RICORDO DEL DOTTOR EGIDIO D’EGIDIO

Uomo di cultura, serio professionista che
ha fatto la storia dell’ospedale di Atri
 

Ha concluso prematuramente la giornata terrena il Dottor Egidio D’Egidio, instancabile pilastro della Divisione di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civile “S. Liberatore” di Atri. Aveva 77 anni ed era originario di Casoli di Atri. Uno zio, P. Ermenegildo, francescano dell’Osservanza, fu autorevole componente di un gruppo di frati dediti alle missioni popolari in Abruzzo. Ad Atri è ricordato, perché, giovanissimo, nel 1946, predicò alla festa di S. Rita, sempre molto sentita dagli atriani. Nonostante le ristrettezze del secondo dopoguerra, il dinamico comitato volle organizzare una festa dal ricco cartellone. Il nome di P. Ermenegildo tornò all’attenzione nel 2000, quando Alberto Sporys (compagno di scuola del Dott. Egidio) ritrovò e incorniciò il manifesto, in occasione del centenario della canonizzazione di S. Rita.

Il Dott. D’Egidio aveva compiuto una parte degli studi in Atri, ed era legato alla città dei calanchi, perché un altro zio, Pasquale Pasquini, prematuramente scomparso, vigile urbano, abitava dirimpetto alla Chiesa di S. Nicola. Laureato in medicina e chirurgia e specializzato in ginecologia, il Dott. D’Egidio aveva lavorato tanti anni nel nosocomio atriano e aveva contribuito a rendere il reparto, uno dei migliori in Abruzzo. Aveva affiancato il Primario, Dott. Piero De Patre, formato alla scuola chirurgica del Prof. Enzo Fanini, e il suo successore, Dott. Claudio Angelone, protagonisti del reparto delle nascite, quando arrivavano le gestanti anche da Pescara e Provincia.

Il Dott. D’Egidio, come ricordato dai social, si trovava in reparto, quando, la mattina del 30 giugno 1985, arrivò S. Giovanni Paolo II. L’elicottero atterò allo stadio comunale “Eusebio Pavone” e il Pontefice polacco ebbe modo di salutare simbolicamente i degenti del nosocomio. Quella mattina, il Dottore aiutò a nascere il piccolo Karol Martella, così chiamato in omaggio a S. Giovanni Paolo II, unico Papa regnante giunto nella città degli Acquaviva. Impegnato nel sociale, il Dott. D’Egidio si adoperò a Vallata, per i terremotati dell’Irpinia, nel 1980. Nell’equipe c’era anche Suor Carmelina Lecci, A.I., salentina adottata da Atri, religiosa come la sorella gemella Suor Rita.

Il Dottor D’Egidio era uomo di cultura, professionista serio, con le doti della simpatia e dell’ironia. Era contento quando riceveva gli auguri nella festa di S. Egidio, perché erano in pochi quelli che ricordavano l’Abate dei tempi antichi, venerato in Atri, nella Chiesa della Trinità, dove campeggia in una sacra conversazione, sul fianco destro del sacro edificio. Aveva il culto dell’amicizia e, anche se si era trasferito a Pineto, portava sempre Atri nel cuore.

Le esequie sono state celebrate nella Chiesa di S. Agnese a Pineto, e le spoglie riposano nell’amata Casoli, accanto ai suoi cari.

SANTINO VERNA