Rinnovamento. E un’altra prima Messa la dirà nella Chiesa di S. Chiara, cuore spirituale non solo del francescanesimo atriano, ma di tutta la vita diocesana, essendo da più di 60 anni sede dell’Adorazione Eucaristica.
A Fra Domenico, auguriamo con affetto e riconoscenza, un fecondo ministero sacerdotale, sul sentiero del Serafico Padre San Francesco e di tutti i Santi della famiglia francescana.
SANTINO VERNA




