CONSIDERAZIONI POLITICHE SULLA
QUESTIONE “ DATI ISTAT-RIDUZIONE DEGLI
ABITANTNEL COMUNE DI ATRI NEGLI ULTIMI  17 ANNI DI CENTRO DESTRA (e da farne ancora 3)

Si fa un gran parlare in Atri, della diminuzione della: “POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE DI ATRI, NEGLI ULTIMI 17 ANNI”, in particolare nel centro storico di Atri, che appare con vie spettrali, con assenza di vita, o di attività artigianali che, con le loro “botteghe”, rendevano Atri, un crogiolo di rumori, suoni, di vita, quali: Stagnai, fabbri,, ramai, sarti, falegnami, nonché barbieri e parrucchieri, ed anche meccanici, ed idraulici ed elettricisti, calzolai ed altro che non rammento…

C’era  vita in Atri, poi, man mano, le attività artigianali sono venuti meno, sia per la perdita e scomparsa dei relativi titolari, ma anche perché, agli stessi non sono mai stati aiutati con incentivi verso l’assunzione di giovani ad imparare, apprendere un mestiere, e si sono spente le loro conoscenze, con la loro morte come maestri. I loro figli hanno fatto ben altro, se non sono immigrati nel Nord, o addirittura emigrati all’estero come tanti anche e soprattutto negli ultimi anni con notevoli anche  laureati.

Se, si gira per Atri, nelle sue vie, principali o meno, si vedono decine e decine di cartelli: “SI VENDE”.

E nemmeno la revisione del PPCS di Astolfi, ebbe successo, per attivare il famoso: “ALBERGO DIFFUSO”, anche questo smarrito completamente, “COME PROGETTO DI QUESTA MAGGIORANZA”, così, ed anche il: “PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DI ATRI”, costato centinaia di miliaia di euro (basta vedere i mutui fatti per pagarli contratti con le Banche della Provincia, in particolare di BCC, per rendersi conto, con interessi superiori rispetto  a quello praticato dalla Banca DD e Prestiti dello Stato. Che di certo, non finanziava i “Piani Regolatori o Progetti di questo tipo, quelli menzionati”, e cosi sono ricorsi alle strutture private, soffocando poi, i cespiti per contrarre mutui per” INVESTIMENTI per la città di Atri”, altro che debiti di altri, fatti da altri (che, si, ci sono stati, con il Basilico 2°), ma che andavano anche sanati con interventi diversi, plausibili, non come spauracchi diversi per l’Ente, e sempre portati all’attenzione del pubblico ignorante, che si, IGNORA, non perché non capisce, ma perché fornivate giustificazioni al vostro NON fare nulla con queste scuse, giustificazioni, in ogni CC, dal 2008 ad oggi 2025. Così pure  sul “PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DI ATRI”,costato centinaia di miliaia di euro, che avendo al centro di esso, lo sviluppo e rilancio dell’Ospedale di Atri, sostenuto in questo, dai Comun della Vallata Vomano, della Vallata Fino, della costa, da Roseto fino a Montesilvano, passando per Pineto e Silvi, nonchè Città S. Angelo ed Elice, NON è stato sfruttato politicamente ed amministrativamente APPIENO, (direi per niente), da parte delle amministrazioni di centro destra nel tempo maturati. Eppure era stata una vostra iniziativa, che aveva acceso speranze, considerazioni, anche nel sottoscritto, INVECE…… Quei Sindaci, li ho sentiti io, con le mie orecchie, affermare il loro sostegno a questo progetto, direi POLITICO, ed invece NULLA, di NULLA si è visto maturare in conseguenza.

Erano sostegni politici ed amministrativi notevoli questi, potenti, quasi ed oltre di 20 Comuni, con una popolazione afferente di oltre 250 mila abitanti, e tutti ruotanti allo sviluppo del S.LIBERATORE di ATRI”, ed il suo ruolo pubblico (sic!) in questo territorio, così come lo era stato nello stesso, negli anni della sua autonomia di UULLSS.

Che dire poi per la perdita (voluta direi) della UNIVERSITA’ in Atri, per volontà politiche locali, afferenti a chi voleva la “Scuola di specializzazione degli Acquaviva”, e che oggi naviga in cattive acque di credibilità, oltre per capricci politici teramani a cui, Atri non ha saputo rispondere dovutamente e politicamente. E, non parliamo poi del TRIBUNALE, entrambe ISTITUZIONI realizzate e volute dal Sindaco MARCHESE,  pur nel suo brevissimo periodo sindacale, (meno di 4 anni), che rispetto al vostro 17 ennale , più 3 da fare ancora, 20, il mio è stato una inezia, eppure……..

Non parliamo poi di occupazione, che con la nascita della POMPEA ed altre attività in Piani S. Andrea, ed in altre aeree di C.da Stracca, Atri recuperava una credibilità produttiva e di posti di lavoro, mai visti prima.

L’OSPEDALE, al tempo di Marchese, non ebbe a perdere nessun PRIMARIO, dico Primario, non responsabile, (compresa la differenza?). C’erano 15 Primari, la Medicina Nucleare faceva finanche la PET mobile nel 2000, e feci istituire oltre che, un altro Reparto, come la UTIC, con soldi finanziati dalla Regione, con 4 miliardi,  derivante dall’impegno assunto in Atri, dall’Assessore Del Colle alla Sanità, e poi gestito dal Direttore Generale Di Francesco dell’ASL di Teramo preso in Atri, in un’Assemblea pubblica in Sala Consiliare del Palazzo di città.

Utic, questa essere poi l’unica a norma delle tre esistenti nell’ASL di Teramo, con attrezzature all’avanguardia di monitoraggio per quattro pazienti, ed 8 pl di sostegno, nonchè sala Diagnostica con attrezzature radiologiche per attività inerenti l’UTIC, di impiantistica di Pace Maker, e d anche di Emodinamica etc. Dicevo struttura UNICA a norma delle tre, cioè: Atri, Giulianova e Teramo.

Capisco Teramo, ma far rimanere  aperta quella di Giulianova a discapito di Atri, fu un fatto solo POLITICO e grave, di cui ancora oggi ne paghiamo le conseguenze per causa ed insipienza vostra, e dei amministratori regionali di  allora..(centro sinistra-Del Turco, e poi a seguire Chiodi).

Poi, con il vostro intervento, dal 2008, il DECLINO, il disinteresse, l’impotenza di giunte che si sono ripetute nel tempo, dal 2008 ad oggi 2025, e dico sempre:

“AD ATRI, O LE SI VUOLE BENE, OPPURE LO SI FA SPEGNERE,
COME UNA CANDELA”
.

Cosi stanno facendo, state facendo, anche se si tentano colpi di coda, di reazioni culturali, a riempire vuoti causati da insipienza ed incapacità, oltre che una buona dose di menefreghismo. E questo, tutto all’insegna di vostre  piccole iniziative di sole  Associazioni, che tentano un “RISVEGLIO” della città, della stessa città nel territorio, ormai già soffocata dalle iniziative ANTROPICHE di  Roseto, Pineto e Silvi, a cui Atri, il sottoscritto, allora Sindaco, mi posi a Capofila Atri, in un progetto sicuramente invidiato da parecchi Comuni e città in Regione Abruzzo, (anche boicottato per la verità), ma non dalla Provincia di Teramo, con l’allora Assessore Maranella e dal dr Di Meco, allora responsabile degli Albergatori abruzzesi, ed ancora titolare dell’Hotel du Parck, dicevo  questo, in un “PROGETTO DI SVILUPPO della IMMAGINE  TURISTICA di QUESTO TERRITORIO”, di  promozione della “IMMAGINE” di tutto questo territorio, CHIAMANDOLO “le TERRE del CERRANO”.

Ma, anche questa volontà, intuizione politica ed amministrativa, è stato fatto fallire, spegnere, dopo la mia non rielezione a Sindaco non voluto dall’allora PDS come coalizione, preferendo questi sinistrossi, ancora Basilico, a cui avevano detto di cotte e di crude fino all’ultimo gg della mia esperienza di Sindaco, ovvero, alla mia persona che li  avevo come alleati nella mia coalizione nel 1997-2001, con PRC-Popolari-SI (socialisti)-Fuoriusciti del PDS (Forcella-Liberatore-Zippilli).

Da qui passano ed iniziano i guai per Atri, e si sommeranno man, mano, un giorno dopo l’altro, un disinteresse dopo l’altro, e si arrivano ai numeri di oggi, cioè di essere un punto “INSIGNIFICANTE” nel territorio, (politicamente dicevo), infatti, dal 1970 non abbiamo rappresentanti in Regione Abruzzo, fatto salvo per  qualche mese eletto qualcuno di Atri, della Lega, che fece più danni che altro per l’Ospedale, in  particolare durante la fase del Riordino dellaRETE OSPEDALIERA di Marsilio1°”, per il resto, nulla di nulla, anche se nulla poteva fare, soffocata come era dalla tracotanza del  suo quadro politico..

Ecco, vedere le STATISTICHE in caduta libera della popolazione residente in Atri, ben allora MANTENUTA a freno da MARCHESE (1997-2001) e conservata, direi, anche per inerzia, da Basilico 2° nel 2001-2006-2007, si è  poi andati in caduta LIBERA  a 45°, ovvero quasi verticale dei residenti, nonostante ingressi di extracomunitari, mi sembra di circa 400-500 unità nella realtà delle frazioni di Atri, Fontanelle e Casoli in particolare. Ed abbiamo così, di converso, un quadro di IMMIGRAZIONE nel Nord Italia, ed anche in Europa, ma, ma, non più con la valigia di cartone, ma con diplomi, mestieri invidiabili, e soprattutto “LAUREE” di prestigio, all’estero, come Ingegneri, Architetti, Insegnanti di Lingue, Informatici etc.

Questo è  il quadro per cui il sottostante GRAFICO statistico, questo va a dimostrare, senza ombra di dubbio, e cioè che:

ATRI “

“si nota che dal 1861, fino al 1951, una crescita crescente di popolazione, da 8000, a 14.000, poi, una RIPIDA caduta dal 1951 al 1971, da 14.000 a 11.500, e poi ancora, grazie all’Ospedale, e Sindaci come Basilico 1° e MARCHESE (1997-2001), c’è stata una tenuta della popolazione, oltre gli 11.400 ab., fino al 2001, per poi precipitare dal 2010, fino ad oggi 2025, da 11.112 nel 2010, ad 9.830 nel Dicembre 2024.

 

E’ questa la realtà dei fatti . Cosa si è fatto per invertire questa tendenza Carissimo Signor Sindaco FERRETTI?  NULLA !! di NULLA !! Sib Jezzoni chiusa, Iezzi Cucine chiuso, Pompea chiusa…Ospedale ridimensionato, (che peggio non ci si poteva immaginare): Partite IVA crollate, Artigiani, crollati, servizi Commerciali crollati, poco o nulla è stato portato in Atri con oltre 20 anni di centro destra, rispetto a quello che è stato perso, volutamente anche barattato con scelte diverse: Ospedale con la Scuola, Università e Tribunale, con il nulla.

Si sono difese le attività artigianali con incentivi nel territorio, con tutele nelle assunzioni? 

NO!!! Nulla di nulla,

Si è difeso il Turismo residenziale? Nulla di Nulla (alberghi chiusi), oggi riaperto, grazie  agli sfollati Ucraini, ed è rimasto aperto sino ad oggi, speriamo che regga.

Si è fatto qualcosa per incentivare il turismo residenziale? (Nulla di Nulla).

Si è fatto qualcosa per entrare nei Consorzi di sviluppo industriale del territorio, e per Atri? (Nulla di Nulla).

Si, abbiamo avuto solo uno sviluppo di specializzazioni in materie scolastiche superiori, si anche questo derivante dall’AUTONOMIA SCOLASTICA, dei vari Dirigenti, e dei docenti, è che, con  questa nuova normativa è stato possibile, altrimenti….non si avrebbe avuto, ma anche in questo, nessuno “disconosce” l’impegno ed il ruolo di Ferretti Sindaco, ci mancherebbe, ma è una presenza mordi e fuggi”, non stanziale, come lo era la UNIVERSITA’, con i vari Corsi  post Universitari ( Dirigenti Scolastici, La Proprietà della Moneta di AURITI e, soprattutto, la “Facoltà di Diritto in Economia nello Sport”,  che aveva attivato nella città, la presenza di molti studenti residenziali per la frequenze di questi Corsi e della Facoltà, nei suoi Anni Accademici..  Poi, voi, avete distrutto anche questo.

Compreso sul S. LIBERATORE, che regge per fortuna ancora, si ancora, ma che non ha più quello che aveva nel 2001,  (lasciato da Marchese), e dopo mazzate prese da governi regionali di destra come di centro sinistra, con i famigerati PSR (Piani Sanitari Regionali) di Del TURCO, di CHIODI, di D’Alfonso, e dell’ultimo di Marsilio 1° e 2° (Oggi chiamato:  Riordino della Rete Ospedaliera Abruzzese), fatichiamo parecchio a mantenere quello che abbiamo ed abbiamo salvato..

Qualche segnale, oggi c’è, di maggiore tutela, c’è, forse per la presenza del dr MARINI, che per strategia politica a largo raggio del centro destra atriano, qualche ruolo ce l’ha presso la ASL teramana, altrimenti….non saprei a cosa saremmo andati incontro, visto come ci hanno trattato dopo il TUTTO COVID19,  per ben due ANNI, che ha investito il S. LIBERATORE, UNICO Ospedale della Regione Abruzzo !!!

Ecco, alcune analisi tendenti a far comprendere il perché ATRI si ritrova in questa situazione, pur essendo in una posizione INVIDIABILE per Comuni montani, o di collina, pur essendo ad appena 5 minuti dal mare, 5 minuti dalla Stazione dei treni di Atri Pineto, 5 minuti dalla Uscita dell’A14, di Atri Pineto, ed anche a ½ ora  dall ’AEREOPORTO Internazionale di PESCARA.

Vi sembra poco questa posizione strategica di Atri ? Eppure i fatti sono questi, la realtà è questa, e la diminuzione di abitanti, oltre ad essere un fatto fisiologico  oggi in Italia, dato il decremento delle nascite, è soprattutto la mancanza diLAVORO”, e qui ci sono responsabilità “POLITICHE, AMMINISTRATIVE” di chi governa o ha governato negli anni, ed il centro destra ha governato per oltre 17 anni ed altri 3 ne dovete fare ancora, quindi, le responsabilità ci sono eccome!!!    E’ dal 2008 che ci governate, ed i danni come i DEBITI di bilancio, sono tutti vostri, causati da voi, e dal vostro modo di esercitare il ruolo di Governo, in Atri, come altrove.

Quindi la nostra storia, la nostra bellezza, il nostro territorio ricco di bellezze  naturali (calanchi), e di risorse culturali ed ambientali, non sfondano, non hanno sfondato con voi al governo per tantissimi anni, e quindi, è il minimo che dovreste dire e fare, cioè assumervi la relativa responsabilità. 

Invece attaccate, ma chi attaccate?

Se le opposizioni vi hanno lasciato fare quello che volevate (più o meno), anche loro ne sono responsabili in parte, perchè, ritengo, avendolo vissuto con oltre 35 anni di opposizione in quel consesso, che : “UNA BUONA OPPOSIZIONE, FA ANCHE UNA BUONA MAGGIORANZA”.

Atri, tra le Montagne più belle della catena degli Appennini, ad un’ora al massimo di macchina siete sui Prati di Tivo, ed il mare a soli 5 minuti, questo va fatto conoscere, portato avanti, propagandarlo nelle fiere turistiche, in ambiti culturali, e non pensare mai che la gente, le persone vengono, o debbono venire, di propria spontanea volontà, l’ITALIA è TUTTA BELLA, e ci si deve proporre, saper vendere, farsi amare, farsi conoscere, e riprendersi dallo stato di torpore, che tutto ci è dovuto, perché siamo noi, siamo ATRI…….

Ecco perché volli, allora, fortissimamente volli, “LE TERRE DEL CERRANO”, cercando con quella UNIONE, non FUSIONE, di Comuni, con il mare, la collina, l’arte  la bellezza e la storia di Atri,  con la Montagna dietro ad Ovest ed a Sud (G. Sasso e la Maiella), ed a Nord la Vallata del Vomano, fino ai Monti della Laga e la montagna di Ascoli a Nord, nonché  il Mare Adriatico anche ad Est, che spazia dalla Collina di Loreto fino a Punta Penna, oltre Pescara, oltre Chieti.   E che Atri se ne avvantaggiasse e fosse conosciuta tramite depliants  fotografici, stampati in quattro lingue, monolingue, e con la presenza concreta nelle fiere Turistiche, con gemellaggi atte allo scopo, anche fuori Italia, come la Louviere (Belgio), nelle Stazioni del Nord Italia, su DOVE (rivista) poste sui treni e sugli aerei.. Ma fu così per pochi anni, poi arrivarono altri patrioti (dal 2001 in poi) e tutto ritornò  ed è riandato nell’oblio. Cordiali saluti,

Mario Marchese (Sindaco emerito della città di Atri), Circolo della Sinistra Indipendente Enrico Berlinguer- Atri