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- Pubblicato Mercoledì, 16 Luglio 2025
- Scritto da Santino Verna
UN LIBRO IN MEMORIA DEL MAESTRO LUCIO SALINI
La carezza di san Gabriele nella sua vita 
E’ stato recentemente presentato al Santuario di S. Gabriele, la monografia in memoria del Maestro Lucio Salini, ad un anno e mezzo dalla dipartita. Il docente di Cellino Attanasio è stato ricordato da una serie di testimonianze, coordinate dal figlio, Dott. Gabriele, medico, divulgatore scientifico e giornalista, direttore del periodico “La voce di Pasqualino”.
Lucio Salini, classe 1933, fu miracolato da bambino, per intercessione di S. Gabriele, e per questo rimase indissociabilmente legato al Santo del sorriso. Fanciullezza, adolescenza e giovinezza coincisero con momenti importanti per il Santuario ai piedi del Gran Sasso. Era l’epoca dei pellegrinaggi a piedi, mentre i devoti salmodianti, riempivano di voci le valli, per alleggerire il pesante percorso. Nel 1959 S. Giovanni XXIII dichiarava S. Gabriele, patrono d’Abruzzo, e si cominciava a pensare alla costruzione di un nuovo Santuario, per accogliere i numerosi fedeli. Non bastava quello costruito nel 1908, e la nuova Basilica, richiamo alla tenda, entrò in funzione prima dell’inaugurazione.
Il Maestro Salini ha rilanciato la tradizione del pellegrinaggio a piedi. Con l’avvento dei camion e poi delle automobili, a S. Gabriele si cominciò ad andare con trasporto su gomma. Negli anni ’70 ripresero vita gruppi di pellegrini, soprattutto giovani, nei paesi della provincia di Teramo, partendo dal cuore della notte, in modo da affrontare meglio la calura estiva, per raggiungere il Santuario. Pineto e Atri sono stati generosi nella riscoperta dell’antica consuetudine. Pineto, cittadina di adozione del Maestro Lucio, venera S. Gabriele nel quartiere “Corfù”, a Sud del centro storico, mentre Atri lo ha dal 1953 per patrono “aeque principaliter” con S. Reparata (e non compatrono, come viene definito), e dopo pochissime edizioni della processione con il busto argenteo (esemplato su quello della protettrice), la tradizione continua nel rione S. Antonio, alla festa popolare di agosto.
Momento emozionante per il Maestro Lucio, la visita di S. Giovanni Paolo II al Santuario di S. Gabriele. E’ stata l’unica visita di un Papa regnante nella diocesi di Teramo-Atri. La notizia si diffuse nell’inverno precedente e si parlò dell’arrivo del Pontefice, in settembre. L’evento fu anticipato a giugno, e il Papa polacco toccò i tre poli della diocesi aprutino-atriana, ovvero Atri, dove incontrò gli ammalati della regione, S. Gabriele per i giovani e Teramo, per la conclusione del Congresso Eucaristico. Il Pontefice polacco inaugurò la cripta del nuovo Santuario, sormontata dalla maestosa aula liturgica, destinata ad accogliere l’urna di S. Gabriele, nei mesi estivi. Ma nulla potrà offuscare la mistica atmosfera della cappella neogotica dell’Antico Santuario, affacciata sulla navata destra. Con la Messa in orario antelucano celebrata da P. Ferdinando Giorgio Zicchetti.
La seconda giovinezza del Maestro Lucio è stata caratterizzata dalla promozione della devozione al Servo di Dio Pasqualino Canzi, seminarista di Bisenti, la cui breve vita ricorda tantissimo quella di S. Gabriele dell’Addolorata. Il chierico dell’allora diocesi di Penne e Atri, proveniente da una famiglia che aveva sperimentato il dolore dell’emigrazione transoceanica, si ispirava a S. Gabriele, nel cammino di santità (insieme ad altre due figure, forse meno conosciute in Abruzzo, ovvero S. Luigi Gonzaga e S. Giovanni Berchmans). Anche lui voleva diventare sacerdote come Confratel Gabriele dell’Addolorata, al secolo Francesco Possenti. Entrambi non diventarono sacerdoti e missionari, ma rifulgono nel Cielo, contemplando in eterno il Signore. Per diffonderne la devozione, il Maestro Lucio ha voluto il periodico “La Voce di Pasqualino”, partito nel 2002. Non è solo il bollettino riguardante l’iter di canonizzazione di Pasqualino, ma un giornale cattolico della Valle del Fino. Tra le firme ricordiamo, Giovanni Verna, Capo-Redattore della RAI di Pescara e primo direttore laico de “L’Araldo Abruzzese” e P. Ciro Benedettini, già Vice-Direttore della Sala Stampa Vaticana e Direttore de “L’Eco di S. Gabriele”. Sulle pagine della “Voce di Pasqualino” sono apparse le poesie dialettali del Prof. Giuseppino Mincione, con musica del Prof. Antonio Piovano.
Il libro è uscito a 40 anni dalla visita di S. Giovanni Paolo II al Santuario di S. Gabriele. La visita di un Papa offre sempre rilancio ad un luogo dello spirito. Pensiamo al Santuario di Bonaria, quando vi arrivò S. Paolo VI nel 1970. Pochi lo conoscevano, all’infuori della Sardegna e a luoghi collegati all’isola, e da allora, anche per l’omelia di Papa Montini, è diventato uno dei Santuari più ricordati nelle feste mariane, in tutto il mondo. Le seguenti peregrinazioni di S. Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, hanno ulteriormente sottolineato il Santuario principe della regione Sardegna. Il Maestro Lucio Salini, con la moglie Prof.ssa Anna Maria De Luca e i figli Dott. Gabriele e Avv. Luca, hanno contribuito alla promozione del Santuario di S. Gabriele, uno dei più visitati in Italia e alla conoscenza di Pasqualino Canzii. E hanno ribadito di poter contare sull’intercessione presso il Signore, di altri due amici in Cielo.
SANTINO VERNA




