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- Pubblicato Giovedì, 24 Luglio 2025
- Scritto da Santino Verna
RICORDO DELL’ATTORE FILIPPO PROSPERI
Ha vissuto una sgargiante pagina artistica
Nella vigilia del solleone, ha concluso prematuramente la giornata terrena l’attore atriano Filippo Prosperi. Originario di Casoli di Atri, era nato nel 1954, da papà casolano e mamma atriana. La casa dei nonni materni era all’ombra della Cattedrale, ricordata per la “porta del morto”, unica nella città dei calanchi, utilizzata solo per l’uscita del feretro.
Filippo sin dalla scuola media sentì l’attrazione per la recitazione e il teatro. Il suo primo strumento di lavoro fu un registratore dove incideva la voce. Da grande è diventato attore teatrale, lavorando a Roma dove svolgeva anche la professione nel pubblico impiego, con registrazioni in Radio Vaticana.
Al suo attivo aveva anche esperienza cinematografica. Aveva lavorato con Michele Placido e altri attori. Poliedrico il repertorio, in questi ultimi tempi riproposto al pubblico, attraverso il canale youtube. Non aveva mai abbandonato Atri con il pensiero e con il cuore, ed era piacevole incontrarlo per le vie del centro storico, quando compariva l’imponente sagoma leggermente barbata, aiutata negli ultimi anni dal bastone, per problemi di motricità.
Accanto al Prof. Tommaso Antonelli, di dieci anni più grande, ha vissuto una sgargiante pagina artistica. Con Giovanni Verna, organizzatore dei “Mercoledì della Cultura”, era presente, tutti gli anni, nelle vicinanze di Natale, per la serata della poesia. Filippo declamava alcune opere, alternandosi con Tommaso, dicitore di poesie in vernacolo, da lui composte, oppure opera di autori romani o abruzzesi. La serata con Filippo, concludeva il ciclo di conferenze, dove l’intervento di studiosi, provenienti da tutta Italia, registrava sempre largo concorso e intervento di pubblico.
Dopo la prematura morte di Giovanni Verna, il binomio Antonelli- Prosperi, continuò, anche con minor numero di conferenze, e la serata prenatalizia con Filippo era sempre attesa, perché era piacevole vederlo recitare nell’antica area presbiterale di S. Agostino, ora sala polifunzionale per la cultura. Commovente la declamazione del “Cantico delle Creature”, per alcuni anni, nella cappella dell’ospedale, organizzata da Antonio Assogna. Filippo, rivestito di saio francescano, prima del Gloria, con l’immagine di Gesù Bambino, proclamava il primo brano della letteratura italiana. Era un appuntamento molto caro ai degenti del nosocomio, ma anche a tanti atriani.
Impegnato nel sociale, Filippo ha lavorato con gli anziani a Montesilvano e in questi ultimi anni partecipava agli incontri presso il Centro Ricreativo Sociale, coordinato da Concettina Centorame, presso Palazzo Ricciconti, all’ingresso di Capo d’Atri. Era profondamente religioso e con commozione ricordava S. Francesco d’Assisi. Voleva la presenza di un nuovo Francesco, per rinnovare il mondo, segnato da ingiustizie e lotte, in tanti angoli del pianeta.
Casoli di Atri, la frazione con compatrono S. Filippo Neri, nel giro di poche ore ha perso due cittadini illustri: il Dott. Egidio D’Egidio e Filippo Prosperi. Due casolani che amavano la cultura come rimedio contro la desertificazione sociale e per promuovere un nuovo umanesimo.
Santino VERNA




