UNA AFFOLLATA
UNA AFFOLLATA MANIFESTAZIONE
LA PROTESTA DEI SINDACI DELLA VALLE SICILIANA
Si è svolta domenica 26 c.m. la marcia dei sindaci dimenticati dalla legge cratere sul Gran Sasso.
In una splendida giornata primaverile con sullo sfondo il Gran Sasso coperto di neve, un lungo serpentone di circa 500 persone ha accompagnato il corteo funebre, con tanto di bara e carro funebre, i sindaci della Valle Siciliana e del Gran Sasso, per sei chilometri da Colledara al piazzale antistante il Santuario di S. Gabriele.
Partenza alle ore 9,30 dalla Piazza di Colledara, tra i sostenitori dell’iniziativa i consiglieri regionali Gatti e D’Ignazio, il sindaco del capoluogo Brucchi e il presidente della provincia Di Sabatino a circa metà percorso c’è stata una sosta presso il casello autostradale di Colledara - Isola del Gran Sasso.
I Comuni esclusi vogliono rientrare nel cratere, perché anche loro hanno avuto frane, dissesto idrogeologico, scuole inagibili, strade di collegamento alle arterie principali interrotte e da soli non ce la fanno, visto i pochi fondi a disposizione e il dissesto economico.
Michele Petraccia sindaco di Pietracamela ha ribadito che “quel buco nero illogico”, riferendosi ai comuni esclusi hanno subito danni ingenti dopo il sisma del 18 gennaio e la nevicata dei giorni precedenti.
Petraccia ricorda a nome di tutti i sindaci dei comuni fuori dal cratere come Colledara, Castel Castagna, Fano Adriano, Pietracamela, Penna Sant’Andrea, Basciano e Isola del Gran Sasso “ottengano un riequilibrio dei servizi, agevolazioni fiscali, scontistica sui servizi pubblici, adeguamento simico delle scuole e che i danni vengano riconosciuti, assieme a quelli arrecati alle attività produttive, altrimenti è la morte di un comparto”.
La bara e il carro funebre sono il simbolo dello “spopolamento” che si sta verificando già da qualche tempo, nelle zone interne, su uno striscione si legge “Non lasciate che questo sia il nostro futuro”, su un altro “# cratere trasparente”.
Alla foto di rito al casello autostradale di Colledara c’è stata qualche protesta di cittadini contro i politici, che da oltre un anno, hanno promesso la sistemazione di alcune strade, ma a tutt’oggi non hanno mosso un dito.
Hanno aderito con la loro presenza alla manifestazione i sindaci di Montorio, Castelli, Tossicia, Crognaleto, assieme al presidente dell’Ente Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga avv. Navarra ed altri rappresentanti di enti territoriali.
Dalle pagine di Facebook il sindaco Brucchi fa sapere “Ci Siamo oggi e ci saremo il 2 Marzo a Roma” per la grande marcia su Montecitorio.
Alberto Sporys
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