IN UN LIBRO LE "ISTANTANEE" DI UN VIAGGIO

ALLA SCOPERTA DELLA CINA

PREMESSA

La Cina è oggi una super potenza economica che ha mutato gli equilibri del pianeta. Tra i molti eloquenti dati (produzione agricola, sviluppo industriale, PIL, scambi commerciali, ecc) emerge il credito vantato nei confronti degli Stati Uniti: ben 1.317 miliardi di dollari. Un pozzo senza fondo di denaro. Superfluo ogni commento.

In politica estera, l'odierna Pechino persegue obiettivi di sviluppo sostenibile. Contraria all'uso della forza e costantemente propensa al dialogo, rifiuta l' ingerenza negli affari interni degli altri Paesi sulla base di una visione universalistica di pace, benessere, progresso. Si batte contro la corsa agli armamenti. Chiede la sospensione delle esplosioni nucleari sperimentali e una prospettiva ben diversa dalle «guerre stellari».

Questi ultimi anni hanno inoltre testimoniato un rilevante sostegno ai Paesi in via di sviluppo. Specie in Africa (Kenya, Etiopia, Congo, Nigeria, Tanzania, Madagascar, ecc) sono state realizzate opere ingenti: linee ferroviarie, scuole, ospedali, parchi industriali e via dicendo. Nel secondo semestre del 2016 sono stati conclusi 245 accordi di cooperazione per un valore pari a 50 miliardi di dollari.

Tale straordinario successo non è spuntato come fungo. Trova, viceversa, le sue salde radici nella «Grande Rivoluzione Culturale Proletaria» degli anni '60 e nelle opere di civiltà a essa legate. La stessa espressione «Rivoluzione Culturale», nella sua determinazione concreta e senso più profondo, non si limitava al rifiuto antiautoritario delle imposizioni piovute dai vertici del Partito e ali ' incoraggiamento a bombardare il quartier generale. Andava oltre. Avvertiva l'esigenza irrinunciabile di incidere sulla realtà con opere civili importanti: bonifica di terre, irrigazione delle acque, escavazione di porti, costruzione di case, incremento di prodotti agricoli e industriali, modernizzazione e dislocamento periferico  delle strutture sanitarie. Per non parlare delle conquiste scientifiche come satelliti artificiali per studi meteorologici, calcolatori elettronici a circuiti integrati, insulina bovina cristallina sintetica.

Tale dinamismo sociale e culturale mi ha spinto, nel 1973, durante il mio soggiorno nella Repubblica Popolare Cinese, a scrivere una serie di articoli pubblicati poi sull 'Araldo Abruzzese. Materia viva, istantanee storiche che ripropongo nel presente volume con alcune aggiunte.

Ai fini della mia formazione politica ed etica, quell'esperienza si è rivelata decisiva.

Porta in sé l'immagine indelebile di una collettività che, nel crudo intrecciarsi di spinosi eventi, lotta, organizza, rende feconda la cultura, domina il proprio destino con responsabilità illuminata e generosa.

Aristide Vecchioni