RICORDO DI GENNARO D’ORSOGNA

UN UOMO DI GRANDE FEDE E GENEROSITA’

Il 30 giugno scorso ha concluso la giornata terrena, Gennaro D’Orsogna, ex-poliziotto in pensione, molto conosciuto nel mondo cattolico atriano. Era nato nel 1925 a Villa Stanazzo di Lanciano ed era giunto giovanissimo in Atri, con la famiglia, adottando la città dei calanchi, terra d’adozione.

Gennaro, componente di AC, aveva partecipato nel 1948 al raduno dei “baschi verdi”, con Pio XII. In seguito aveva incontrato il carisma della spiritualità dell’unità del Movimento dei Focolari, e nella città di Atri era uno dei componenti più attivi. Era incaricato della diffusione e del rinnovo degli abbonamenti di “Città nuova”, la rivista dell’Opera di Maria. Partecipava puntualmente alle Mariapoli, in Abruzzo e fuori regione e condivideva la spiritualità con la moglie Addolorata, chiamata al premio eterno nel 1983, per via di un tumore ribelle ad ogni tentativo della scienza.

Era rimasto legato all’AC, e per diversi anni è stato in prima linea nelle “rimpatriate”, organizzate da Giovanni Verna, inizialmente di un solo giorno, alla S. Casa di Loreto o a S. Gabriele, e poi, nella forma del fine-settimana, in altri luoghi dello spirito. Nel 1987 cominciò l’esperienza dell’AVO, e portò conforto e aiuto a tanti degenti dell’ospedale di Atri.

Assiduo fedele della Parrocchia di S. Gabriele, dove animava il Rosario, il 26 novembre 2000, solennità di Cristo Re, ricevette il mandato di ministro straordinario dell’Eucarestia, insieme ad Anna Maria D’Alonzo, anche lei parrocchiana di S. Gabriele. Portava la comunione ad infermi e anziani, e distribuiva l’Eucarestia a S. Gabriele e alla Cona, quando le assemblee erano molto grandi. Gennaro è stato il secondo laico atriano, dopo Pasquale Leonzi, a ricevere il mandato di ministro straordinario, ed è stato una figura esemplare di laico impegnato nella vita della comunità.

Fu anche uno dei primi atriani a compiere il pellegrinaggio a Medjugorje. Era ottobre 1983, e le apparizioni erano cominciate da appena due anni. Era ancora la Jugoslavia dove trionfano le gigantografie di Josip Broz, sulle strade delle città.

Aveva sofferto molto della prematura scomparsa del figlio Lorenzo, nell’ottobre 2017. Anche lui fu colpito da un brutto male. In questi ultimi tempi non era più presente alla vita della comunità parrocchiale, ma era ancora lucido.

Il Signore lo ha chiamato al premio eterno nel quarantennale della visita di S. Giovanni Paolo II ad Atri, il 30 giugno 1985. E’ stata, finora, l’unica visita di un Papa regnante alla città di Atri. Gennaro l’ha sempre vissuta con garbo e discrezione. Lo ricordiamo sempre con grande affetto, come uomo di fede e di generosità che ha contribuito a portare, con discrezione ed entusiasmo, lo spirito del Concilio Vaticano II nella città dei calanchi.

SANTINO VERNA