RICORDO DEL PROFESSOR VITTORIO FERRETTI.

Ci ha lasciato un segno di cultura  umanistica

Ha concluso la giornata terrena, mentre la pietà popolare conduce il popolo cristiano alla festa della Madonna del Carmelo, il Prof. Vittorio Ferretti, docente di materie classiche a riposo, atriano quanto il cognome.

Nato nel 1944, da Riziero e Anna De Luca, il papà era originario della frazione S. Martino. Trascorse la fanciullezza con la famiglia nei pressi dell’Opera “Mandocchi”, per poi trasferirsi all’ombra della Chiesa della SS. Trinità. Fondamentale nel “cursus studiorum” la formazione umanistica con il Prof. Guerino Armidi, anche lui atriano, prematuramente scomparso. Il Prof. Ferretti, dopo la laurea in lettere classiche, ha cominciato l’avventura dell’insegnamento, distinguendosi sempre per la preparazione e la dedizione. Incoraggiava gli studenti all’impegno e a dedicare molte ore allo studio.

Nella casa di Atri, abitava con il fratello Gino che portava avanti l’attività paterna della produzione dei vini. Un esercizio annunciato dall’ aspro odor dei vini, come direbbe il Carducci, nel locale terraneo che si affaccia su Largo Ricciconti. Il camion con l’uva non aveva molto spazio di manovra, nel piazzale, non di rado con diversi autoveicoli dei residenti.

Il Prof. Ferretti, era uomo di cultura e buon conversatore. Molto legato alla famiglia e alla parentela, ogni anno era raggiunto dalla sorella, Prof.ssa Miriam, anche lei docente di lettere, a Jesolo, per un breve periodo di vacanza nella città dei calanchi. In questi ultimi tempi, per motivi di salute, non usciva più. Era un uomo di fede, anche se non sbandierata.

Le esequie, nella Chiesa di S. Nicola, della quale era parrocchiano, e dove si recava per la S. Messa. Siamo vicini alla famiglia Ferretti, nel ricordo del Professore che ha lasciato un segno di cultura umanistica in una città che la sprigiona da tutti i pori.

SANTINO VERNA